Il gestore di parcheggi con le strisce blu paga la TARSU

Il gestore di parcheggi con le strisce blu paga la TARSU Respinto il ricorso del gestore di un parcheggio a strisce blu: se la destinazione è per sosta a pagamento si deve pagare la TARSU

Respinto il ricorso del gestore di un parcheggio a strisce blu: se la destinazione è per sosta a pagamento si deve pagare la TARSU

27 Luglio 2012 - 07:07

La Sezione tributaria della Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 13100, depositata il 25 luglio 2012, rigetta il ricorso di una società che gestisce le strisce blu in un comune laziale. La Società pretendeva di non pagare la TARSU al Comune perchè la zona adibita a strisce blu sarebbe stata zona pubblica destinata all'uso indiscriminato dei cittadini. Indiscriminato proprio no, dicono gli Ermellini, visto che qualcuno incassa somme per la sosta a pagamento.

UNA VICENDA GIA' DECISA CON ALTRE SENTENZE – Quella tra un Comune della Provincia di Latina e una S.p.A. che gestisce il parcheggio a pagamento all'interno del suo territorio è una vicenda che si trascina da tempo e che già aveva ricevuto un verdetto in favore del Comune da parte degli stessi Ermellini in altre due occasioni (Cass. 15950 e 15851 del 2011). I motivi di ricorso proposti dalla Società gerente erano incentrati sulla assoggettabilità all'imposta per lo smaltimento rifiuti per chi utilizza uno spazio pubblico per la gestione del parcheggio a pagamento e, in particolare, per chi già paga la TARSU per la gestione di parcheggi a pagamento coperti multipiano. In sostanza la società ricorrente cercava anche di distinguere tra la sua attività di gestione di un parcheggio coperto e quella di gestione dei parcheggi a strisce blu lungo la strada. I Giudici di Piazza Cavour innanzitutto ribadiscono alcuni motivi formali per cui il ricorso della Società che gestisce i parcheggi non era accoglibile. Poi però, ribadiscono anche nel merito che il ricorso non è fondato.

I PARCHEGGI A STRISCE BLU NON SONO “LUOGHI PUBBLICI” – In un passaggio della sentenza, dopo aver già espresso la sostanziale concordanza con le sentenze che già avevano dato torto alla società gerente il parcheggio a strisce blu, gli Ermellini ribadiscono che gli stalli di sosta delimitati da strisce blu, per la gestione del parcheggio con incasso di un compenso, non possono essere equiparati alla pubblica via. Non basta il fatto che tali porzioni di demanio pubblico siano attraversati da pedoni e servano quindi anche come pubblico passaggio; resta il fatto che si tratta di aree ben delimitate in cui è stato previsto un uso specifico, a beneficio di un soggetto che è a tutti gli effetti “detentore” dell'area. E quindi deve pagare la TARSU. Come tutti i cittadini.

di Antonio Benevento

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