Piano della sosta, «occorre una verifica degli stalli blu». A chiederla è Andrea Miglioranzi, capogruppo della Lista Tosi in Comune. Tra le motivazioni vi sarebbe una possibile ...

20 aprile 2010 - 12:47

PIANO SOSTA. Il capogruppo della Lista Tosi solleva dubbi e perplessità sulle installazioni. Miglioranzi: «Molti incompatibili con il codice della strada»

Piano della sosta, «occorre una verifica degli stalli blu». A chiederla è Andrea Miglioranzi, capogruppo della Lista Tosi in Comune. Tra le motivazioni vi sarebbe una possibile «incompatibilità di alcuni stalli a pagamento con il codice della strada». Per Miglioranzi, infatti, alcune strisce blu potrebbero risultare «troppo vicine agli incroci» od essere «eccessivamente ingombranti nella carreggiata».

Gli stalli a pagamento sono diventati oramai familiari a molti automobilisti e, con l'avvio del piano della sosta in Borgo Trento, lo sono anche per molti lavoratori del centro storico. Restano ancora alcune perplessità: in molte vie mancano le delimitazioni degli spazi bianchi ed in altre si assiste ad una frequente sosta selvaggia, su marciapiedi, strisce pedonali ed in prossimità di incroci.
Poi, molti non sanno che in alcune strade e piazze non è possibile lasciare la propria auto anche se provvisti di permesso. Si tratta degli stalli blu disegnati in piazzale Cadorna, via IV Novembre, piazza Vittorio Veneto e via Mameli dall'intersezione con via Sirtori sino a via Cesiolo nel lato dei civici pari. In questi tratti, anche i possessori di permesso A e B devono pagare la sosta al costo di un euro per ogni ora per una durata massima di due ore, dalle 8 alle 20 dei giorni feriali.
Per Miglioranzi, gli stalli blu dovrebbero essere verificati anche rispetto al numero di quelli bianchi. «La sentenza del Tar del Lazio e quella della Suprema Corte di Cassazione indicano la necessità che sia ripristinata una quota di stalli bianchi laddove ve ne sia una di blu», spiega il capogruppo in Comune della Lista Tosi. «Se nella Ztl vi sono situazioni definite particolari, diverso è per i quartieri limitrofi come Borgo Trento, Veronetta e San Zeno. Questo, anche considerando l'onnipresenza degli stalli blu che contrasta con quanto enunciato dall'articolo 7, comma 8, del Codice della strada».

Miglioranzi propone anche una sorta di franchigia: «Potrebbe essere un quarto d'ora libero dal pagamento per dare la possibilità di svolgere piccole attività come fare la spesa, entrare in farmacia, prendere il pane. In questo modo si eviterebbe quel fenomeno di sosta selvaggia che vede di frequente auto sui marciapiedi ed in prossimità di incroci».

Per quanto riguarda gli stalli bianchi, la sentenza della seconda sezione del Tar del Lazio ha confermato che non sono lecite le strisce blu se non vi sono nelle vicinanze anche parcheggi gratuiti, ovvero le aree di sosta bianche. Poi, il Codice della strada all'articolo 7, comma 8, lettera f, indica che deve essere riservata una «adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta». Questo, al di fuori di alcune aree precise come lo sono quelle pedonali, a traffico limitato e di particolare rilevanza urbanistica. Infine, la sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato la nullità del verbale di contestazione per la sosta vietata in un'area soggetta a pagamento nel caso in cui l'amministrazione non dimostri di aver predisposto nelle vicinanze aree di parcheggio libero.

fonte – larena.it

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