I sedili delle auto del futuro saranno cuciti dai robots

Johnson Controls sta sperimentando un processo di automazione tessile per realizzare le fodere dei sedili con robo-sarti

1 luglio 2014 - 11:00

Nell'era dell'innovazione è comprensibile che l'automazione dei processi produttivi, avviata con le varie rivoluzioni industriali, tenda a coprire quei ruoli un tempo svolti dall'uomo. Se da un lato c'è il rischio che i robot possano lentamente seppellire l'unicità e la maestria dei lavori artigianali, dall'altro c'è il vantaggio di affidare alle macchine quelle mansioni più noiose, ripetitive e a volte anche pericolose da svolgere per un operaio. Ancora oggi però, che ci crediate o meno, le fodere dei sedili per auto vengono cucite dall'uomo. Johnson Controls, nell'ambito di un progetto cooperato sta sperimentando un processo di automazione che renda più efficiente la produzione dei rivestimenti in tessuto dei sedili per auto.

INNOVARE IL PROCESSO PER INNOVARE IL PRODOTTO – Non cambia molto se avete acquistato un'utilitaria o una supercar, almeno per quello che riguarda il modo con cui vengono prodotti i sedili auto. Sicuramente nel secondo caso vengono utilizzati materiali di finitura più pregiati ma, in fin dei conti, la cuciture sono sempre e comunque realizzate a mano. In molti reparti tessili che si occupano di realizzare gli interni per automobili, il supporto della tecnologia non va oltre il taglio delle pelli e dei tessuti al laser. Il passo successivo, cioè allineare e cucire le varie parti è ancora affidato all'uomo. Con il progetto d'innovazione che intende realizzare Johnson Controls però l'uomo avrà comunque un ruolo chiave al fianco delle macchine ma senza correre il rischio di ferirsi. “Gran parte del processo di cucitura per rivestimenti di sedili al giorno d'oggi è fatto a mano. – spiega Andreas Eppinger, Group Vice President Technology Management per Johnson Controls Automotive Seating – Sebbene sia complesso aumentare il livello di automazione in questo settore, crediamo profondamente che sia fattibile”.

L'ARTE E' UN VALORE AGGIUNTO CHE RICHIEDE RISORSE – Il progetto Speed Factory di Johnson Controls, leader nella produzione tessile e di altri componenti e sistemi di sedili per automobili, mira a combinare le capacità dell'uomo e delle macchine. Secondo l'Azienda, a progetto realizzato, il prototipo dovrebbe mettere in piedi un sistema in cui uomo e robot lavorano insieme alla fabbricazione di prodotti tessili. Il progetto si preannuncia molto ambizioso per questo JC coopera alla ricerca con il Gruppo Adidas, con la società di ingegneria meccanica KSL Keilmann Sondermaschinenbau, con l'Istituto di tecnologia tessile dell'Università Tecnica di Aachen e Fortiss e con l'Università Tecnica di Monaco. Una task force ad hoc nata anche grazie al sostegno del Ministero federale dell'Economia e dell'Energia.

LA PERFEZIONE FA A PUGNI CON L'UNICITA' – Adidas, dal canto suo, ha mostrato l'intento di applicare i frutti della ricerca nella produzione tessile di articoli sportivi. Johnson Controls, invece, intende ottimizzare il processo di taglio-cucitura così come l'intera gestione del tessile. Questo nuovo processo implica che il tessuto venga tagliato in un determinato modo, uniformato e unito in maniera tale da ottenere rivestimenti di finitura pronti per essere applicati all'imbottitura dei sedili.

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