Il Giudice di Pace e il fumus del Piano Sosta

Il ricorso contro il nuovo Piano Sosta del centro città finalmente è a una svolta. Lo scorso 29 gennaio tre legali -Luigi Imperia, Alessandro Mariani e Alessandro Aielli- hanno presentato il ...

25 Marzo 2010 - 09:03

Il ricorso contro il nuovo Piano Sosta del centro città finalmente è a una svolta. Lo scorso 29 gennaio tre legali -Luigi Imperia, Alessandro Mariani e Alessandro Aielli- hanno presentato il primo ricorso contro il Comune di Latina per aver multato un cittadino che aveva violato le norme del Codice della Strada cioè aveva parcheggiato sulle strisce blu del centro cittadino senza aver pagato il ticket.

L'art. 7 comma 8 del C.d.S. prevede una concreta proporzione tra i parcheggi a pagamento e quelli a sosta libera: “Nello studio e applicazione del Piano Sosta la maggioranza non ha prestato attenzione -dichiara l'Avv. Alessandro Aielli- a quello che prevede il Codice di circolazione stradale. Il guidatore deve avere la possibilità di sostare liberamente in aree adeguatamente predisposte”. La novità è arrivata ora dal Giudice di Pace che ha esaminato il ricorso giudicando il provvedimento provvisorio in attesa del definitivo rimandando così all'udienza del 22 settembre 2010 la decisione sulla questione parcheggi, in tal modo al Comune sarà data la possibilità di difendersi. Dall'esame sommario del ricorso il Giudice Giordano ha trovato elementi che l'hanno indotto a pensare che si sia in presenza di un fumus cioè che l'applicazione del Piano Sosta sia illegittima secondo le norme della circolazione stradale.

Attualmente l'esecutività della contravvenzione in oggetto è stata sospesa ma, se nell'udienza del prossimo settembre, il Comune -come già avvenuto nel precedente ricorso datato 2007, sempre a firma di Aielli, riguardante il lungomare di Latina- decidesse di non difendersi si potrebbe verificare l'ipotesi di illegittimità dichiarata dall'organo competente del piano parcheggi nella zona del centro storico. Un'ipotesi simile comporterebbe per l'amministrazione comunale importanti danni erariali perché chi è costretto a pagare per motivi di lavoro, ad esempio, l'abbonamento, piuttosto che il singolo ticket, potrebbe richiederne il rimborso integrale vista l'illegittimità della richiesta del Comune di pagare una sosta non consentita secondo le attuali norme del Codice della Strada.

L'articolo 7 comma 8 infatti prevede che qualora il Comune decida di installare dispositivi di controllo della sosta deve riservare, nelle immediate vicinanze, aree a sosta libera a meno che queste aree non siano considerate “aree pedonali” o “a traffico limitato” o che abbiano particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate nelle quali sussistano condizioni particolari di traffico.

fonte – provincialatina.tv

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