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Guida autonoma: se hai bevuto troppo, l’auto ti porta dalla Polizia

La tecnologia di guida autonoma brevettata da Huawei riconosce i pericoli di guida sotto effetto di alcol e ti multa se infrangi le regole

Guida autonoma: se hai bevuto troppo, l’auto ti porta dalla Polizia
Huawei continua il suo lavoro in tema di tecnologie nel settore automotive. Il colosso cinese del settore tech ha da poco brevettato un nuovo dispositivo capace di controllare lo stato di alterazione del driver dovuto all'eccessivo consumo di alcolici. Si tratta di uno strumento in grado di verificare ubriachezza o stanchezza del driver nel momento stesso in cui questo si siede in auto. In questo modo la vettura valuta se il soggetto è in grado o meno di prendere il comando della situazione. Nel caso di una alterazione da consumo di alcolici la vettura sarà in grado di allertare le forze dell'ordine che potranno recarsi sul posto per notificare eventuali violazioni. Si tratta di una applicazione dei sistemi ad intelligenza artificiale che potremmo presto vedere su strada in attesa dell'avvento delle future vetture a guida autonoma.

IL NUOVO BREVETTO

Può un computer essere più intelligente di un essere umano. Evidentemente si se questo risulta ubriaco o sotto l'effetto di droghe. Ecco allora che la società tecnologica cinese Huawei ha presentato un brevetto per i suoi prossimi veicoli autonomi. Insomma l'intelligenza artificiale sarà in grado di rilevare se i conducenti sono ubriachi o assonnati quando si mettono al volante. Il brevetto, che è stato presentato all'Ufficio europeo dei brevetti e pubblicato lo scorso 17 gennaio, suggerisce che il sistema di Huawei è in grado di rilevare le condizioni del conducente e prendere una decisione se questi è in grado di assumere il controllo dell'auto o meno. Attraverso la IA, i sensori interni al veicolo verificano se la persona al volante sia o meno nelle condizioni giuste per guidare. Altrimenti blocca i comandi a seconda nel caso il driver risulti stanco, ubriaco, distratto o addirittura rabbioso. Il dispositivo sfrutta un database di foto dell'autista e ne analizzera l'espressione facciale (Leggi guida autonoma le auto più avanzate sul mercato).

SOTTO CONTROLLO

Se l'autista risulta ubriaco, l'auto può persino decidere di chiamare la polizia, poiché anche il fatto di trovarsi al posto di guida sotto l'effetto dell'alcol può costituire un reato. Secondo i meglio informati sui dettagli del brevetto, il sistema Huawei potrebbe non essere sicuro dello stato di coscienza del guidatore. In questo caso, allo scopo di fugare ogni dubbio, potrebbe rivolgere al conducente alcune domande al fine di valutare come procedere. Il sistema, che si serve di vari sensori e telecamere, potrebbe anche essere rilevare il possesso di droghe o armi. Insomma un valido alleato della sicurezza su strada a tutela della vita del conducente ma anche di quelle di tutti gli altri utenti della strada. Che dire poi del vantaggio per le forze dell'ordine che vedrebbero "recapitarsi" direttamente i malintenzionati.

SE IL CELLULARE GUIDA L'AUTO

Il recente brevetto conferma l'interesse di Huawei per il settore automotive. L'azienda cinese ha,infatti, trasformato una Porsche Panamera in un veicolo completamente che, anche senza conducente, è in grado di vedere tutto ciò che lo circonda. Ciò significa che può distinguere tra 1.000 diversi tipi di oggetti, potendo sempre prendere la direzione più appropriata evitando pericoli. Il progetto Huawei "RoadReader" sfrutta le funzionalità dell'intelligenza artificiale presente all'interno dello smartphone Huawei Mate 10 Pro. Il dispositivo utilizza infatti l'intelligenza artificiale per riconoscere automaticamente i soggetti che vengono inquadrati, al fine di aiutare gli utenti a scattare foto di qualità. Insomma se i big dell'auo si rivolgono ai brand del settore tech per lo sviluppo di soluzioni innovative, certo non si può negare un interesse reciproco (Leggi tutti i dettagli sulla ricerca Huawei)

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 28 Gennaio 2019 | Autore: Redazione


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