Il furgoncino Volkswagen che si parcheggia da solo

Il Caddy intelligente con il Park Assist. Parcheggio assistito anche per i professionisti

3 luglio 2012 - 7:00

Per il Volkswagen Caddy (anche in versione Maxi) sarà disponibile un sistema Park Assist di ultima generazione in grado di agevolare la manovra di parcheggio, oltre che in parallelo ai lati della carreggiata, anche a pettine, cioè in posizione trasversale rispetto alla carreggiata. Non solo parcheggi assistiti per le auto normali quindi, ma anche gli autisti professionisti avranno il loro posteggiatore personale. Lo useranno?

RICERCA PRELIMINARE – Il dispositivo si attiva premendo un apposito comando nella consolle centrale. Rimanendo sotto i 40 km/h, il conducente, azionando le frecce, segnala il lato della carreggiata sul quale desidera parcheggiare: a questo punto dei sensori a ultrasuoni, posizionati nei paraurti e controllati dalla centralina, rilevano uno spazio di parcheggio di dimensioni sufficienti; immediatamente un messaggio nella strumentazione avvisa che si può iniziare il parcheggio assistito. Ma attenzione, il Park Assist prende in considerazione come liberi solo gli spazi che superano almeno di 1,4 metri la lunghezza del veicolo, cosa che nei centri urbani è quasi impossibile da trovare. Nella Capitale, ad esempio, in caso di poco spazio a disposizione si parcheggia direttamente ad “aquila selvaggia” in seconda fila, specie se si debbono fare delle consegne urgenti.

MANOVRE GUIDATE – Una volta inserita la retromarcia, il conducente deve solo accelerare o frenare: sarà infatti il veicolo a manovrare lo sterzo, mentre segnali acustici e informazioni visive sul display multifunzione aiuteranno a valutare le distanze con gli altri veicoli. Durante la manovra la velocità massima consentita è di 7 km/h, se viene superata o se si muove il volante, il Park Assist si disinserisce automaticamente e si ritorna alla modalità manuale. Il sistema è in grado di frenare il veicolo in caso di urti imminenti e comunque la responsabilità del controllo del veicolo rimane a carico del conducente, infatti, la funzione di frenata del sistema Park Assist va intesa solo come uno strumento di supporto. Le manovre inoltre sono agevolate dal sistema OPS di parcheggio ottico a 360°. Si tratta della visualizzazione grafica del veicolo dall'alto sul display a colori dei più evoluti sistemi di infotainment disponibili. Grazie alle indicazioni grafiche (prima di colore giallo e poi rosso), accompagnate da avvisi acustici, il conducente può facilmente valutare la distanza del veicolo rispetto agli ostacoli presenti sia davanti che dietro.

SARA' SCELTO? – Il Park Assist dovrebbe essere già disponibile sul Caddy – Van, Kombi o per trasporto passeggeri, con passo corto o lungo – al prezzo di 820 Euro (IVA inclusa) e comprende i sensori di parcheggio Park Pilot anteriori e posteriori. Tuttavia pensiamo che per chi lavora tutto il giorno in città per consegnare il maggior numero di merci alla “velocità del suono” con un furgoncino, il dispositivo, seppur comodo e intelligente, per i motivi di cui sopra avrà una penetrazione poco elevata. Un errore se consideriamo la maggiore sicurezza che un tale dispositivo può dare.

1 commento

andrea
0:06, 4 luglio 2012

Assistenze del genere sono inutili. Ciò che servirebbe è un dispositivo che consenta di abbandonare il veicolo per poi lasciarlo parcheggiare da solo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Safety Days 2022

Safety Days 2022: zero vittime della strada in 12 Paesi UE

Targhe estere UE boccia il divieto

Targa personalizzata auto: si può avere in Italia?

Offerte auto con rottamazione

Offerte auto con rottamazione: ottobre 2022