Il bimbo morto a Manfredonia: colpa dei genitori o del seggiolino?

L'incidente di Manfredonia dei giorni scorsi apre una riflessione sui bambini trasportati in auto (leggi come farlo correttamente) e a cominciarla è l

25 agosto 2010 - 12:50

L'incidente di Manfredonia dei giorni scorsi apre una riflessione sui bambini trasportati in auto (leggi come farlo correttamente), a cominciarla è l'amico Maurizio Caprino sul suo interessante Blog.

Visto che le cronache dei primi momenti sono spesso frammentarie o sbagliate, inizialmente sembrava che si fosse trattato di un tamponamento posteriore. Questo ha portato Maurizio ha puntare il dito sulle piccole dimensioni della Lancia Y, auto su cui viaggiava la famiglia, per poi correggersi non appena si sono viste le prime immagini dell'incidente (che è stato laterale). Tuttavia, secondo me, il downsizing non c'entra questa volta e non può entrarci nemmeno in caso di reale tamponamento posteriore, anche tra due auto di massa diversa. I seggiolini, se ben installati ed utilizzati, non possono (e non devono) far volare un bambino fuori dall'auto.

Tuttavia le cronache hanno riportato immediatamente che “i due bambini viaggiavano sui seggiolini” (fonte) quasi a voler dire che questi non servissero a nulla…

Peccato che i giornali non evidenziano mai che molte persone decedute sulle strade non erano allacciate alle cinture di sicurezza (vedi nostro appello ai media) e quindi sono morte anche per colpa loro, se lo facessero sicuramente contribuirebbero a cambiare le cattive abitudini degli italiani (vedi nostro osservatorio sui morti senza cintura). Ma invece meglio cercare lo scandalo dove spesso non c'è…

Chiariamo dunque quali potrebbero essere i motivi di tale tragedia:

  • Il bambino deceduto aveva 2 anni e viaggiava sul seggiolino posizionato sul sedile posteriore. Visto che la vecchia Y non è dotata di attacchi ISOFIX sicuramente il seggiolino è stato installato utilizzando le cinture di sicurezza. Questa operazione, se non eseguita correttamente, può portare il bimbo a subire delle lesioni ma difficilmente il seggiolino volerebbe fuori dall'auto in caso di tamponamento posteriore, vedi video in basso (ma anche sul tamponamento laterale ho non pochi dubbi…). Ma qui il bambino è stato sbalzato fuori dall'auto, quindi non credo che si trattasse di un classico caso di misuse (utilizzo non corretto). 
  • Potrebbe essere successa una cosa “normale” che troppo spesso vedo per le nostre strade (anche durante il mio appostamento al casello autostradale sulla A20), il seggiolino viene usato dai genitori come “porta bambino” e non come sistema di sicurezza. Troppe volte ho visto bambini semplicemente appoggiati nel seggiolino e non allacciati. Specialmente per i bambini posizionati dietro perchè “tanto le cinture dietro non servono” (basta vedere anche gli adulti in giro…). Quindi la colpa sarebbe solo dei genitori.
  • Infine può aprirsi una questione non da poco. Il bambino potrebbe essersi slacciato ad insaputa dei genitori. Eventualità che non dovrebbe avvenire visto che le fibbie hanno dei sistemi di sgancio complessi e difficilmente manovrabili dai bambini (per quanto i bimbi di oggi sono sempre più abili…). Oppure si è trattato di un seggiolino scadente che non ha svolto adeguatamente il suo dovere (ecco la lista dei migliori sul mercato).

Insomma il giallo sulla morte del bimbo di 2 anni è aperto. Speriamo che si faccia luce al più presto sulle cause, perchè creare facili allarmismi sull'inutilità del seggiolino è facile. Appare doveroso ricordare che l'altro fratellino di 6 mesi è rimasto vivo grazie a questo fondamentale dispositivo di sicurezza… probabilmente usato, questa volta, correttamente.

