Garante privacy: punti-patente, l'automobilista deve conoscerli nel dettaglio

Negli estratti cronologici inviati agli automobilisti, il ministero dovrà indicare tutte le attribuzioni o decurtazioni di punteggio

18 febbraio 2013 - 8:00

Importante novità per i patentati italiani: negli estratti cronologici inviati agli automobilisti, il ministero dei Trasporti, dovrà indicare tutte le attribuzioni o decurtazioni di punteggio, anche quelle effettuate in modo automatico. È quanto ha stabilito il Garante della privacy: con doc. web n. 2256617 nel Registro dei provvedimenti n. 25 del 24 gennaio 2012.

TUTTO NASCE DA UN RECLAMO – Infatti, un automobilista, tempo fa, ha presentato un reclamo con il quale lamentava che presso l'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida non vengono registrate tutte le annotazioni intervenute nel tempo comportanti la variazione del punteggio della patente di ciascun conducente. In particolare, il reclamante ha evidenziato che, a seguito di un controllo telematico dell'estratto conto dei punti, effettuato dallo stesso consultando il portale di servizi di e-government del del ministero dei Trasporti (www.ilportaledellautomobilista.it), non risultava una decurtazione dei punti effettuata in data 20 novembre 2007, benché l'interessato ne avesse ricevuto la comunicazione. Né risultavano tutte le attribuzioni dei due punti biennali (di cui beneficiano i titolari di patente con almeno venti punti in caso di mancanza della violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, per il periodo di due anni) e la ricostituzione dell'intero punteggio nel novembre 2009 (di cui beneficiano i titolari di patente in caso di mancanza di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio per il periodo di due anni). Eppure è tutto previsto nell'art. 126-bis, comma 5, del Codice della strada.

NON CI SIAMO: IL MINISTERO SI ADEGUI – Il Garante della privacy s'è schierato dalla parte del cittadino: con riferimento alla vicenda segnalata, alla luce della documentazione prodotta, è emerso che la comunicazione del ministero dei Trasporti trasmessa in data 27 novembre 2011 al reclamante non contiene le variazioni di punteggio intervenute nel 2005 e nel 2007, ancorché automatizzate; dalla medesima documentazione, è risultato, altresì, che le predette variazioni non sono annotate neppure nell'estratto conto dei punti, reso disponibile al reclamante consultando il citato portale dell'automobilista. Pertanto, entrambe le modalità con cui l'amministrazione rende note all'interessato le variazioni di punteggio consistono in estratti cronologici che non contengono, nel dettaglio e cronologicamente, la totalità delle stesse variazioni, anche se effettuate attraverso procedure automatiche. “Poiché – dice il Garante – gli estratti cronologici non riportano, nel dettaglio e cronologicamente, la totalità delle operazioni effettuate, i dati in essi contenuti non appaiono esatti e completi. Risultano, infatti, omesse le attribuzioni di punti eseguite per mancanza di violazioni per un biennio, che successivamente, si sono rivelate non legittimamente effettuate. Infatti, l'annullamento dell'operazione di attribuzione dei punti ben può essere effettuato, in caso di avvenuta violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio nel medesimo arco temporale di riferimento dell'attribuzione del bonus di punti e, quindi, di successivo inserimento da parte degli organi accertatori, nel sistema, del relativo verbale, così come in seguito definito; tale annullamento, tuttavia, deve risultare conoscibile all'interessato”. In tale quadro, spiega il Garante, alla luce della documentazione esaminata e in relazione al quadro normativo di settore, il trattamento dei dati personali effettuato nei termini sopra descritti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in relazione ai dati riguardanti le variazioni di punteggio della patente contenute negli estratti cronologici e comunicate agli interessati, non risulta corretto.

COSA DEVE CAMBIARE – “Si ritiene – conclude l'Autorità – necessario prescrivere al medesimo ministero di adottare, nel più breve tempo possibile e, comunque, non oltre il termine di sei mesi dalla notifica del presente provvedimento, la seguente misura, dandone conferma a questa Autorità, entro il medesimo termine: le comunicazioni, che saranno effettuate in futuro agli interessati, dovranno contenere i dati relativi alla totalità delle variazioni dei punti della patente, ancorché effettuate in modo automatizzato, ivi comprese l'attribuzione di punti che, successivamente, si è rivelata non legittimamente effettuata, in modo che la relativa operazione di annullamento risulti conoscibile all'interessato; ciò, anche quando tali informazioni siano oggetto di consultazione da parte dell'interessato attraverso il c.d. portale dell'automobilista”. A tale fine potrebbe,  eventualmente, essere utilizzata una dicitura dalla quale si deduca che l'attribuzione dei punti non è definitiva ma è subordinata all'assenza di una violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, per il periodo di due anni. Con riferimento agli eventi passati, qualora l'interessato ne faccia specifica richiesta, deve essere assicurata la conoscibilità, nel dettaglio e cronologicamente, dei dati concernenti la totalità delle variazione di punteggio della patente.

1 commento

Redazione
11:24, 25 febbraio 2013

Sig.r Di Lorenzo,
troverà la risposta alla sua domanda leggendo la nostra Patente: come si controlla il saldo punti e si recuperano i punti persi, nel paragrafo Patente: come si controlla il “saldo” punti
Cordiali saluti,
Redazione SicurAUTO

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