Gomme invernali esaurite: è ufficiale. Beato chi le trova

Brutte notizie per chi si accinge ad acquistare i pneumatici M+S: i grossisti hanno i magazzini vuoti. E come sempre accade, se la domanda aumenta salgono i prezzi. Occhio alle gomme scadenti

26 novembre 2010 - 18:45

La notizia è abbastanza dirompente ed è di quelle che non capita di dover dare spesso, ma è assolutamente veritiera: in Italia ci sono grosse difficoltà di approvvigionamento di pneumatici invernali, i grossisti hanno i magazzini vuoti e non sono in grado di far fronte alle richieste (come avevamo previsto qualche tempo fa intervistando alcuni fornitori). Quindi, molti automobilisti (diciamolo, quelli un po' ritardatari) che in vista dell'arrivo delle prime nevi contavano di sostituire le gomme normali con quelle invernali rimarranno a bocca asciutta non si sa fino a quando. Qualcuno dice che non arriveranno prima del 2011, forse pure dopo l'inverno.

SOTTO PRESSIONE – Per chi fosse interessato a conoscere i motivi di questa strana penuria, ecco qualche spiegazione. I fabbricanti di gomme e i distributori europei erano sotto pressione già dall'inverno 2009 per colpa del mercato tedesco, dove la normativa che rende obbligatorio il montaggio degli pneumatici invernali in determinate zone del Paese entro un certo periodo dell'anno ben definito è entrata in vigore l'anno scorso. In Italia, invece, e precisamente in Lombardia, un'ordinanza provinciale di contenuto simile che rendeva obbligatorie le gomme M+S dal 15 novembre al 31 marzo è stata dapprima presentata, e subito dopo ritirata. Di li a poco varie province e comuni avevano cominciato ad emanare ordinanze similari. Ma è bastato il primo provvedimento-spauracchio per scatenare la corsa agli acquisti. Risultato: uno dei maggiori distributori di pneumatici del Norditalia, la Overgom di Santena (Torino), che prima dell'arrivo del provvedimento lombardo viaggiava su ritmi di consegna di circa 7 mila gomme invernali al mese, ha visto impennarsi le richieste fino a 11 mila. E le aziende concorrenti, ovviamente, sono nella stessa situzione.

OCCHIO AI PREZZI – Gli effetti sul mercato di questa corsa alla gomma M+S non sono poi difficili da immaginare: i prezzi stanno salendo col crescere della domanda e numerosi gommisti, dopo aver svuotato i magazzini anche delle coperture con un codice DOT datato (cioè, che indica una data di fabbricazione non recente, cosa che, specialmente per le gomme invernali, può in qualche caso ridurne le prestazioni), stanno proponendo le cosiddette “sottomarche”, ossia le gomme di qualche casa asiatica i cui prodotti non brillano per qualità né per prestazioni. Insomma, quando la domanda di un bene cresce oltre le previsioni, la legge del mercato è inesorabile: si compra caro e si compra male. Nella fattispecie, si rischia di pagare salati pneumatici M+S scadenti.

1 commento

Giuliano
17:30, 28 novembre 2010

Era logico che sarebbe andata a finire così.
Fino a poco tempo fa le gomme invernali, in alcune zone venivano richieste solo per le
auto del noleggio a lungo termine.

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