Guidare incentiva la creatività

E' al volante, specie al mattino, che si partoriscono le idee più brillanti. Ma la sicurezza?

9 maggio 2012 - 9:59

Guidare fa bene alla creatività. Lo decreta un'indagine degli psicologi del Polo Psicodinamiche di Prato svolta su un campione di 560 guidatori, fra uomini a donne, di età compresa fra i 25 e i 65 anni. Smentendo studi precedenti che attribuivano alla guida elementi negativi e di perdita di concentrazione, stare al volante incentiverebbe piuttosto la creatività e favorirebbe l'elaborazione di nuove e brillanti idee.

SPECIE LA MATTINA – In quale momento della giornata? Gli intervistati non hanno dubbi: è specialmente alle prime ore del mattino, quando il traffico di inizio giornata impone necessariamente al cervello di mettersi in moto più in fretta, che impugnare lo sterzo stimola positivamente i neuroni, opzione scelta dalla maggioranza (51%) del panel. Per il 23%, invece, il momento migliore è sicuramente dopo la pausa pranzo, così da favorire attraverso la guida un graduale ritorno a livelli più elevati di attenzione. Nettamente in minoranza, infine, quelli che invece si dicono convinti che gli effetti positivi della guida sulla psiche si manifestino soprattutto di sera (10%), di pari passo con il rilassamento di fine giornata, piuttosto che di pomeriggio (9%) o a notte fonda (7%), complice il silenzio e la tranquillità delle strade.

SI ELABORANO I PROBLEMI – Ma perché la creatività al volante ha un picco proprio nelle ore mattutine? Secondo il 35% degli interpellati guidare prima di andare in ufficio fa venire nuove idee per risolvere problemi; per il 24% una seduta al volante aiuta a sciogliere nodi rimasti insoluti la sera prima; il 16% approfitta invece del tempo passato alla guida per pianificare la giornata lavorativa da affrontare, mentre il 14% confessa di utilizzare proprio quel lasso di tempo per fare, ovviamente con l'ausilio degli auricolari, le telefonate più impegnative della giornata. Per il 11% del campione, infine, la guida mattutina è il momento migliore per rielaborare e riordinare mentalmente i contenuti di relazioni o presentazioni da illustrare.

AIUTARE LA MENTE – Ma quali sono le componenti dell'auto ritenute fondamentali per stimolare maggiormente la creatività dei guidatori italiani quando sono al volante? Per il 31% è assolutamente necessario che l'auto guidata sia scattante e si muova bene nel traffico cittadino; al 25% importa piuttosto che sia fornita di un impianto stereo di qualità che rilassi e favorisca l'elaborazione di pensieri positivi; il 19% bada invece alla comodità e al profilo ergonomico dei sedili; non manca un 14% che invece ritiene fondamentale poter disporre di un cellulare collegato al bluetooth per confrontarsi subito con i colleghi non appena sia stata partorita un'idea brillante; il 11%, infine, ritiene di non poter fare a meno di un comodo porta-oggetti in cui riporre ad esempio blocknotes e penne per gli appunti.

MA LA SICUREZZA? – “Quando si è alla guida, per lo più da soli, si determinano effettivamente i presupposti – conferma il Dott. Ezio Benelli, psicologo e psicoterapeuta, direttore del Polo Psicodinamiche di Prato – per liberare la propria mente da tutte quelle fastidiose interferenze che possano esserci durante l'arco della giornata. Una volta resettati i pensieri, è possibile quindi trovare la necessaria concentrazione per riattivare un proficuo processo creativo”. Tutte informazioni interessanti, ma da nessuna parte si analizza quanto influisca sulla sicurezza stradale l'elaborazione di tutte queste idee. Dallo studio sembra emergere uno spaccato piuttosto preoccupante, gli automobilisti italiani durante la guida sono piuttosto distratti.

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