Giro di vite sulla patente a punti al prossimo Consiglio dei ministri

Il giro di vite sulla patente a punti dovrebbe essere varato nel prossimo Consiglio dei ministri. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti Alessando Bianchi nel corso del question time alla...

15 marzo 2007 - 9:23

Il giro di vite sulla patente a punti dovrebbe essere varato nel prossimo Consiglio dei ministri. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti Alessando Bianchi nel corso del question time alla Camera. Il provvedimento modifica il codice della strada con l'obiettivo di aumentare la sicurezza stradale, contiene misure che il ministro ha definito di carattere strutturale, per evitare il dramma delle stragi del sabato sera. Quattro le linee guida del provvedimento: formazione, informazione, regole e controlli. Il ministro in aula ha detto di aver preso atto della realtà della situazione italiana, che non consentirà il raggiungimento dell'obiettivo europeo di dimezzare le vittime della strada entro il 2010. «Siamo in una situazione di arretratezza – dice Bianchi – rispetto alla media europea. Sappiamo per certo che l'obiettivo fissato per il 2010 di dimezzare il numero di incidenti, quindi di vittime e di feriti, con ogni probabilità non sarà raggiunto; si sfiorerà, probabilmente, il 40-45 per cento, e il nostro Paese rimarrà ancora più in basso, intorno al 30-35 per cento».
Fortemente colpita sarà la guida in stato di ebbrezza, ma sono previsti criteri più rigorosi sia per la sottrazione di punti, sia per la loro riassegnazione. «Condividiamo l'inasprimento delle pene – commenta il presidente dell'Aci Franco Lucchesi, a margine di un'audizione alla commissione Trasporti della Camera – per le violazioni al codice della strada annunciate dal ministro Bianchi ma queste debbono essere accompagnate da maggiori controlli».

Codice di autoregolamentazione. Contestualmente al provvedimento annunciato dal Governo sarà varato un codice di autoregolamentazione per la sicurezza stradale con una serie di misure che comprendono il guidatore designato che non beve. Oggi al Viminale sono stati ricevuti dal ministro dell'Interno Giuliano Amato e dal ministro per le Politiche giovanile Giovanna Melandri i rappresentanti delle associazioni dei locali pubblici e delle aziende produttrici e distributrici di bevande alcoliche per mettere a punto il codice. «Il codice – spiegano i ministri Amato e Melandri – è un accordo importante per la sicurezza dei nostri giovani perchè testimonia l'impegno di tutti a far sì che si riduca il numero degli incidenti e dei morti sulle strade, in particolare nei week-end». Il ministro Amato ha anche promesso un rafforzamento dei controlli, con obiettivo puntatio su chi guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. Ci saranno più etilometri a disposizione e più pattuglie a presidiare le strade.

Campagna di prevenzione. Intanto l'Aci e la Diageo, leader mondiale nel settore delle bevande alcoliche, hanno sottoscritto un accordo triennale finalizzato alla promozione di una campagna di prevenzione e sensibilizzazione sui rischi dell'abuso di bevande alcoliche associato alla guida. Prevista una campagna di comunicazione nei locali notturni, nei pubblici esercizi, nelle discoteche e nelle sedi dell'Aci. Sono in programma anche eventi di sensibilizzazione sul concetto di Designated driver, per educare i giovani a individuare nel gruppo una persona che scelga di non bere e riaccompagni a casa in sicurezza gli amici. Sarà anche distribuito un questionario per capire le domande più urgenti dei giovani sul tema alcol e guida per calibrare meglio le attività di sensibilizzazione dei prossimi anni. «La sicurezza stradale – ricorda Franco Lucchesi, presidente dell'Aci – con il suo tributo di un milione e 200mila morti l'anno è un'emergenza mondiale». L'Aci, nell'ambito della campagna «Obiettivo 2010: un traguardo per la vita» sta raccogliendo migliaia di firme per impegnare Onu, G8 e Governo italiano ad adottare misure urgenti contro l'incidentalità stradale e dar vita a un piano quadriennale di iniziative e interventi di comunicazione per ridurre del 50% le vittime della strada entro il 2010. Sandro Sartor, di Diageo Italia, ha sottolineato l'impegno sul problema del “bere o guidare”. «Accanto ai consueti inviti al bere responsabile – sottolinea Sartor – faremo cultura sul concetto di Designated Driver. Responsabilità nel bere per tutti, sobrietà per chi ha la responsabilità della guida».

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/03/bianchi-patente-a-punti.shtml?uuid=b7985462-d253-11db-90f8-00000e25108c&DocRulesView=Libero

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