I familiari delle vittime: “Ci uccidiamo come mosche, serve il coraggio di cambiare”

La signora Carla Mariani, di Luzzara (Reggio Emilia), perse un figlio di 19 anni nel 1998. Oggi è la vice presidente dell'Associazione europea Familiari e vittime della strada. Dal suo ...

1 maggio 2010 - 12:43

La signora Carla Mariani, di Luzzara (Reggio Emilia), perse un figlio di 19 anni nel 1998. Oggi è la vice presidente dell'Associazione europea Familiari e vittime della strada. Dal suo osservatorio speciale ha parecchio da ridire sul nuovo Codice della strada in via di definizione. «Troppi emendamenti», lamenta.

Preferiva il testo originario? Pensa che la Commissione del Senato stia ammorbidendo la legge?
«Penso che i politici dovrebbero accantonare le pressioni che provengono da ogni parte e concentrarsi solo sulla tutela dei cittadini. Da anni stiamo girando intorno al problema senza risolverlo. La legge sulla sicurezza stradale non deve guardare agli interessi degli industriali, ma solo alla salute e all'integrità dei cittadini».

E il nuovo Codice della strada non lo fa?
«Guardi, per far funzionare una legge è semplice. Basta chiedersi, ad esempio: il Tutor va bene? Sì? Allora mettiamone il più possibile; l'alcol fa male? Sì? Allora proibiamolo. Non bisogna stare a parlare troppo, bisogna fare. Il casco in moto ci vuole e ci vuole anche in bicicletta. C'è chi protesta e minaccia di non prendere più la bici? Bene, vorrà dire che prenderà l'autobus o andrà a piedi».

Che ne pensa dell'emendamento della Lega che permette di guidare tre ore al giorno anche con la patente sospesa?
«Non va bene. Chi si mette ubriaco al volante ci deve pensare prima, alla possibilità di fare un incidente. Se lo fa, allora non ha più il diritto di avere la patente. Che cos'è questa storia che tutti possono sbagliare? La famiglia di Desenzano che è stata uccisa l'altro giorno da un guidatore ubriaco, padre madre e figlioletto di 18 mesi, che cosa dovrebbe dire? Qui ci stiamo uccidendo tutti come mosche. E non si tratta di essere cattivi, ma seri e severi».

Crede che ci vorrebbero più controlli sulla strada?
«Più di così è inutile aspettarsi. Già abbiamo fatto il massimo. Ma più dei controlli dovremmo non aver paura di essere persone serie. I giovani aspettano il nostro coraggio».

fonte – ilmessaggero.it

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Frenata automatica: ancora molti limiti nei test AAA da 50 km/h

Ztl Roma orari mappa permessi

Ztl Roma oggi in centro: mappa e come funziona

Misure antismog Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: stop diesel Euro 3 dall’1 ottobre 2022 (ed Euro 4 nel 2023)