Gestori di benzina furbetti: cambiavano i numeri del display

Gestori di benzina furbetti: cambiavano i numeri del display Truffa di alcuni gestori di Pescara

Truffa di alcuni gestori di Pescara, che truccavano le pompe

6 Giugno 2013 - 04:06

Come se non bastasse il caro-benzina, ci si mettono pure alcuni gestori a barare, come accaduto a Pescara.

FIAMME GIALLE ALL'OPERA – I finanzieri del Comando provinciale di Pescara, in uno dei quartieri più abitati della città, hanno posto fine a una serie di truffe ai danni degli automobilisti che venivano raggirati nel mentre facevano rifornire le proprie auto. Le Fiamme gialle hanno colto in flagrante i responsabili e filmato i loro movimenti: le due persone impiegate nella gestione giornaliera dell'impianto di distribuzione, erogavano, all'insaputa dei clienti, distratti durante il rifornimento del carburante, una quantità di prodotto inferiore rispetto alla somma corrisposta.

ECCO IL TRUCCO – Mentre uno dei gestori distraeva il cliente in attesa a bordo dell'auto, il complice, simulando di appoggiarsi alla colonnina di rifornimento copriva con una mano l'importo erogato e, dopo aver riposto la pompa, agiva sulla pulsantiera dell'erogatore facendo apparire sul display proprio il prezzo corrispondente alla quantità di benzina richiesta. In questo modo, anche l'automobilista più accorto veniva tratto in inganno. In un solo giorno, nell'arco di tempo delle riprese effettuate dai finanzieri della Compagnia, i gestori hanno “derubato” ben sei dei dieci automobilisti loro clienti, riuscendo persino ad ingannare l'autista di un autocarro sceso dal mezzo per il rifornimento di una tanica di benzina occorrente per altri usi. Si sono “salvati” soltanto i consumatori che hanno effettuato un rifornimento minimo (dai 5 ai 10 euro). Le indagini hanno, per ora, visto deferire alla locale Procura della Repubblica i due malfattori per il reato di truffa aggravata.

IL COMANDANTE: “UN TERZO IN FUMO” – SicurAUTO.it ne ha voluto sapere di più, ed ecco che cosa ci ha raccontato il colonnello Mauro Odorisio, comandante provinciale della Guardia di finanza di Pescara. Colonnello, come siete arrivati a cogliere i furbetti in flagrante? “Abbiamo avviato le indagini dopo alcune segnalazioni e denunce da parte di cittadini che riferivano  circa strane percorrenze rispetto ai rifornimenti e chilometraggi abituali. In particolare, un automobilista, se con una ventina di euro faceva normalmente quattro volte andata e ritorno, dopo aver fatto rifornimento alla pompa 'truccata' era in riserva dopo tre soli percorsi”. Ma in percentuale i furbetti che importo “mangiavano”? “Attorno a un terzo del rifornimento. Quindi, su 30 euro pagati, 20 euro di benzina venivano erogati, e 10 euro intascati. In certi casi, la fetta che restava in tasca lievitava al 40%, se il rifornimento era di una certa importanza”. Che invito sente di fare agli automobilisti che sentono odore di triuffa in un qualsiasi distributore? “La Guardia di finanza,  invita a segnalare qualsiasi irregolarità e presunto illecito al servizio di pubblica utilità 117 al fine di garantire trasparenza e correttezza nonché tutela ai cittadini consumatori soprattutto in questo periodo di difficoltà economica, in cui sempre più spesso, qualche furbo crede di avvantaggiarsi alle spalle degli onesti cittadini”.

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