Honda Micro Commuter: il prototipo elettrico diventa realtà

L'antagonista giapponese del Twizy è pronto ma il veicolo elettrico Honda a 3 posti è pensato per brevi spostamenti

26 novembre 2012 - 7:00

Ha visto i riflettori appena un anno fa al Salone dell'auto di Tokio 2011 ma evidentemente le eccentriche scelte stilistiche servivano solo a confondere la concorrenza, poiché oggi il veicolo elettrico Micro Commuter è quasi pronto per il mercato.

PENSATO PER I PENDOLARI – l'Honda Micro Commuter si colloca a metà strada tra un'auto di piccole dimensioni e una moto che offre grande abitabilità ma le dimensioni e il peso fanno si che il veicolo a zero emissioni sia omologato come quadriciclo nella categoria europea L7. Pesa non oltre 400 kg (batterie escluse) ed è lungo 2,5 metri, caratteristiche che inquadrano bene la mobilità di un piccolo veicolo elettrico nell'ambito urbano. Già si pensa, infatti, alla versatilità d'impiego della piattaforma modulare che colloca batterie e motore all'esterno della struttura abitativa, lasciando spazio utile per le consegne a domicilio, il servizio di car sharing o per gli spostamenti frequenti ma su brevi distanze. La struttura Variable Design Platform dispone batterie, motore e unità di controllo nel pavimento e sul retro del veicolo e, anche se non ci sarà spazio per caricare bagagli, l'abitacolo è sufficientemente spazioso per accogliere fino a tre persone.

3 POSTI A ENERGIA SOLARE – La cabina del Micro Commuter è stata progettata per soddisfare due differenti configurazioni: il guidatore su un sedile singolo anteriore e dietro di lui due piccoli sedili affiancati per trasportare bambini o in alternativa un sedile per un passeggero adulto. Il ponte di comando del quadriciclo elettrico è concentrato in un tablet davanti al conducente, che visualizza le informazioni di guida e con cui si avrebbe accesso a funzioni ulteriori come meteo, navigatore, stereo e telecamera posteriore per le manovre. Lo stesso tablet potrebbe essere rimovibile e ricaricabile con i pannelli solari installati sul tetto.

I TEST NEL 2013 – Le prestazioni del prototipo elettrico Honda alimentato da un motore elettrico da 15 kW assicurano autonomia per 60 km e una velocità massima di 80 km/h e benché inferiori a quelle dichiarate dalla concorrenza francese, potrebbero migliorare in vista di un futuro lancio sul mercato. Le batterie al litio si ricaricano in meno di 3 ore ma il Micro Commuter potrebbe non solo prelevare ma anche fornire energia in caso di necessità, ad esempio in caso d'impiego del veicolo come mezzo di soccorso. In quest'ottica il prototipo elettrico Honda farà parte della sperimentazione già avviata HSHS (Honda Smart Home System) il sistema di gestione dell'energia domestica per ottimizzare sia la produzione sia il consumo energetico di una casa. Il progetto HSHS consentirà ai tecnici Honda di monitorare la riduzione di CO2 e verificare la validità del Micro Commuter quando è utilizzato per immagazzinare una scorta di energia e fronteggiare situazioni di emergenza. I test dimostrativi della Casa giapponese partiranno nel 2013, quando si scoprirà il potenziale che il veicolo elettrico potrà offrire su strada.

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