Gomme auto: dal 15 aprile stop ai pneumatici invernali

Occhio alle gomme auto: dal 15 aprile c'è lo stop ai pneumatici invernali e il ritorno alle dotazioni estive. Ma la normative prevede numerose eccezioni.

15 aprile 2019 - 13:14

Il 15 aprile è una data importante per gli automobilisti italiani perché termina l’obbligo di viaggiare con pneumatici invernali e si può tornare alle gomme auto estive. La normativa prevede infatti che dal 15 novembre al 15 aprile di ogni anno si debbano montare dotazioni invernali e nei sei mesi successivi pneumatici estivi, ma in realtà la faccenda è un po’ più complessa visto che sono previste numerose eccezioni. Cerchiamo perciò di fare maggiore chiarezza.

CAMBIO GOMME DA INVERNALI A ESTIVE: COSE DA SAPERE

Innanzitutto quella del 15 aprile non è una scadenza categorica. La legge concede agli automobilisti un mese aggiuntivo per mettersi in regola, quindi c’è tempo fino al 15 maggio per dotarsi di gomme auto estive. Inoltre sono previste estensioni o riduzioni del periodo di vigenza a seconda della posizione geografica e delle condizioni climatiche: per esempio nelle zone più fredde l’obbligo di circolare con pneumatici invernali può iniziare prima e terminare dopo, e viceversa. Maggiori informazioni a riguardo, con il calendario completo e le notifiche più recenti, sono disponibili sui portali istituzionali di ciascuna regione o sul sito dell’Anas.

LA REGOLA DEL CODICE DI VELOCITÀ

Ma la cosa più importante da sapere è che non c’è sempre l’obbligo di tornare alle dotazioni estive. I pneumatici invernali con dicitura M+S (che c’è sempre) e codice di velocità uguale o superiore a quanto indicato sul libretto di circolazione, possono infatti circolare tutto l’anno, senza limitazioni. Al contrario, solo le gomme invernali che riportano un codice di velocità inferiore (al massimo una lettera) devono essere obbligatoriamente cambiate nel periodo estivo.

COME INDIVIDUARE IL CODICE DI VELOCITÀ

Il codice di velocità è una sigla riportata sulle gomme delle auto, rappresentata da una lettera dell’alfabeto, e corrisponde alla velocità massima alla quale un pneumatico può viaggiare. Per esempio la lettera P indica che il limite è di 150 km/h, la Q di 160 e così via, fino alla sigla Y. Su tutti i libretti di circolazione è indicato il codice di velocità minimo di ciascuna vettura. Quindi se il libretto riporta la lettera Q, montando gomme auto invernali M+S con codice di velocità da Q in poi (Q, R, S. T, ecc.) non c’è nessun obbligo di cambiare i pneumatici per l’estate. Altrimenti (fino alla lettera P) l’obbligo sussiste. I codici di velocità sono 31 e vanno da A1 a Y. Ecco la tabella completa dal sito dell’ASAPS, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale:

VANTAGGI DELLE GOMME ESTIVE

A prescindere però dagli obblighi di legge, nei mesi più caldi è sempre meglio circolare con gomme estive. Con temperature superiori ai 7/10 gradi centigradi, infatti, queste ultime offrono migliori performance in fatto di tenuta di strada, frenata, sicurezza e garantiscono risultati superiori sia in termini di consumi che di comfort acustico. Inoltre, il loro battistrada si consuma meno con le temperature elevate.

SANZIONI PER CHI NON MONTA LE GOMME ESTIVE

Chi viene sorpreso a circolare nel periodo estivo (dal 16 maggio, terminato il mese di “tolleranza”) con tipologia di pneumatici non regolare (quindi con gomme M+S contrassegnate da un codice inferiore rispetto a quanto previsto dal libretto) è soggetto a una multa da 422 a 1.695 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione e all’obbligo di revisione. Attenzione: se, come abbiamo visto, il passaggio dalle gomme invernali a quelle per l’estate non è sempre obbligatorio, in direzione opposta vale esattamente il contrario. Perciò con le dotazioni estive non si può mai circolare in inverno. Leggermente diverso il caso dei cosiddetti pneumatici All Season su cui vi invitiamo a leggere la nostra mini guida completa.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

E-Gap, come funziona la ricarica mobile per auto elettriche?

Bollo auto: condono per chi non l’ha pagato dal 2000 al 2010

In Italia la prima auto si possiede a 22 anni e per il 66% è usata