Gli italiani e gli atti vandalici sulle auto

Gli italiani ammettono di compiere atti vandali contro le altre auto

21 maggio 2012 - 10:00

Quanto vi arrabbiate quando, tornando all'auto parcheggiata, vi accorgete di un graffio che prima non c'era? Parecchio immaginiamo. Un'indagine pubblicata dal Centro Studi e Documentazione DirectLine, la compagnia di assicurazioni online, dimostrerebbe che molti sono gli italiani che, in età adulta e consapevoli di ciò che stanno facendo, compiono atti vandalici sull'auto del vicino o del “nemico” che, per un motivo, o per un altro, li hanno fatti infuriare. 

ITALIANI VANDALI – Secondo l'indagine, più di un italiano su 10, quindi il 14%, confesserebbe di aver compiuto atti vandalici su un'altra auto, almeno una volta. E gli atti commessi sono vari, c'è chi preferisce il vecchio metodo della riga sulla carrozzeria, il 7%, chi invece si vendica colpendo uno specchietto retrovisore, il 3%, e chi si accanisce sui tergicristalli, il 2%. Ci sono poi i super vandali che puntano a vetri e gomme dell'auto, per fortuna sono solo l'1%.

UOMINI VS DONNE – Dallo studio sono emerse anche le differenze specifiche tra donne e uomini. Le prime, nell'8% dei casi, ammettono di aver rigato almeno una volta la carrozzeria, mentre il 4% degli uomini ha preferito gli specchietti. Diverse attitudini agli atti vandalici si evidenziano anche a seconda delle fasce d'età. Confessano infatti di aver provocato danni ad una carrozzeria il 5% degli under 25 e il 10% tra i 25-35enni, questo dato dimostra come gli atti vandalici vengano compiuti consapevolmente, e quindi non come gesto di ribellione dovuto dalla giovane età.

DIFFERENZE REGIONALI – L'analisi di Direct Line approfondisce anche le attitudini degli italiani a seconda delle città. Viene fuori dunque che i vandali contro le carrozzerie sono i cagliaritani, l'8%, seguiti dai romani, il 6%. Ha invece danneggiato gli specchietti il 10% dei palermitani e il 7% dei bolognesi. Il 3% dei torinesi e il 2% dei fiorentini ammette invece di preferire il taglio delle gomme. Vetri e tergicristalli sono invece le vittime predilette del 4% dei bresciani e del 4% dei veronesi. “Che sia colpa di una delusione d'amore, di un risentimento personale o anche solo di uno stupido gioco, gli atti vandalici confessati in questo sondaggio non sono in alcun modo giustificabili e vengono considerati reato penale – ha dichiarato Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – Purtroppo però accadono creando notevoli disagi al malcapitato di turno che si trova a dover affrontare una spesa imprevista per ripristinare carrozzeria e accessori della propria auto. Per tutelarsi, quindi, basterebbe sempre aggiungere nel pacchetto della polizza auto la garanzia contro gli atti vandalici, copertura che tutela anche in caso di eventi o sommosse popolari, dove spesso le auto vengono danneggiate in maniera assai grave”. Certo, aggiungere la garanzia contro gli atti vandalici potrebbe essere una soluzione, ma non credete che sarebbe meglio se le frustrazioni degli italiani fossero sfogate in altri luoghi? Magari con una pedalata in bicicletta, che stressa meno dell'infinita ricerca di parcheggio o delle ore bloccati in tangenziale.

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