I 6 errori da non fare con il contratto quando si compra un'auto usata

Siete in procinto di acquistare, o vendere, un'auto? Ecco i nostri consigli sulla stesura di un contratto esente da problemi

2 febbraio 2018 - 17:03

Dopo giorni, settimane e mesi di ricerca avete trovato l'auto usata dei vostri sogni, che riesce a coprire tutte le vostre esigenze e gusti. Ormai siete giunti al momento dell'acquisto, ma manca ancora l'elemento fondamentale: il contratto di acquisto. Come stilarlo in modo corretto per evitare futuri problemi o, semplicemente, per non cadere in truffe o situazioni sconvenienti? Ci sono alcune regole da seguire, sia che stiate comprando da un privato, sia che stiate comprando da un salone. Ecco le 6 regole per scrivere un contratto di vendita di un'auto usata.

Quello delle auto usato è un mercato che sta conoscendo una crescita continua e costante, il che richiede un attento monitoraggio riguardo tutte le regole che circondando la compravendita, con enti o con privati. La fase principe dell'acquisto di un'auto usato è senza ombra di dubbio la stesura di un contratto e la conseguente firma. Per questo esistono delle regole auree da seguire onde evitare problemi e possibili ripercussioni future. Ancora prima di darvi i nostri consigli, giusto precisare che, nel caso di acquisto di un'auto usata, meglio classificare i potenziali venditori. Sono tre le categorie: concessionario della Casa, autosalone dell'usato e ente privato. Per quanto il punto centrale in tutti e tre i casi riguarda una vettura usata, cambiano, seppur di poco, le dinamiche – qui la nostra guida sull'acquisto di una vettura usata.

SCRITTURA PRIVATA LA VIA MIGLIORE Il mezzo attraverso il quale si acquista un'auto usata non richiede determinate forme scritte, basandosi sullo scambio di un bene a fronte del pagamento di una somma pattuita di denaro, e sulla registrazione dell'atto di vendita sul retro del Certificato di Proprietà. Una scrittura privata si configura come il mezzo migliore e più consigliato, essendo la dichiarazione da consegnare dal venditore all'acquirente congiuntamente all'atto di vendita. Proprio grazie la scrittura privata, l'acquirente ha la possibilità di richiedere la trascrizione del passaggio di proprietà presso il Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.). Quali sono le regole da seguire per la corretta stesura di una scrittura privata di vendita?

1) SEGNARE CORRETTAMENTE I DATI ANAGRAFICI DEI SOGGETTI COINVOLTI Segnare correttamente tutti i dati personali di entrambi i soggetti coinvolti nel contratto. Nome, cognome, data di nascita, residenza e codice fiscale. Sembrano banalità, ma non bisogna prendere con leggerezza questi dati, essendo i riferimenti principali dei soggetti coinvolti.

2) SEGNARE CORRETTAMENTE I DATI DELL'AUTO Così come per i soggetti, fondamentale inserire in modo corretto tutti i dati riguardo la vettura, la vera protagonista del contratto. Anche in questo caso bisogna segnare in modo corretto e fedele tutti i dati come marca, modello, numero di targa, numero di telaio, potenza espressa sia in Kw che in cavalli e, fondamentale, il chilometraggio della vettura. Talvolta può capitare che si incorra in situazioni nelle quali i km dichiarati sul contratto non seguono quelli segnati sul contachilometri. Attenzione quindi al momento della firma, poiché, qualora firmiate il documento con chilometraggio “taroccato”, non potrete impugnarlo per poter ricevere o il risarcimento o l'annullamento dello stesso.

3) ULTIMA REVISIONE Questo è un dato fondamentale anche per quanto riguarda il monitoraggio nell'usura di diversi componenti dell'auto. La revisione va effettuata ogni quattro anni, e il mancato rinnovo potrebbe portare a sanzioni come il ritiro, da parte delle autorità, del veicolo – qui maggiori dettagli sulla procedura. Inoltre, auto particolarmente usate, potrebbero rischiare di non superare la successiva revisione, per questo conviene segnare un dato del genere all'interno del contratto.

4) SPECIFICARE CHE L'AUTOVEICOLO È LIBERO DA IPOTECHE, VINCOLI E PRIVILEGI A prescindere dalla presenza nel contratto di una dicitura che riguardi tale situazione, è bene che, ancor prima della stesura del contratto stesso, si verifichi se la vettura sia sottoposta a ipoteche o fermi amministrativi. Un'azione che si può svolgere anche tranquillamente da casa via internet, o altrimenti attraverso agenzie specializzate e che riguarda la visione del Pubblico Registro Automobilistico (PRA). In questo caso bisogna fare massima attenzione in quanto, talvolta, passa del tempo tra il momento in cui viene sanzionato il blocco dell'auto e il blocco effettivo, ed in questo intervallo di tempo c'è la possibilità che lo scorretto venditore riesca a liberarsi dell'auto vendendola ad un ignaro acquirente. A questo punto, qualora abbiate già firmato il contratto sarete “fregati”, visto che l'auto sotto fermo “eredita” il suo status, finché il vecchio proprietario non risani la situazione che ha portato al blocco. 

5) DATA E LUOGO INSIEME ALLE MODALITÀ DI PAGAMENTO Anche questo può sembrare un appunto banale, ma nel momento in cui viene steso un contratto del genere nulla deve essere lasciato al caso. Se non tanto per data e luogo, che sono evidentemente un elemento imprescindibile, è consigliabile segnare anche le date e le modalità di pagamento della vettura, in modo da regolarizzare in tutti i minimi dettagli il passaggio di proprietà. Anche il rilascio di un'eventuale caparra, o di un pagamento dilazionato nel tempo segnare il tutto nero su bianco può solo che essere un elemento di maggiore sicurezza per entrambi i soggetti coinvolti nel negozio.

6) CLAUSOLA VISTA E PIACIUTA Questo è un caso che si riferisce esclusivamente alla compravendita tra due soggetti privati, e non è prevista per le vendite effettuate da un concessionario o da un autosalone. Questa clausola sta ad indicare che l'acquirente ha visionato l'auto e ne accetta gli eventuali difetti – ricordandovi che chi compra un'auto usata è garantito per legge. Alla presenza di questa condizione contrattuale, il venditore sarebbe esente da eventuali problemi dell'auto e potrebbe essere richiamato solo nel caso in cui si manifestino i così detti “vizi occulti”, quelli impossibili da evidenziare al momento dell'acquisto e che avrebbero inciso in modo pesante sul valore dell'auto. Per questo, inserire correttamente i dati dell'auto all'interno del contratto, risulta molto efficace e, soprattutto sicuro per entrambe le parti in gioco.

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