Guardrail A1: nel mirino l'Ispettorato di vigilanza delle concessioni autostradali

La Stradale di Firenze acquisisce i verbali dei controlli effettuati dall'Ispettorato di vigilanza delle concessioni autostradali

5 giugno 2014 - 11:00

Dubbi, polemiche sulla sicurezza, sospetti su chi deve effettuare i controlli: la più grave strage stradale d'Italia (Acqualonga, luglio 2013, con 40 morti) ha dato il via a una serie lunghissima di discussioni. SicurAUTO.it ha voluto seguire passo passo ogni sviluppo della vicenda, facendone anche una battaglia a favore della sicurezza stradale. E di recente, si è arrivati al sequestro dei viadotti dell'Autosole, collegato strettamente alla strage di Acqualonga, perché il tutto è nato da un'imbeccata della Procura di Avellino. Ma ora sono stati acquisiti dalla Stradale di Firenze i verbali degli ultimi controlli effettuati all'autostrada A1, tra Bologna e Firenze, dall'Ispettorato di vigilanza delle concessioni autostradali. L'acquisizione è stata fatta nell'ambito dell'inchiesta della procura di Firenze sulle barriere New Jersey sequestrate nei giorni scorsi sui viadotti del tratto appenninico, e che erano in cattive condizioni di manutenzione o ancorate non correttamente alla carreggiata.

DI CHE COSA SI TRATTA – Ricordiamo che l'ispettorato è un dipartimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) che prima faceva parte dell'Anas. Tra gli obblighi di questo organismo ci sono quelli di effettuare due controlli l'anno all'infrastruttura autostradale per verificare il rispetto degli accordi da parte della società concessionaria (nel caso specifico è società Autostrade per l'Italia), anche in ordine all'allestimento e alla manutenzione. Al momento, scrive l'Ansa, gli accertamenti hanno stabilito che, almeno formalmente, sono stati fatti sia i due controlli del 2013, sia il primo del 2014, nell'aprile scorso. Altri accertamenti hanno già stabilito che le barriere di protezione della carreggiata installate risalgono a un periodo di costruzione e installazione che va dal 1988 al 1992. L'inchiesta ha già evidenziato che le barriere New Jersey sono state trovate con difetti di vario tipo, tra cui calcestruzzo in degrado ed esposizione dei ferri in armatura, assenza dei giunti di fissaggio e collegamento, disallineamento degli elementi. Il pm Luigi Bocciolini di Firenze, che coordina le indagini, ha affidato l'incarico per una perizia a un consulente, il professor Giulio Dondi dell'università di Bologna, che procederà con l'esame dei manufatti sequestrati e probabilmente alcune prove tecniche.

OCCORRE ATTENDERE IL TERMINE DELLE INDAGINI – Finalmente, come segnala sul blog Strade sicure Maurizio Caprino, qualcuno si chiede che ruolo ha il ministero delle Infrastrutture nella vigilanza sui gestori autostradali e su quanto siano giustificati i rincari dei pedaggi, che lo stesso ministero concede annualmente. Lo ha fatto il pm di Firenze Luigi Bocciolini, nell'ambito dell'inchiesta che la settimana scorsa lo ha portato a sequestrare le barriere di alcuni viadotti del tratto appenninico toscano dell'Autosole: ha mandato la Polizia stradale ad acquisire carte al ministero sui controlli affidati al “superispettorato” Ivca creato da Antonio Di Pietro nel 2006 presso l'Anas e portato da Mario Monti e Corrado Passera nel 2012 all'interno del ministero col nome di Svca. Si vedrà come si svilupperà quest'ultima faccenda. Intanto, Caprino spiega che in generale gli ispettori sono costretti a dare solo occhiate sommarie alle barriere passandovi accanto con l'auto a 80 all'ora perché nessuno li scorta deviando il traffico. E poi: trasferte limitate per carenze di organico, vertici silenti e distratti, lo stesso ministro che fa muro di gomma. Formalmente i controlli risultano effettuati. “Dimostrare che vengono fatti male – conclude Caprino – interessa a noi utenti e cittadini per giudicare come vengono spesi i soldi dei pedaggi e come si comporta lo Stato nei confronti dei gestori, ma di qui a configurare reati ce ne passa”.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto nuove: il prezzo giusto per gli italiani è sino a 30 mila euro

UNECE: nel 2023 due nuovi regolamenti per la sicurezza dei pedoni

stellantis modello distribuzione europa

Stellantis: le auto a basse emissioni più vendute in Italia nel 2022