Il “falso Fap” è un imbroglio che può costare caro

Dilagano gli "emulatori di Fap", aggeggi che simulano l'esistenza del filtro antiparticolato e consentono poi di rimuoverlo. Sono fuorilegge, e il ver

2 marzo 2011 - 6:00

“Novità! Emulatore di Fap/Dpf ne simula il funzionamento permettendo di rimuoverlo completamente dall'impianto di scarico”.

“Emulatore Fap/Dpf con tecnologia digitale per motori turbo diesel common rail Peugeot e Citroën. Elimina il filtro antiparticolato in tutta sicurezza e incrementa coppia e cavalli!”.

Quelli riportati sopra sono solo due degli annunci, reperibili a centinaia sul web o sulle riviste specializzate, pubblicati da aziende che propongono centraline e software in grado di simulare il segnale elettrico proveniente dal sensore di pressione della “trappola per particolato” (il cosiddetto Fap o Dpf). Un segnale la cui mancanza, in un motore diesel dotato di tale filtro, impedisce al propulsore di funzionare.

PROBLEMI FASTIDIOSI – Ma per quale motivo la domanda e l'offerta di tali dispositivi registrano tassi di crescita esponenziali? Ebbene, gli addetti ai lavori e chiunque conosca un po' il mondo dell'auto sanno perfettamente che i filtri antiparticolato non si possono proprio definire dispositivi esenti da controindicazioni. Anzi, i problemi che danno sono frequenti e piuttosto fastidiosi. Per esempio, se in un'auto a gasolio la rigenerazione periodica e automatica del filtro (ossia, la combustione del particolato che contiene) non ha luogo quando dovrebbe, la centralina del motore va in protezione e il motore stesso fornisce prestazioni notevolmente ridotte, perciò bisogna recarsi in officina per effettuare la rigenerazione forzata e poi resettare l'elettronica di bordo. Insomma, il filtro permette certamente di abbattere le emissioni di particolato del motore diesel e contribuisce a diminuire il livello di polveri sottili dell'aria (solo quelle leggibili dalle centraline), ma dal punto di vista funzionale, su numerosi modelli di auto è una vera “rogna”, fonte di grattacapi a non finire. Nei pensieri di molti, quindi, non c'è nulla di meglio che “disattivarlo”, “imbrogliando” la centralina del motore facendole credere che invece il filtro c'è e funziona regolarmente. Il passo successivo, dopo l'applicazione della diavoleria elettronica che ne simula il segnale, è di eliminarlo fisicamente dalla vettura, come del resto consigliano vivamente le istruzioni di montaggio a corredo di molti di questi annunci.

VIETATISSIMO TOCCARE – Si dà il caso, però, che il filtro anti-particolato sia uno di quei dispositivi che rientra tra quelli soggetti ad omologazione sui veicoli. In altre parole, se sull'auto il filtro è presente, non può essere disattivato a piacimento, né tantomeno rimosso. Chi lo fa e viene sorpreso alla guida, contravviene all'art. 78 del Codice della Strada. Per tale violazione del Codice, le nuove multe rivalutate previste per il 2011 vanno da 398 a 1596 euro, oltre alla sanzione accessoria del ritiro della carta di circolazione.

FACCIA TOSTA – I produttori di “inganni” lo sanno bene, e infatti qualcuno di loro, con notevole faccia tosta, inserisce nelle istruzioni di montaggio una frasetta come quella che riportiamo qui sotto, prelevata pari pari da uno dei tanti annunci che abbiamo trovato su internet:

“Ricordiamo che tutte le nostre modifiche sono materiale ad uso agonistico, quindi utilizzabili esclusivamente durante manifestazioni, gare, esibizioni o circuiti privati. Decliniamo qualsiasi responsabilita' per usi diversi da quelli sopracitati. Ricordiamo inoltre che il Codice della Strada limita gli interventi sui veicoli destinati a uso stradale”.

Tuttavia nell'avvertimento, spiace constatarlo, oltre alla faccia tosta c'è anche una robusta dose di malafede, vista l'altra frase che, nello stesso annuncio, lo precede:

“L'intervento e' stato realizzato a seguito degli innumerevoli problemi e disagi (e delle tantissime richieste) che molti proprietari di auto con questi motori dotati di filtro antiparticolato ci hanno segnalato. Con questo intervento i problemi di recovery dovuti al cattivo funzionamento del Fap rimarranno un lontano ricordo”.

BYE BYE ECOLOGIA – In pratica, la seconda frase fa capire chiaramente che il produttore dell'aggeggio sa benissimo che il suo business si basa sulle richieste di normali automobilisti che vogliono semplicemente eliminare il Fap dall'auto utilizzata ogni giorno sulle strade pubbliche, e non di piloti che intendono modificarla per le competizioni su pista, ma con l'avvertenza si mette al riparo dai rischi. Chissà se in questo modo ritiene di aver messo al riparo anche la sua coscienza ecologica. Infatti, non va dimenticato che il Fap serve a migliorare un po' la qualità dell'aria, ed eliminarlo certamente la peggiora.

GARANZIA A RISCHIO – Quindi, è doveroso ribadire che alterare o rimuovere il Fap, oltre a non dare una mano all'ambiente che invece ne avrebbe bisogno, può costare caro in termini economici. Oltre alle multe e alle sanzioni accessorie, è in agguato anche il mancato riconoscimento della garanzia della vettura, se ancora non è scaduta. E chi, dopo aver taroccato l'auto, pensa di giustificarsi agli occhi delle Forze dell'Ordine esibendo una carta di circolazione dove fa bella mostra l'adesivo di “revisione periodica superata”, potrebbe restare molto deluso: il 30 maggio 2005 la Corte di Cassazione ha stabilito che la revisione non è alternativa al collaudo al quale devono essere sottoposti i veicoli oggetto di modifiche alle caratteristiche riportate sulla carta di circolazione.

