I concessionari: meglio cambiar mestiere

Un sondaggio di Quintegia ha rivelato il grado di sfiducia dei concessionari d'auto nei confronti del proprio mestiere e della casa mandante

3 maggio 2012 - 8:00

Fino a non molto tempo fa quella di concessionario d'auto era considerata una professione, se non esattamente prestigiosa, almeno ambita, comunque remunerativa e in ogni caso interessante, se non altro perché consentiva di svolgere un mestiere a stretto contatto con l'automobile, cioè la passione di molti. Ma la crisi del mercato italiano sta mettendo a dura prova sia l'immagine, sia il desiderio di intraprendere questa strada.

SFIDUCIATI E INSODDISFATTI – Un'indagine dell'Osservatorio DealerSTAT di Quintegia, la società di ricerche e consulenza che organizza ogni anno l'Automotive Dealer Day, ha rivelato che la sfiducia serpeggia tra i concessionari. Sugli oltre 1.300 dealer intervistati ai fini del sondaggio, infatti, solo uno su quattro, se potesse ricominciare da zero, intraprenderebbe ancora questo mestiere oggi così difficile e altrettanti non conserverebbero il mandato della stessa casa con la quale intrattengono oggi il rapporto. Il 21%, addirittura, uscirebbe del tutto dal business dell'auto, un segno di sfiducia assoluto, mentre il 32% si dichiara comunque insoddisfatto del rapporto che lo lega alla casa costruttrice. Sono numeri tanto significativi quanto drammatici che fanno capire, meglio di molti altri, quanto sia oggi precaria la situazione delle reti di vendita e quanto sia pesante la crisi che stanno vivendo.

IL 15% DEI CONCESSIONARI È SPARITO – “I dati rilevati nel 2011 dal nostro Centro Ricerche – ha osservato Alberto Bet, ricercatore di Quintegia – riscontrano una contrazione di ben il 15% delle reti di vendita, motivata da un lato dalla necessaria riorganizzazione del sistema distributivo, ma soprattutto dalla difficoltà incontrata da alcuni concessionari nell'affrontare una crisi di tale portata. Basti pensare che gli ultimi dati, del 2011, dicono che quasi il 40% dei concessionari ha registrato un bilancio in rosso. E i dati 2012, che saranno presentati il 16 maggio a Veronafiere in occasione di Automotive Dealer Day, indicano un'ulteriore crescita della sfiducia da parte della filiera di vendita dell'auto”.

PRESTO IL IL DEALERSTAT 2012 – Il DealerSTAT è una delle iniziative di Quintegia che ogni anno misura l'indice di soddisfazione dei concessionari nei confronti della propria casa mandante misurandolo su una scala da 1 a 5. L'edizione 2011 del DealerSTAT ha premiato Volvo quale marchio più apprezzato dai concessionari italiani, con un punteggio di 3,64. Al secondo porsto s'è piazzata Lexus con 3,61 punti e al terzo, con 3,59 punti, è giunta Ford, che ha lasciato dopo cinque anni il primo posto in classifica. I risultati dell'edizione 2012 del DealerSTAT verranno presentati a Verona durante il prossimo Automotive Dealer Day, in programma dal 15 al 17 maggio prossimi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Ztl a Milano mappa regole orari

Ztl a Milano: mappa, regole e orari

Fumare in macchina in Italia

Fumare in macchina in Italia: legge, divieti, sanzioni

Misure anti smog 2020 Barcellona

Misure anti smog 2020: Barcellona bandisce 50 mila veicoli