Guida in stato di ebbrezza: cresce ancora il fenomeno

Secondo gli ultimi dati Istat, relativi alle vittime della strada, non è sbagliato parlare di strage: oltre 5.000 morti e più di 300.000 feriti l'anno, che corrispondono a 15 morti e più di 800...

9 maggio 2008 - 9:47

Secondo gli ultimi dati Istat, relativi alle vittime della strada, non è sbagliato parlare di strage: oltre 5.000 morti e più di 300.000 feriti l'anno, che corrispondono a 15 morti e più di 800 feriti al giorno, come definire altrimenti queste cifre? Tra le principali cause di incidenti c'è la guida in stato di ebbrezza: oltre il 40% degli incidenti stradali è causato dall'alcol (dati Polstrada). Nei primi tre mesi dell'anno la Polizia stradale ha accertato 7.261 infrazioni all'articolo 186 del Codice della strada, cioè quello che punisce la guida in stato di ebbrezza (dati 2007) con un aumento di circa il 10% rispetto all'anno precedente.

A rendere più allarmante la situazione arrivano anche i dati di una recente ricerca commissionata da Direct Line all'istituto di ricerca Nextplora: l'indagine, effettuata su un campione di 1.137 automobilisti italiani, rivela che solo il 36% degli intervistati conosce il limite per l'assunzione di alcool prima della guida previsto dalla legge (0,5 grammi per litro). Inoltre solo il 65% degli intervistati concorda con la normativa vigente mentre il 10% si dichiara invece favorevole a maggiori controlli, limiti più bassi e sanzioni più severe.

Il problema è quindi molto sentito e alcuni mesi fa il Governo italiano ha varato una legge che prevede un ulteriore inasprimento delle sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza: sanzione da 500 a 2.000 euro e se si provoca un incidente stradale la pena è l'arresto fino a due mesi, ammenda da 1.000 a 4.000 euro e sospensione della patente da tre mesi a un anno. E se poi il tasso alcolemico è superiore a 1,5 grammi per litro, è previsto anche l'arresto fino a tre o a sei mesi e la sospensione della patente da sei mesi a due anni. Per chi si sottrae all'accertamento del palloncino, la sanzione è da 2.500 a 10.000 euro. Tutto ciò però sembra non aver sortito gli effetti sperati, si continua a bere e poi si guida anche se non si dovrebbe assolutamente farlo.

Sulla base dei dati del ministero dell'Interno e di quello dei Trasporti, nel 2007, sono stati effettuati circa 800.000 controlli antialcol da parte di Polizia Stradale e Carabinieri, quasi il triplo rispetto al 2006 e nei primi tre mesi del 2008 se ne contano già circa 300.000 ma il traguardo dei due milioni di controlli programmati è ancora lontano. Secondo indagini del 2007 l'Italia presenta la più bassa percentuale di controlli su strada rispetto alla media europea, ovvero una percentuale di 2,3 controlli all'anno ogni 100 patentati. In questo modo, come rilevato dall'Associazione Amici Sostenitori Polizia Stradale, gli automobilisti italiani “rischiano” di essere fermati una volta ogni 44 anni.

Insomma siamo decisamente indietro rispetto ad altri paesi europei come Inghilterra, Francia e Spagna che hanno puntato l'indice sulla lotta all'alcol, con norme severe e incremento dei controlli su strada: in Francia si effettuano 7-8 milioni di controlli l'anno, in Spagna, 3-4 milioni.

“La scarsa conoscenza degli effetti dell'alcool sulla guida purtroppo è una delle principali problematiche legate alla sicurezza sulle strade – commenta Andrea Pezzi, direttore generale di Direct Line – Crediamo che un numero superiore di controlli ed efficaci campagne di educazione stradale e sensibilizzazione possano certamente contribuire a ridimensionare questo fenomeno che sta assumendo dimensioni preoccupanti specialmente tra i giovani”.

Motivo per cui è bene ricordare che a stomaco vuoto un superalcolico bevuto tutto di un fiato fa raggiungere la concentrazione massima di alcol nel sangue dopo 35 minuti. Per birre, vino o spumante, il tempo si dilata a 50 minuti. A stomaco pieno i tempi si allungano ad un'ora dopo una colazione e 90 minuti dopo un pasto normale. Il corpo umano riesce a consumare circa 7 grammi di alcol all'ora. Per eliminare dal sangue la presenza di un bicchiere di whisky, ad un uomo di corporatura media occorrono circa quattro ore. Dopo aver bevuto un bicchiere di vino o una birra piccola non bisognerebbe mettersi al volante per le successive due ore. Se si beve mezza bottiglia di vino durante il pasto bisognerebbe aspettare sei ore prima di riacquistare totalmente la sobrietà. Tenere bene a mente queste ultime righe evita di incappare in sanzioni ed incidenti e, soprattutto, a salvare migliaia di vite. (m. r.)

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