4 commenti

marco
21:51, 27 agosto 2010

Nel caso in cui i bambini non fossero stati allacciati si dovrebbe parlare di omicidio colposo. Troppo spesso, in questi casi, la parola incidente viene usata per coprire responsabilità e negligenze da parte dei genitori. E' chiaro che non è stato un impatto devastante, lo dimostra lo stato dell'auto e il fatto che i genitori sono sopravvissuti anche senza airbag laterali e per la testa. Gli stessi genitori che trasportano i loro figli in braccio sul loro sedile meriterebbero il carcere, è come se li facessero giocare a pallone su una terrazza senza ringhiera. E si tratta di ignoranza, perchè un seggiolino o un airbag costano meno di tante altre cose superflue che circondano i bambini al giorno d'oggi,
Questo sito in questo senso è avanti almeno di 20 anni rispetto alla cultura della sicurezza dell'automobilista medio.

Redazione
12:44, 28 agosto 2010

Ti ringraziamo per i tuoi apprezzamenti, condivido appieno ciò che dici.

Noi cerchiamo di fare del nostro meglio, ma i genitori di oggi e di ieri non ci aiutano.

Altro che giovani, il problema sono le famiglie!!

Mauro
10:44, 7 settembre 2010

Prendo spunto da questa tristissima vicenda per alcune parole di ringraziamento a questo sito. Abbiamo una piccola di 3 anni e 9 mesi. Prima ancora che nascesse, ho iniziato a documentarmi in tutti i modi possibili su come trasportarla nel modo più idoneo (anzi, ancora prima che fosse “in cantiere”, nel 2005, quando cambiai l'auto nel volli trovare una con gli attacchi isofix – non ci pensavamo, ma “sai mai” .. 🙂
Bene, questo è stato uno dei siti che mi hanno guidato (insieme, se posso permettermi, con quello del Touring Club Svizzero, dell'Adac, di Bimbisicuri, dell'euroncap (certi video presentati in questi siti sono terrificanti e, secondo me, la loro visione andrebbe resa obbligatoria in tutti i corsi pre – parto). Se non mi fossi documentato, ad esempio, non avrei chiesto consapevolmente la disattivazione dell'airbag anteriore della vecchia Micra di mia moglie, quando nei primi mesi non vi era per lei altra possibilità di trasporto urbano dell'ovetto contromarcia; non avrei in seguito preso ed anzi preteso i seggiolini gruppo 1 con attacco isofix (un venditore: “ma perché butta via tanti soldi, guardi questo, è universale gruppo 1 – 2 – 3, è in saldo, e poi ha dei bellissimi colori!!!); né, quando pochi mesi fa ho preso una city car, avrei volentieri rinunciato ad un forte extrasconto sul pronta consegna per avere invece, su ordine, isofix anteriori, gli airbag laterali e la disattivazione del cuscino frontale (ma qui almeno il venditore mi ha incoraggiato, “la sicurezza non ha prezzo, meglio piuttosto rinunciare ad un optional “futile” e stare più tranquilli”
Ed alla piccola, da quando è stata in grado di capire, abbiamo sempre cercato di spiegare che la legavamo per la sua sicurezza (altrimenti se freno fai pum con la testa e ti fai tanta bua). Aveva due anni, per distrazione una volta ci siamo dimenticati di legarla, e prima ancora di metterci in moto, ha protestato rumorosamente “mamma!!! cintura!!!”
Tempo fa, vediamo in un'occasione un conoscente con un bimbo piccolo, arriva il momento di andare e lui mette il bimbo sul seggiolino senza legarlo, mia moglie gli fa “ma scusa, e la cintura?” e lui “umpf … la solita paronoica” … aggancia le cinturine senza stringere nemmeno un po' “sei contenta adesso?”
Senza parole.
Quante volte vedo e vediamo bimbi che razzolano sui sedili o, addirittura, come ho visto giusto sabato scorso, nel vano creato abbattendo schienale e panca posteriore, a guisa di “box”, un bimbetta di 2/3 anni ed il fratellino di 4/5 …
Per carità, 40 anni fa non c'erano i sistemi né la consapevolezza attuale (ma ala fine degli anni 60 io stavo già su un rudimentale seggiolini, che oggi sarebbe considerato letale, ma almeno non ero libero sul divano posteriore), ma il fatto che fortunatamente molti di noi siano “sopravvissuti” non significa rinunciare ad usufruire delle risorse attuali.
Chi oggi rinuncerebbe volontariamente all'abs?
Saluti e continuate così

tedesco
15:02, 25 gennaio 2012

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