Come installare correttamente un seggiolino

I pericoli derivati da un'installazione non corretta del seggiolino

4 commenti

marco
21:51, 27 agosto 2010

Nel caso in cui i bambini non fossero stati allacciati si dovrebbe parlare di omicidio colposo. Troppo spesso, in questi casi, la parola incidente viene usata per coprire responsabilità e negligenze da parte dei genitori. E' chiaro che non è stato un impatto devastante, lo dimostra lo stato dell'auto e il fatto che i genitori sono sopravvissuti anche senza airbag laterali e per la testa. Gli stessi genitori che trasportano i loro figli in braccio sul loro sedile meriterebbero il carcere, è come se li facessero giocare a pallone su una terrazza senza ringhiera. E si tratta di ignoranza, perchè un seggiolino o un airbag costano meno di tante altre cose superflue che circondano i bambini al giorno d'oggi,
Questo sito in questo senso è avanti almeno di 20 anni rispetto alla cultura della sicurezza dell'automobilista medio.

Redazione
12:44, 28 agosto 2010

Ti ringraziamo per i tuoi apprezzamenti, condivido appieno ciò che dici.

Noi cerchiamo di fare del nostro meglio, ma i genitori di oggi e di ieri non ci aiutano.

Altro che giovani, il problema sono le famiglie!!

Mauro
10:44, 7 settembre 2010

Prendo spunto da questa tristissima vicenda per alcune parole di ringraziamento a questo sito. Abbiamo una piccola di 3 anni e 9 mesi. Prima ancora che nascesse, ho iniziato a documentarmi in tutti i modi possibili su come trasportarla nel modo più idoneo (anzi, ancora prima che fosse “in cantiere”, nel 2005, quando cambiai l'auto nel volli trovare una con gli attacchi isofix – non ci pensavamo, ma “sai mai” .. 🙂
Bene, questo è stato uno dei siti che mi hanno guidato (insieme, se posso permettermi, con quello del Touring Club Svizzero, dell'Adac, di Bimbisicuri, dell'euroncap (certi video presentati in questi siti sono terrificanti e, secondo me, la loro visione andrebbe resa obbligatoria in tutti i corsi pre – parto). Se non mi fossi documentato, ad esempio, non avrei chiesto consapevolmente la disattivazione dell'airbag anteriore della vecchia Micra di mia moglie, quando nei primi mesi non vi era per lei altra possibilità di trasporto urbano dell'ovetto contromarcia; non avrei in seguito preso ed anzi preteso i seggiolini gruppo 1 con attacco isofix (un venditore: “ma perché butta via tanti soldi, guardi questo, è universale gruppo 1 – 2 – 3, è in saldo, e poi ha dei bellissimi colori!!!); né, quando pochi mesi fa ho preso una city car, avrei volentieri rinunciato ad un forte extrasconto sul pronta consegna per avere invece, su ordine, isofix anteriori, gli airbag laterali e la disattivazione del cuscino frontale (ma qui almeno il venditore mi ha incoraggiato, “la sicurezza non ha prezzo, meglio piuttosto rinunciare ad un optional “futile” e stare più tranquilli”
Ed alla piccola, da quando è stata in grado di capire, abbiamo sempre cercato di spiegare che la legavamo per la sua sicurezza (altrimenti se freno fai pum con la testa e ti fai tanta bua). Aveva due anni, per distrazione una volta ci siamo dimenticati di legarla, e prima ancora di metterci in moto, ha protestato rumorosamente “mamma!!! cintura!!!”
Tempo fa, vediamo in un'occasione un conoscente con un bimbo piccolo, arriva il momento di andare e lui mette il bimbo sul seggiolino senza legarlo, mia moglie gli fa “ma scusa, e la cintura?” e lui “umpf … la solita paronoica” … aggancia le cinturine senza stringere nemmeno un po' “sei contenta adesso?”
Senza parole.
Quante volte vedo e vediamo bimbi che razzolano sui sedili o, addirittura, come ho visto giusto sabato scorso, nel vano creato abbattendo schienale e panca posteriore, a guisa di “box”, un bimbetta di 2/3 anni ed il fratellino di 4/5 …
Per carità, 40 anni fa non c'erano i sistemi né la consapevolezza attuale (ma ala fine degli anni 60 io stavo già su un rudimentale seggiolini, che oggi sarebbe considerato letale, ma almeno non ero libero sul divano posteriore), ma il fatto che fortunatamente molti di noi siano “sopravvissuti” non significa rinunciare ad usufruire delle risorse attuali.
Chi oggi rinuncerebbe volontariamente all'abs?
Saluti e continuate così

tedesco
15:02, 25 gennaio 2012

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