Il Garante sanziona Ford per 50 mila euro: scarsa chiarezza nel buy back

Il Garante sanziona Ford per 50 mila euro: scarsa chiarezza nel buy back Il provvedimento è relativo ai messaggi che

Il provvedimento è relativo ai messaggi che, sul sito internet della casa, spiegano come funziona il programma d'acquisto dell'auto secondo la formula IdeaFord

15 Giugno 2011 - 07:06

Ford è una della case automobilistiche che più hanno creduto (e continuano a credere) nel buy back (in italiano “riacquisto”), cioè una particolare modalità di vendita dell'auto nuova che prevede il versamento di un anticipo pari a circa la metà del suo costo e, appunto, il riacquisto della vettura a un valore prefissato già al momento della vendita.

MESSAGGIO CONTRADDITORIO – Vista la sua lunga esperienza in questa formula particolare, che la casa ha chiamato “IdeaFord”, ci si aspetterebbe che siano state prediposte informazioni e spiegazioni chiarissime a favore dei clienti, in modo da consentire loro di capire perfettamente come funziona, senza tacere nulla. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, invece, non la pensa così e con il provvedimento n° 22457, pubblicato sul suo bollettino settimanale n° 21 del 13 giugno, ha inflitto alla casa tedesca una sanzione proprio per la scarsa chiarezza delle spiegazioni sul concetto di buy back fornite sul suo sito istituzionale. Il procedimento ha preso il via dalla segnalazione al Garante di un consumatore che ha rilevato sul sito Ford il seguente messaggio di “spiegazioni”:

«Scegli la Ford che desideri, il FordPartner (il concessionario-ndr) ti comunica subito il Valore Futuro Garantito (VFG) che avrà tale auto dopo 2 o 3 anni e lo detrae dal prezzo di vendita. Su quello che resta, il FordPartner determina il “costo di guida” mensile e al momento dell'acquisto pagherai un anticipo del costo dell'auto. Al termine dei 2 o 3 anni potrai scegliere in libertà fra 3 opzioni: 1) rinnovare il contratto su una nuova vettura della gamma Ford; 2) tenere la vettura saldando il Valore Futuro Garantito; 3) restituire l'auto al FordPartner senza dovere più nulla. (…). Tutto questo con quote mensili generalmente più basse rispetto ad un finanziamento tradizionale perché calcolate soltanto su circa la metà del prezzo dell'auto».

Tuttavia, in un altra parte del sito, nella sezione “domande frequenti”, si legge esattamente il contrario: «Il costo finanziario dell'intera operazione (…) sarà applicato sul totale del capitale finanziato inclusa la quota denominata VFG». Insomma, si tratta di due informazione che si contraddicono e che  possono solo confondere le idee ai consumatori.

I CHILOMETRI SI PAGANO – Inoltre, il Garante ha rilevato che l'informazione secondo la quale il Valore Futuro Garantito della vettura acquistata sarà soggetto a una decurtazione in base ai chilometri eccedenti la percorrenza stabilita non viene fornita direttamente dal messaggio di presentazione di IdeaFord, ma si ottiene solo scaricando la brochure informativa, il che costituisce un ulteriore elemento di scarsa chiarezza. Tutto ciò è bastato per far emettere al Garante un giudizio di “scorrettezza” sul messaggio pubblicitario nonostante le giustificazioni fornite da Ford, la quale sostiene che in IdeaFord, come in tutte le operazioni di finanziamento, gli interessi vengono calcolati ed applicati sull'intero capitale finanziato. L'Autorità ha respinto la tesi difensiva e ha condannato la casa al pagamento di una sanzione di 72 mila euro, ridotti poi a 50 mila in considerazione del fatto che Ford Italia ha presentato nel 2009 un bilancio in perdita per oltre 7,2 milioni di euro. Non è la prima volta che formula d'acquisto IdeaFord entra nel mirino del Garante: qualche mese fa l'Autorità era già intervenuta sanzionando la casa e tre concessionarie.

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