Il giudice blocca le ganasce fiscali, trentamila ricorsi contro le multe

Una sentenza del Giudice di Pace dichiara illegittima la riscossionedelle multe da parte della Soris. La società che si occupa diriscuotere diversi “oboli” per conto del Comune sarebbe...

4 Dicembre 2008 - 10:12

Una sentenza del Giudice di Pace dichiara illegittima la riscossionedelle multe da parte della Soris. La società che si occupa diriscuotere diversi “oboli” per conto del Comune sarebbe “fuorilegge”,però, solo per i verbali derivanti da violazioni del Codice dellaStrada. È un compito che spetta solo a Equitalia. Dopo questa sentenzasono, quindi, a rischio migliaia di cartelle: secondo i conti fatti,gli automobilisti che si trovano nelle condizioni per presentarericorso potrebbero addirittura essere 30mila. Si prospetta così perPalazzo Civico l’incubo di un contenzioso pesante.

Tutto è nato da una multa e da un automobilista che ha presentatoricorso contro il Comando di Polizia Municipale e la Soris. Il Giudicedi Pace di Torino, con una sentenza depositata lo scorso 6 novembre,gli ha dato ragione, condannando al tempo stesso le parti soccombential pagamento delle spese processuali. Secondo quanto riportato nellamotivazione della sentenza, infatti, l’ingiunzione di Soris alpagamento era «illegittima e pertanto inefficace». Il “coraggioso”giudice di pace, sulla scia di altre sentenze del Tribunale di Napoli,ha fondato la motivazione sul presupposto che «il recupero dellesanzioni pecuniarie al Codice della Strada può avvenire solo a mezzo diruoli esattoriali e non attraverso le ingiunzioni fiscali».

 Il Comunedi Torino pertanto avrebbe dovuto riscuotere le somme in questione noncon il meccanismo dell’ingiunzione fiscale, ma con quello del “ruoloesattoriale”, la cui competenza non è delegabile ad alcun istitutopubblico o di partecipazione pubblica, in quanto di competenzaesclusiva dell’allora Uniriscossioni SpA oggi Equitalia.«Finalmente – ha commentato Alberto Goffi, capogruppo in Comunedell’Udc – si comincia a fare giustizia. Il Giudice di Pace di Torinoapre un varco importante che potrebbe portare all’annullamento ditutte, o di buona parte, delle ingiunzioni di Soris in materia diviolazione del Codice della Strada e permettendo anche ai contribuentidi evitare una sanzione aggiuntiva in caso di mancato pagamento del 10%di maggiorazione per ogni semestre di ritardo».

Il Giudice di Pace ha,insomma, “aperto un varco importante”. Ora il gruppo consiliaredell’Udc ha presentato un’interpellanza da discutere in commissioneControllo di Gestione per verificare la sospensione immediata diulteriori ingiunzioni da parte di Soris che potrebbero essere impugnatedai contribuenti con aggravio dei costi per il Comune. Il capogruppoGoffi depositerà inoltre nei prossimi giorni un esposto alla Procuradella Repubblica per chiedere di «esaminare la legittimità degliinteressi esorbitanti applicati da Equitalia, che sommati ai compensivanno ben oltre il limite previsto dalla legge». «Non è, infatti,possibile – ha concluso Goffi – che un debito di 20mila euro neiconfronti dello Stato raggiunga in 5 anni la cifra di 60mila euro».

Fonte

Commenta con la tua opinione

X