Guida autonoma: Volvo sperimenta i sensori magnetici stradali

Dei sensori magnetici nell'asfalto guideranno l'auto senza conducente. Volvo sta testando i vantaggi del sistema sulla pista svedese vicino Goteborg

13 marzo 2014 - 7:00

Un altro importante passo verso la guida autonoma è stato compiuto con la tecnologia magnetica che aiuterà l'auto senza conducente a capire la sua esatta posizione. Nel sofisticato centro di collaudo vicino Goteborg Volvo sta mettendo a punto un sistema di tracciabilità magnetica che affiancherà GPS e telecamere intelligenti. L'auto saprà esattamente dov'è anche quando c'è maltempo e l'integrabilità dei sensori non richiederà opere di adeguamento delle infrastrutture.

SUI BINARI COME UN TRENO – Volvo continua a sviluppare e testare soluzioni che possano rendere affidabile e sicura la guida autonoma. I sensori magnetici stradali, rispetto al GPS e alle telecamere intelligenti che equipaggiano l'auto, non subiscono gli effetti delle condizioni meteo avverse o degli ostacoli architettonici. Affiancando la tecnologia già in uso, aiuteranno l'auto a posizionarsi in strada con un'accuratezza superiore agli altri sensori di bordo. “I magneti creano un binario invisibile che posiziona l'auto con uno scarto di meno di un decimetro sulla carreggiata” – afferma Jonas Ekmark, Manager for Innovation, Safety Electronics and Functions di Volvo Car Corporation.

I MAGNETI VEDONO AD OCCHI CHIUSI – I tecnici Volvo hanno testato le potenzialità della tecnologia di localizzazione a diverse velocità su una pista di collaudo lunga 100 metri con un'auto equipaggiata di sensori in grado di rilevare i campi magnetici. I sensori magnetici grandi 4 centimetri sono stati posizionati a 20 centimetri sotto l'asfalto per valutare il campo di rilevamento, l'affidabilità, la durata , i costi e l'impatto sulla manutenzione stradale. I risultati promettenti dei test hanno dimostrato, secondo Volvo, che i sensori magnetici possono agevolare anche la guida di auto tradizionali quando le strade e la segnaletica stradale sono totalmente coperte di neve. Inoltre, c'è un ampio margine perché alcuni sistemi di sicurezza attiva si basino sui magneti. Il Lane Departure Warning, ad esempio, non dovrà più fare affidamento sulle linee di demarcazione della carreggiata (spesso scolorite o assenti) o sul bordo del marciapiede.

100 VOLVO AUTONOME SULLE STRADE SVEDESI – Quando le auto a guida autonoma convinceranno anche i più scettici della loro affidabilità e sicurezza, le autostrade potranno anche avere carreggiate più strette. Ma la notizia che farà sicuramente felici tutti è che la comunicazione tra auto e infrastruttura non richiederà opere particolarmente complesse. “Il nostro obiettivo è che la macchina sia in grado di gestire da sola la guida. Un posizionamento preciso sulla carreggiata è, quindi, un prerequisito necessario per un'auto con guida autonoma” – spiega Ekmark che aggiunge – “E ' pienamente possibile implementare veicoli autonomi senza modificare l'attuale infrastruttura con costi relativamente bassi”. Intanto è partito il progetto pilota “DriveMe” cooperato da Volvo Car Group, l'agenzia dei trasporti svedese (Swedish Transport Administration), Lindholmen Science Park e la città di Goteborg. Proprio nel centro urbano di Goteborg 100 auto Volvo con guida autonoma sfrutteranno, nel corso del 2014, il traffico cittadino come laboratorio di prova in condizioni di guida reali.

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