I fondi per il patentino arrivano dal ministero

Dopo la presa di posizione dell'opposizione che aveva denunciato il mancato finanziamento ai vigili di Salso da parte dell'associazione Terre Verdiane per dei corsi, nelle scuole, volti al...

28 febbraio 2004 - 9:57

Dopo la presa di posizione dell'opposizione che aveva denunciato il mancato finanziamento ai vigili di Salso da parte dell'associazione Terre Verdiane per dei corsi, nelle scuole, volti al conseguimento del patentino per i ciclomotori, intervengono il sindaco di Salso Adriano Grolli ed il presidente delle Terre Verdiane Luca Laurini.

«L'opposizione continua a prendere cantonate, forse perché male informata, e comunque sempre avvezza a fare i “signor no” – ha rilevato Grolli -. Prima di parlare occorrerebbe fare delle indagini. Nel merito ho chiesto al comandante Claudio Malavasi, responsabile dei servizi associati dell'Associazione intercomunale Terre Verdiane, una nota da cui si evince un dato chiarissimo e cioè che i corsi di preparazione per gli studenti che devono prendere il cosiddetto “patentino”, per legge devono essere finanziati con fondi ministeriali. Quindi si rivolgano al Governo di centro-destra per chiedere dove sono i soldi per l'educazione stradale. Oppure pensano che i vigili possano prestare opera volontaria lavorando gratis? Mi rendo conto che mano a mano che diventa più concreta la possibilità di costituire un corpo unico delle Terre Verdiane, possano registrarsi contraccolpi. Ma se l'opposizione si mette a cavalcarli ciecamente vuol proprio dire che al suo arco non ci sono più frecce».

Nella documentazione inviata al sindaco, Malavasi ha sottolineato che trattandosi di corsi che per legge devono essere finanziati con fondi ministeriali «è evidente che il finanziamento con fondi propri degli Enti potrebbe avere ripercussioni anche contabili di competenza della Corte dei Conti». Malavasi ha poi ricordato che «i progetti di educazione stradale per gli alunni continuano regolarmente ed anzi il consiglio dei sindaci dello scorso 20 febbraio ha deciso di lanciare un nuovo progetto che garantirà nel prossimo anno scolastico il coinvolgimento di tutte le scuole facenti riferimento all'Associazione mettendo in rete le competenze che nei singoli Comuni».

Anche Laurini ha ricordato che la legge istitutiva del patentino «prevedeva anche l'onere per il governo di reperire le risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento dei corsi, onere che non è mai stato coperto e che probabilmente il governo difficilmente sarà in grado di coprire, ma che allo stesso tempo è impensabile di addossare esclusivamente ai Comuni». Laurini ha ricordato che l'associazione Terre Verdiane aveva preso in considerazione qualche mese fa la possibilità di sostenere corsi per il conseguimento del patentino, ovviamente non solo per Salsomaggiore, ma per tutte le scuole delle territorio interessato, «ma l'onere di circa 25 mila euro era parso eccessivo in quanto il patentino di per sé è uno strumento personale e privato, alla stregua della patente per l'auto, che nulla ha a che vedere con progetti di formazione o di sicurezza stradale. In tal senso chi ritenesse di volerlo conseguire non può pensare di farlo gravando sulla collettività. L'associazione, invece, sta predisponendo un progetto di sicurezza stradale rivolto alle scuole elementari e medie che potrebbe anche avere come momento conclusivo il conseguimento del tanto agognato patentino. Questo progetto è sicuramente in linea con gli obiettivi dell'associazione che sono anche quelli di formazione e di insegnamento della sicurezza stradale».

Laurini ha poi criticato l'utilizzo dell'associazione (soprattutto in senso negativo) per la campagna elettorale e ai fini propagandistici.

Fonte: Gazzetta di Parma

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