GPL e Metano: due soluzioni su cui punta Fiat

Gpl e metano, i carburanti che possono aiutare le tasche vuote degli italiani. In 15 anni sono aumentati meno di benzina e diesel

16 febbraio 2012 - 11:55

Mentre il prezzo di benzina e diesel continua a salire, Fiat ricorda due soluzioni alternative che possono aiutare gli italiani a “combattere” questi continui rincari: il GPL e il metano. I due carburanti permettono infatti di abbattere le spese, ridurre l'inquinamento e percorrere molti più chilometri, senza rinunciare al piacere della guida e alla sicurezza. 

I VANTAGGI DEL GPL – I vantaggi portati dal GPL viaggiano su diversi binari paralleli. Innanzitutto si tratta di un combustibile economico con un prezzo medio che si aggira intorno agli 0,75 euro/litro, meno della metà rispetto a diesel e benzina che ormai toccano quasi 1,80 euro/litro. Inoltre, il vantaggio del GPL è anche il costo chilometrico, come sottolineato da Fiat, che prevede una spesa di 46,2 euro, per percorrere la tratta Torino-Napoli (890 km), quasi la metà rispetto agli 87,2 euro di benzina necessari. I vantaggi del GPL non finiscono qui, bisogna considerare anche il basso tasso di inquinamento possibile grazie alla non produzione di particolato PM10, ovvero uno delle principali cause dell'inquinamento delle nostre città. Questo significa che la vetture a GPL sono libere di circolare anche durante le giornate di blocco del traffico o all'interno di zone a traffico limitato, come l'Area C a Milano. Per quanto riguarda la rete distributiva, il nostro paese risulta essere ben fornito con le sue 2.822 stazioni di rifornimento.

I VANTAGGI DEL METANO – Per quanto riguarda invece il metano, si tratta del combustibile più pulito attualmente disponibile. Questo infatti non emette particolato e le emissioni di azoto sono inferiori del 90%, rispetto a quelle prodotte dal gasolio, e del 50%, rispetto a quelle della benzina. Anche il metano permette quindi di circolare durante le giornate di stop al traffico e nelle aree a traffico limitato. Come il GPL, il metano risulta essere un carburante economico sia a livello di costo per litro che a livello chilometrico. Per la tratta Torino-Napoli (890 km) sono necessari 35 euro di metano, in che significa il 60% in meno rispetto agli 87,2 euro che dovremmo invece spendere di benzina. C'è da dire che, per quanto riguarda la rete distributiva, il nostro paese risulta non essere ancora del tutto ben fornito, si contano infatti solo 857 stazioni di rifornimento.

LE OFFERTE DI FIAT – La casa automobilistica Fiat ci tiene a sottolineare il valore che le auto a GPL e metano da lei prodotte sono ad oggi esempi di sicurezza stradale. Le vetture Fiat bi-fuel in questione sono infatti tutte di primo impianto (OEM) ovvero l'impianto per il carburante GPL o metano non è stato installato successivamente, ma è già parte integrante del progetto dell'auto. Ciò significa che il mezzo è stato testato proprio come avviene per le vetture a benzina o diesel, sia per quanto riguarda l'affidabilità e la sicurezza (vedi crash test). I modelli bi-fuel a metano o GPL di Fiat sono molti, tra questi Fiat Punto 2012, 1.4 8v Fire da 77 CV (70 CV con alimentazione a metano), Fiat Panda Classic, 1.4 8v Fire da 77 CV (70 CV con alimentazione a metano), Fiat Qubo, 1.4 8v Fire da 77 CV (70 CV con alimentazione a metano), Fiat Doblò, 1.4 16v Fire T-Jet da 120 CV, per quanto riguarda il metano, mentre Fiat Punto 2012, 1.4 Fire da 77 CV, Fiat Bravo, 1.4 Fire da 90 CV, Fiat Idea, 1.4 Fire da 77 CV, Fiat 500, 1.2 Fire da 69 CV, Fiat Panda Classic, 1.2 Fire da 69 CV, Lancia Musa, 1.4 8v da 77 CV, Lancia Nuova Ypsilon, 1.2 Fire EVO II da 69 CV, Lancia Delta, 1.4 GPL Turbo da 120 CV, Alfa Romeo Giulietta, 1.4 GPL Turbo da 120 CV, e Alfa Romeo MiTo, 1.4 GPL Turbo da 120 CV.

PIACCIONO SEMPRE – La voglia di Fiat di spingere gli italiani verso queste vetture meno inquinanti e più economiche nasce forse da due fattori, da un lato, quello del buon successo della vendita di vetture a GPL e metano (ma sicuramente meno rispetto a quando c'erano gli incentivi), dall'altro, quello del prezzo di questi carburanti che, pur aumentando, non raggiunge i livelli di gasolio e benzina. Entrando nel dettaglio, secondo i dati ACI, nel 2009 sono state vendute 1.473.803 vetture a GPL e 612.275 a metano, in quell'anno ricoprivano cioè rispettivamente il 4,1% e l'1,7% del parco auto circolante. Questa percentuale aumenta nel 2010, il GPL sale al 4,8% e così il metano che raggiunge quota 1,8%. A gennaio 2012, il 4,2% delle autovetture immatricolate è a GPL, mentre il 3,1% è a metano.

CONFRONTO PREZZI – Per quanto riguarda invece il prezzo dei carburanti, nel lontano 1998, un litro di benzina ci costava circa 0,93 euro, il gasolio era a 0,73 euro/litro, il metano a 0,51 euro/kg e il GPL a 0,50 euro/litro. Nel 2002 la benzina stava a 1,1 euro/litro, il gasolio a 0,90 euro/litro, il metano a 0,60 euro/kg e il GPL a 0,50e uro/litro. L'esplosione di prezzi arriva nel 2008, quanto la benzina e il diesel li si pagavano 1,50euro/litro, il metano 0,90 euro/kg e il GPL 0,65 euro/litro. A oggi, mentre il prezzo di benzina e gasolio si aggira intorno a 1,80 euro/litro, toccando in alcuni casi quasi l'1,90 euro/litro, quello del GPL è mediamente di 0,78 euro/litro e quello del metano è di circa 0,94 euro/kg.

AUMENTO MINORE PER GPL E METANO – Questo significa che dal 1998 ad oggi il prezzo della benzina è aumentato circa del 93,5% e quello del gasolio del 146%. Il costo del GPL è invece aumentato del 56% e il metano dell'84%. È chiaro dunque perché gli italiani stiano iniziando ad avere fiducia e voglia di avvicinarsi a questi carburanti che, vuoi per il costo di benzina e diesel, vuoi per l'inquinamento, risultano essere soluzioni interessanti, soprattutto adesso che ci sono adeguate garanzie in fatto di sicurezza e affidabilità.

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