Il futuro dell'auto secondo Bosch

Al Salone di Francoforte il capo della grande azienda tedesca ha fornito il suo punto di vista sulle prospettive dell'auto

14 settembre 2011 - 9:49

La visione di un'azienda globale come Bosch, attiva a 360° nel settore dell'automobile e fornitrice in pratica di tutti i costruttori, può rappresentare un prezioso punto d'osservazione sull'evoluzione del settore. Le sue previsioni sulle richieste delle case in fatto di sistemi e componenti sono un vero sguardo sul futuro e indicano che cosa possiamo e dobbiamo aspettarci dal mercato dell'auto e dai contenuti delle vetture. Quanto segue è un riassunto della conferenza stampa tenuta in occasione dell'apertura del Salone Internazionale dell'Auto di Francoforte dal CEO del gruppo Bosch, Franz Fehrenbach.

FATTURATO AUTOMOTIVE A 30 MILIARDI – Fehrenbach ha aperto il suo intervento con questa dichiarazione: «Il ciclo economico potrebbe avere superato il suo apice nella prima metà dell'anno, ciò non significa però che il collasso sia imminente, né tantomeno giustifica reazioni eccessivamente affrettate. Per quanto riguarda la produzione automobilistica del 2011, ci aspettiamo un ulteriore 5% di crescita a livello globale». Nell'annunciare che la sua azienda raggiungerà a fine anno il traguardo dei 50 miliardi di euro di fatturato complessivo e i dipendenti il numero di 300 mila (15 mila in più del 2010), Fehrenbach ha aggiunto che il giro d'affari nel settore “Tecnica per autoveicoli” toccherà i 30 miliardi contro i 28,1 miliardi del 2010, gli investimenti in ricerca e sviluppo i 3,3 miliardi (+10% rispetto all'anno scorso) e i dipendenti il numero di 177 mila, con una crecita di 10 mila unità. Numeri suggellati da queste parole: «Vogliamo contribuire concretamente al cambiamento strutturale in atto nell'industria automotive».

I MERCATI EMERGENTI CRESCERANNO – Secondo Fehrenbach, i mercati emergenti, cioé soprattutto quelli asiatici, rimarranno promettenti perché si manterrà ancora elevata la domanda di mobilità, in gran parte ancora da soddisfare. La densità di veicoli in Cina e in India, per esempio, è pari, rispettivamente, a un cinquantesimo e a un quindicesimo di quella che si registra nei Paesi occidentali. Il fatturato annuo di Bosch in Asia è cresciuto del 50% dal 2007 a oggi e a fine 2011 circa 10 mila dei 29 mila ingegneri Bosch lavoreranno in quest'area, dove nel triennio 2011-2013 l'azienda investirà 1,5 miliardi di euro. Tuttavia, su questi mercati le richieste del pubblico si concentreranno soprattutto sui veicoli low cost di piccole dimensioni. Ne consegue che, pur con una crescita complessiva delle macchine vendute, il fatturato delle aziende dell'automotive in quell'area potrebbe contrarsi in virtù del minor prezzo unitario dei veicoli. Tuttavia, la necessità di rispettare requisiti di sicurezza, di consumi e di minori emissioni inquinanti sempre più stringenti riguarderà (e non solo in Asia) anche le auto dei segmenti più economici. Quindi, Fehrenbach ha dichiarato senza mezzi termini che, globalmente, l'industria dell'auto dovrà attrezzarsi per vincere due grandi sfide tecnologiche: quella della guida assistita, che dovrà soddisfare la maggiore richiesta in fatto di sicurezza stradale, e quella della mobilità elettrica, che invece avrà importanti riflessi sui consumi di energia e sulle emissioni.

UNO SGUARDO AL FUTURO – Sul fronte delle tecnologie e dei dispositivi destinati ad abbattere le emissioni inquinanti, le previsioni di vendita indicate da Bosch per i sistemi a iniezione diretta di benzina parlano di 7,2 milioni di unità all'anno per il 2013, cioé il triplo rispetto al 2007, mentre nello stesso arco di tempo quelle dei sistemi di iniezione diesel passeranno da nove a oltre 12 milioni. Bosch investe oggi 400 milioni di euro l'anno nell'auto elettrica, ed entro il 2013 sarà coinvolta in 20 diversi progetti di 12 case automobilistiche, anche a livello infrastrutturale. Per esempio, sta lavorando a una piattaforma che collegherà i guidatori delle vetture a batteria ai fornitori di energia elettrica per la ricarica e/o di parcheggi, e il sistema è attualmente nella fase dei test a Singapore, la città-stato che da sempre è alle prese con una densità elevatissima di vetture per kmq. Per quanto riguarda invece i sistemi dedicati alla sicurezza stradale, l'azienda dichiara che è previsto in ulteriore crescita il loro tasso di installazione sui nuovi veicoli: nel periodo 2010-2015 tale tasso salirà dal 75 a circa il 90% per l'ABS e dal 40 al 60% quello dell'ESP. Nel sub-settore dei dispositivi di assistenza al guidatore, dove Bosch impiega circa 600 ingegneri, i progressi sono costanti e Fehrenbach prevede un miglioramento della loro funzionalità, con sempre maggiori capacità di adattamento a situzioni di guida complesse e a velocità più elevate. Si diffonderanno le funzioni di connettività tra le auto e tra l'auto e l'ambiente esterno, un settore dove Bosch è coinvolta nel progetto “car-to-x”. L'obiettivo è quello di comunicare al guidatore, il più possibile in tempo reale, l'esistenza di pericoli sul percorso o di situazioni critiche nel traffico.

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