Il Codice della Strada? Lo conosco, ma non lo rispetto!

Gli automobilisti italiani predicano bene ma razzolano male, anzi malissimo

11 giugno 2012 - 6:00

Secondo voi è più grave conoscere una regola e violarla intenzionalmente, o ignorarla completamente? Quando si è alla guida entrambi i comportamenti sono davvero pericolosi. L'ultima ricerca commissionata dall'Osservatorio Linear dei Servizi a Nextplora evidenzia che gli italiani conoscono il Codice della Strada, ma ammettono che spesso non lo rispettano. E, gira e rigira, le infrazioni commesse sono sempre le solite. Come dire, il lupo perde il pelo, ma non il vizio… Vediamo nel dettaglio i comportamenti degli automobilisti nostrani.

PREDICANO BENE, MA… – Tutti noi sappiamo che la guida in stato di ebbrezza è un comportamento estremamente pericoloso oltre che irresponsabile. La pensa così l'84% del campione intervistato, ma al tempo stesso, il 32% degli automobilisti oggetto dell'indagine statistica ammette di aver commesso questo tipo di infrazione. Altro comportamento errato e pericoloso è il “bruciare” il semaforo: il 73% è consapevole della gravità del gesto, ma, anche qui, la percentuale di coloro che ammettono di ignorarlo è piuttosto alta, il 25%. Per non parlare dei limiti di velocità: un italiano su due bolla come deplorevole il comportamento del pirata di turno, salvo poi ammettere che lui stesso compie quest'infrazione più frequentemente (69%). E le tanto bistrattate cinture di sicurezza, obbligatorie per legge? Il 51% degli intervistati ammette di non utilizzarle sempre.

AUTOSTRADE E ROTATORIE – Ma vogliamo parlare della guida in autostrada? Ben il 56% degli automobilisti dichiara che non occupa la corsia più libera a destra come recita il Codice, ma quella di sorpasso, e in presenza delle tre corsie, quella centrale. A proposito di sorpassi, come ci si comporta secondo il campione preso in esame? Semplice: abbagliando (52%) e tallonando il veicolo da superare ignorando la distanza di sicurezza (27%). Niente di più errato! E le tanto amate rotatorie? Quasi un italiano su due (49%) è dell'idea che siano più pratiche e funzionali allo smaltimento del traffico sia sulle strade urbane che su quelle extraurbane, ma purtroppo ben 1 su 3 (35%) non conosce le modalità di assegnazione della precedenza in prossimità di queste. Solo il 65%, infatti, sa che, se non opportunamente segnalato, la precedenza è del veicolo che si trova già nella rotatoria.

OBIETTIVI COMUNITARI – In questa “valle di lacrime”, qualche dato incoraggiante c'è: nei primi 2 mesi del 2012 è stato registrato un calo degli incidenti del 11,5% rispetto allo stesso periodo del 2011, con una diminuzione del numero delle vittime e dei feriti rispettivamente del 22,7% e del 14,5% (almeno secondo i dati diffusi da Linear). Nel 2001 l'UE fissò un obiettivo nel “Libro Bianco” che prevedeva la riduzione del 50% del numero di morti entro il 2010. In Italia il dato si attestò al 42,4% (valore in linea con la media europea UE27 del 42,8%). Il prossimo obiettivo tracciato dalla Commissione Europea per il periodo 2010-2020 è sicuramente ambizioso e allo stesso tempo da perseguire in tutti i modi possibili: dimezzare di nuovo il numero complessivo delle vittime sulle strade dell'Unione Europea. L'Italia pare essere sulla “retta via”, complice anche il ridotto utilizzo dei veicoli a causa della crisi e dei prezzi dei carburanti alle stelle.

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