Il Codice della Strada è inutile

E' sufficiente osservare i comportamenti degli automobilisti per verificare a che tasso sia arrivata l'anarchia.

29 luglio 2010 - 10:20

Non sono impazzito. Questa mattina ero in giro per commissioni e nell'arco di 1 chilometro ho osservato (e subìto) una serie di comportamenti.

1) Davanti a me uno scooter procede a bassa velocità, ma a zig zag. Impossibile superarlo, ma alla fine ce la faccio e scopro perchè andava di qui e di là. Stava scrivendo un sms!!

2) Incrocio regolato da semaforo, scatta il verde, parto e dalla mia sinistra arrivano 3 (TRE) auto che passano con il rosso pieno, svoltando a sinistra. (Tagliandomi ovviamente la strada)

3) Mentre freno per evitare i tre pirla, ecco che arriva alle mia spalle una donna con SUV che, dopo essersi messa in prima fila, ma nella corsia deputata alla svolta a sinistra, tenta di infilarsi tra me ed il marciapiede, manovra che non le riesce. Se avesse insistito nella manovra, mi chiedo l'esito di un SUV contro una Smart.

4) Nei 500 metri seguenti abbiamo auto in sosta, in doppia fila, una dietro all'altra, con conseguente restringimento della via cittadina e caos indescrivibile, svolte vietate e di tutto un pò. Non facciamoci mancare niente….

5) Finalmente parcheggio e vado al semaforo, per attraversare. Trattasi di un incrocio complicato, in quanto il verde scatta contemporaneamente per auto che arrivano da due diverse direzioni e, nel contempo, vi sono sempre auto che arrivano da sinistra, passando con il rosso. Ed ecco che l'anziana signora accanto a me, ritiene che sia il caso di attraversare con il rosso, procedendo ovviamente con un passo lento, adeguato all'età. Scatta l'emulazione (del comportamento sbagliato, ovvio) ed attraversano altre 3 persone.

In sintesi, non serve il Codice della Strada, le multe, i punti patente, i vigili, i T-red; basterebbe un pò di intelligenza. Perchè se passi con il rosso, il primo a rimetterci sei tu, tanto più se sei un pedone.

Ma l'intelligenza (abbinata ad un minimo di civiltà) non fa parte della nostra società.

P.S. Divertente leggere un passo del libro Sud. Un viaggio civile e sentimentale di Marcello Veneziani, dove l'autore racconta di quando, in una città del sud, fermatosi ad un semaforo rosso, è stato strombazzato dall'automobilista dietro di lui che gli ha urlato “e vai, che è rosso fresco!!”

Rosso fresco? E se dall'altra parte passa uno con il verde maturo, che si fa?

Fonte: http://paoblog.wordpress.com

2 commenti

ottobre_rosso
12:58, 29 luglio 2010

Sono ormai anni che lo dico: il problema non e' tanto il codice della strada in se', ne tantomeno l'intelligenza , o buonsenso (che, a quanto pare, stanno diventando virtu' sempre piu' rara nelle persone) quanto l'incoerenza che esiste tra le sanzioni su carta e quelle effettivamente fatte pagare ai trasgressori: se solo si mantenesse la parola e si attuasse realmente la linea dura credo che l'automobilista medio italiano ci penserebbe due volte prima di messaggiare al cellulare,o alzare il gomito con l'alcol. Inoltre ritengo che punire un trasgressore facendogli svolgere lavori socialmente utili avrebbe un impatto positivo sulla sua educazione stradale.

ottobre_rosso

Mauro
12:09, 4 agosto 2010

Vivo al sud e i controlli della polizia stradale sono inesistenti. E' inutile inasprire le sanzioni se poi la polizia non le fa rispettare. Io la polizia nelle strade la vedo si e no due volte al mese, come ci si può meravigliare se nessuno rispetta le regole? Basterebbero più controlli per far sì che tutti le rispettassero.

Volevo commentare infine la norma del nuovo codice che permette di guidare per 3 ore al giorno a chi ha la patente sospesa!! Avessero detto “negli orari di lavoro” avrebbe avuto un senso, ma così è assurda. Deve averla concepita un demente senza nessun senso della realtà.

PS:
Quella del rosso fresco è spassosissima, sto ancora ridendo. 😀

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