11 commenti

Rosario
17:55, 18 maggio 2017

Ma comprarvi un'ibrida che consuma meno,pagate meno tasse e zero manutenzioni,dite addio fap che si intasa, non hanno frizioni non hanno cinghia di distribuzione neanche turbina che costa revisionarla e andate dappertutto senza problemi e dite addio a gasolio rumoroso e tanto puzzoso e inquinante!!

Antonio
13:21, 28 dicembre 2011

Allora se il dpf è una cagata ( e qui concordo pienamente, la nostra auto di famiglia è gia la seconda volta che si tappa tenendo conto del fatto che ogni volta devo fare 100 km per portarla in concesionaria ) e lo è anche l' emulatore, a che santo bisogna votarsi??? Il problema non è solo dato dalla rigenerazione forzata, ma anche dal fatto che ogni volta l' olio motore diventa brodaglia e ogni santa volta bisogna cambiarlo…..Io dell' emulatore ne ho sentito parlare bene e ho anche provato auto con tale modifca e la macchina è tutta un altra cosa….sia dal punto di vista dei consumi che dal punto di vista, SOPRATTUTTO delle prestazioni e quindi vi chiedo, ma con quest' articolo si vuole fare l' interesse degli automobilisti che devono spendere l' ira di dio in rigenerazioni e chissà cos' altro per ingrassare le case costruttrici oppure l' interesse di qualcun' altro??? Quest' articolo non mi è piaciuto per nulla e sottolineo MOLTO DI PARTE, saluti.

Sabino
16:53, 31 marzo 2012

Gent. Sign. il FAP/DPF è un dispositivo che fa parte del sistema di scarico delle auto moderne con la funzione presunta di anti inquinamento. é stato imposto dalle leggi europee e nazionali con grandi vantaggi per le aziende che lo producono ma scarsi per l ambiente in quanto periodicamente si autopulisce ( rigenerazione ) dietro comando della ECU (centralina motore) e quindi libera nell aria tutte quelle sostanze tossiche precedentemente accumulate. Dovè il rispetto per l ambiente ??? l unico vantaggio ecologico sarebbe questo : è più probabile che il ciclo di rigenerazione avvenga fuori dai centri abitati ma ciò non è affatto assicurato. Inoltre sono noti i problemi agli automobilisti in termini di costi sulla manutenzione , aumento dei consumi di carburante , blocco del motore ecc. Questo filtro è molto costoso e non fa altro che soffocare il motore …. ma l inportante è vendere !!!!!!!!!?

Emiliano
15:29, 8 settembre 2012

se partiamo dalla teoria che niente si crea e niente si distrugge il fap o dpf non fà altro (con la sua rigenerazione) che trasformare il pm10 in pm2,5 che non viene analizzato dalle apparecchiature però come sappiamo tutti le polveri più sono sottili e più penetrano all'interno del nostro corpo!! quindi secondo il mio modesto parere penso che il fap o dpf sia più fuorilegge di un normale catalizzatore!! è vero che l'auto tende a rigenerare quando riconosce che sta facendo un viaggio lungo ma se supponiamo che ci sono alcune utilitarie che si muovono solo in città e il fap non riesce ad arrivare alla temperatura di rigenerazione e allora la centralina applica una strategia di rigenerazione forzata che consiste nel fare delle post iniezioni per far si che il fap arrivi alla temperatura di 450600 gradi!!! in quel caso ci ritroveremmo non solo il pm 2,5 ma anche del gasolio incombusto nell,aria causa di quelle famose fumate bianche allo scarico!!!
perciò chi è fuorilegge!!!???? e soprattutto siamo sicuri che la legge è sempre giusta??

michele
13:41, 15 gennaio 2013

il pm10 viene rilevato dalle centraline dell'inquinamento atmosferico e come giustamente hanno indicato le altre sostanze no…. ma mettiamo alcuni punti…..
il pm5 è il risultato del funzionamento del fap….che genera infatti particelle più piccole (proprio per passare oltre al fap stesso altrimenti una volta intasato andrebbe aperto e svuotato)…. ma un acosa che non spiega nessuno è la pericolosità del pm10 rispetto all'altro…. il pm10 infatti si accumula sulle pareti dei bronchi e ostruisce il passaggio dell'ossigeno dai bronchi al sangue… (un pò come il co che si attacca ai globuli rossi in modo permanente….)…
bè due cose… il co si produce in carburazioni magre di ossigeno e con temperature alte…. l'no anche…. e sono inquinanti molto pericolosi…. ma il bellissimo fap per fare la rigenerazione fà:
1postcombustione (con miscela magra di comburente) = più co e + no
2 aumenta la temperatura del motore e dei gas combusti = più co e vapori dell'olio motore che vengono rimangiati nel motore anche grazie alle stupende valvole egr…
3 brucia il pm10 trasformandolo in pm5

ora tutti sanno che il pm10 ostruisce il libero scambio nei bronchi dell'o2….
pochissimi sanno che il bellissimo pm5 prodotto proprio dai fap…. passa direttamente attraverso le pareti dei bronchi per finire nel sangue.. e oltre a questo non ci sono studi che indichino che tra anni questo comporti magari forme cancerogene….. (ma appunto perchè non è stato studiato si continua a poterlo fare….)
per assurdo le auto diesel del futuro saranno…. diesel senza fap e con post iniezione di acido urico…. comunemente chiamata urina…..
ma ve la venderanno a 2? al litro ai distributori

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