Guida alla rottamazione auto: come fare e a chi rivolgersi

Scopriamo cosa c'è da sapere sulla rottamazione auto, quali pratiche bisogna espletare, gli obblighi di legge e i costi da affrontare

31 maggio 2017 - 8:00

Dall'introduzione delle campagne di incentivi alla rottamazione molti italiani hanno vissuto l'esperienza della demolizione del proprio veicolo. Si tratta di un passaggio, quello finale della vita di un'automobile, per certi versi delicato; la rottamazione deve infatti essere compiuta in osservanza delle prescrizioni della normativa vigente. È importante compiere scrupolosamente ogni passo previsto al fine di evitare di incorrere in sanzioni o in problemi di altro genere. Scopriamo quindi cosa fare per procedere correttamente alla rottamazione auto e a chi rivolgersi.

ROTTAMAZIONE PER ACQUISTO DI UN VEICOLO NUOVO Uno dei casi ai quali gran parte degli italiani è ormai abituato è la rottamazione di un'auto a fronte dell'acquisto di un veicolo nuovo. Grazie agli incentivi statali prima e alle iniziative delle case automobilistiche, il parco auto circolante in Italia si è parzialmente rinnovato; allettati da un consistente sconto tanti automobilisti hanno rottamato la propria vecchia quattro ruote per acquistarne una nuova. In questo caso l'auto da demolire viene, di solito, consegnata al concessionario, unitamente alle targhe e ai documenti, il quale entro 30 giorni dalla presa in carico del veicolo deve provvedere a presentare domanda di cancellazione del veicolo al P.R.A. e, contestualmente, a rilasciare il certificato di rottamazione auto in nome e per conto del centro demolizioni che si occuperà di rottamare l'auto e smaltirne i rifiuti nelle modalità e termini previsti dalla normativa.

ROTTAMAZIONE SENZA ACQUISTO DI AUTO NUOVA La rottamazione di un veicolo può ovviamente avvenire anche a prescindere dall'acquisto di un'automobile nuova, ad esempio se il mezzo è andato distrutto in un incidente, se ha subito guasti meccanici ingenti e il suo proprietario vuole disfarsene. In questa fattispecie il proprietario del mezzo deve rivolgersi a un centro di raccolta e demolizione auto autorizzato, consegnando il veicolo, le targhe, la carta di circolazione, il certificato di proprietà o il foglio complementare. In presenza di Certificato di Proprietà Digitale gli autodemolitori sono autorizzati a utilizzarlo per richiedere la radiazione dal P.R.A. Al momento della consegna del mezzo da rottamare il centro di raccolta deve rilasciare al proprietario il certificato di rottamazione (Sapevi che a Londra si incentiva la rottamazione dei diesel con 3.500 sterline?).

DEMOLIZIONE ALL'ESTERO In alcuni casi può verificarsi l'evenienza di dover rottamare l'auto presso un demolitore estero; se l'auto deve essere demolita al di fuori dei confini nazionali il proprietario può richiedere al P.R.A. la cessazione della circolazione per demolizione presentando il certificato di proprietà o il foglio complementare, le targhe e la carta di circolazione. In caso di smarrimento, furto o distruzione della documentazione e/o delle targhe è necessario presentare copia della denuncia presentata alle autorità competenti. Bisogna inoltre compilare la nota di presentazione al P.R.A., utilizzando il retro del CdP o l'apposito modello NP3C, scaricabile dal sito ACI o da ritirare presso gli STA delle unità territoriali, in doppio originale. L'ultimo adempimento è la presentazione del certificato rilasciato dal demolitore estero, allegando una traduzione ufficiale, attestante l'avvenuta demolizione.

ESIGERE E CONSERVARE BENE IL CERTIFICATO DI ROTTAMAZIONE In qualunque modo si proceda alla rottamazione auto è indispensabile venire in possesso del certificato di rottamazione; questo documento infatti solleva il proprietario del mezzo demolito da ogni responsabilità civile, penale o amministrativa ad esclusione dei fini tributari. In seguito alla radiazione del veicolo dal P.R.A. viene inoltre a cessare l'obbligo del pagamento del bollo auto a carico dell'intestatario del mezzo. Prima di procedere alla consegna del veicolo, al concessionario o al centro raccolta, è opportuno effettuare una visura, da richiedere alle unità territoriali ACI P.R.A, per verificare che sul mezzo non gravino fermi amministrativi. Qualora fosse riscontrato un fermo amministrativo il veicolo non può essere radiato fino alla regolarizzazione delle somme dovute al concessionario dei tributi (Qui trovi tutte le indicazioni per rottamazione con fermo amministrativo). Una volta cancellato il fermo si può procedere alla radiazione. Un ultimo consiglio, al fine di mettersi al riparo da truffe, è quello di accertarsi che il centro raccolta al quale si consegnerà il veicolo sia realmente in possesso della prevista autorizzazione.

I COSTI DELLA ROTTAMAZIONE AUTO La rottamazione di un veicolo è una procedura che prevede dei costi per la demolizione fisica del mezzo, per lo smaltimento dei rifiuti oltre a imposte di bollo ed emolumenti amministrativi. Il costo finale può variare in base alla Regione nella quale avviene la demolizione. I costi della rottamazione prevedono emolumenti ACI per 13.50 euro, imposta di bollo di 32,00 euro se viene utilizzato il CdP come nota di presentazione, 48,00 euro se si utilizza il modulo NP3C. A questi bisogna inoltre sommare eventuali spese di trasporto per il carro attrezzi fino al centro raccolta o concessionario nell'eventualità che il mezzo da demolire non sia marciante.

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