Ictus, il rischio aumenta per chi vive su una strada trafficata

Il traffico è letale non solo perché produce inquinamento e provoca incidenti stradali, ma anche perché aumenta il rischio di ictus.

29 gennaio 2011 - 10:07

Il traffico è letale non solo perché produce inquinamento e provoca incidenti stradali, ma anche perché aumenta il rischio di ictus. Lo rivela uno studio condotto dall'Istituto di epidemiologia dei tumori di Copenhagen pubblicato sulla rivista scientifica European Heart Journal.

Il rischio di ictus può aumentare fino al 14% – I ricercatori hanno dunque dimostrato che, per chi vive accanto a una strada molto trafficata, il rischio di ictus aumenta fino al 14 per cento per ogni decibel di rumore in più. La percentuale sale poi al 27 per cento se si tratta di anziani over 65 quotidianamente esposti ai fastidiosi rumori delle auto. I ricercatori hanno analizzato per ben dieci anni l'esposizione ai disturbi del traffico di 51.485 volontari di età compresa tra i 50 e i 64 anni. Di questo 1.881 soggetti hanno subito un ictus. Si ipotizza, come rivela Mette Sorense, uno dei responsabili del progetto, che ben l'8 per cento di tutti i casi di ictus e il 19 per cento dei casi negli over 65 possa essere ricondotto direttamente all'esposizione al rumore del traffico.

Ma come interviene il rumore nella salute di chi vi è esposto? Sempre secondo i ricercatori danesi, l'esposizione media oscilla tra 40 e 82 decibel. Se si vive nelle strade trafficate delle grandi città si raggiungono i 50-55 decibel, mentre nelle vicinanze di un aeroporto si può essere esposti a livelli di rumore fino a 60-70 decibel. Specie durante il sonno questi rumori fastidiosi generano un aumento degli ormoni dello stress e della pressione sanguigna, elementi che alla lunga e, abbinati ad altri fattori di rischio come fumo, dieta, consumo di alcol e caffeina, possono generare un ictus. Trattandosi di uno studio epidemiologico l'associazione tra l'esposizione al traffico e il rischio di ictus è semplicemente verificata e non ricondotta a meccanismi certi. Quindi l'incidenza di un fattore ambientale sulla salute è ancora tutto da stabilire.

Fonte – ilquotidianoitaliano.it

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