Galleria di Monza, Anas: entro 20 giorni ridotti i disagi verso Milano

Sono quattro i punti critici sui quali si concentreranno i lavori al fine di ridurre i disagi per gli automobilisti diretti verso Milano

8 aprile 2013 - 16:30

L'Anas comunica che entro i prossimi 20 giorni è previsto il completamento di ulteriori interventi necessari per eliminare i disagi nella galleria di Monza, sulla strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga”, in direzione Milano. In particolare, sarà eliminata la strettoia all'uscita della carreggiata sud, mediante la realizzazione di un muro di sostegno, lungo 120 metri, della rampa di svincolo della viabilità locale verso Milano e sarà eliminato il semaforo pedonale a chiamata mediante l' utilizzo parziale del sottovia in corso di esecuzione.

NOTEVOLI DISAGI E CODE – I disagi e le code a seguito dell'apertura della nuova galleria di Monza si sono registrati soltanto in direzione di Milano e possono essere attribuiti, almeno in parte, anche all'effetto novità che per il suo richiamo ha fatto registrare, nei giorni successivi all'apertura, un livello di traffico superiore a quello dei giorni immediatamente precedenti. L'apertura al traffico della galleria, sollecitata dal territorio, è stata effettuata con la consepevolezza delle Istituzioni e degli utenti che i lavori sarebbero proseguiti fino a novembre, come da contratto con l'impresa appaltatrice dell'opera.

TUNNEL APERTO CON 8 MESI DI ANTICIPO – Il cronoprogramma è stato comunicato al pubblico già nel marzo 2011 e, in quella occasione, l'Anas si è impegnata su forte sollecitazione di tutte le Istituzioni interessate (Ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia, Province, Comuni) ad anticipare l'apertura della galleria a marzo, con 8 mesi di anticipo. Questo risultato è stato raggiunto. I disagi di questi giorni sono anche dovuti alla difficoltà di intervenire con una nuova opera in un sistema stradale e autostradale dell'area milanese sempre ai limiti della congestione (nel tratto interessato parliamo di 100 mila veicoli al giorno, particolarmente concentrati al mattino nelle ore di punta). Completati i lavori di rifinitura e con la naturale conseguente ridistribuzione del traffico per effetto della nuova infrastruttura, i benefici saranno del tutto evidenti.

QUATTRO I PUNTI CRITICI DI CONGESTIONE – L'apertura della galleria di Monza è la condizione necessaria per poter continuare e ultimare alcune lavorazioni al di fuori del tunnel, necessarie per l'adeguamento della sezione stradale della SS36 da due corsie (configurazione pre-esistente) a tre corsie (configurazione definitiva). In particolare, al momento dell'apertura al traffico della galleria di Monza e all'uscita della canna sud direzione Milano, erano presenti 4 punti critici. Una strettoia che impediva l'utilizzo della corsia di marcia lenta per una lunghezza di circa 300 metri, necessaria per poter realizzare il muro di sostegno della rampa di svincolo della viabilità locale verso Milano. Tale realizzazione interessa il vecchio tracciato della SS 36 e pertanto può essere effettuata solo dopo il trasferimento del traffico in sotterraneo. Un semaforo pedonale a richiesta, fortemente voluto dal Comune di Cinisello Balsamo e dal Comitato Robecco-Casignolo per consentire il collegamento pedonale est-ovest dei cittadini. Ovviamente il semaforo ogni volta che viene azionato determina il blocco del traffico. Una sezione stradale esistente della SS 36 a due corsie (prima dell'apertura al traffico della galleria, il vecchio tracciato della SS 36 si sviluppava a due corsie per ogni senso di marcia). Una chicane dove è stato convogliato il traffico di superficie della SS 36 per consentire la realizzazione del sottovia De Vizzi in due fasi.

RIDOTTI I DISAGI DIREZIONE MILANO – Con l'apertura al traffico della galleria, in direzione Milano, da mercoledì 3 aprile ad oggi, la chicane è stata eliminata. La sezione stradale della SS36 è stata adeguata da due a tre corsie nel tratto San Fruttuoso-svincolo con l'autostrada A52, in direzione Milano. La rimozione del restringimento della carreggiata, si è resa possibile solo ad avvenuta apertura al transito della galleria e dopo aver regolamentato il traffico in entrambe le direzioni di marcia ed è stata realizzata nel pomeriggio di venerdì 5 aprile 2013, con l'ultimazione della segnaletica orizzontale nella mattina di ieri 6 aprile 2013. Contemporaneamente, sono stati modificati i tempi di attesa del semaforo pedonale al fine di ridurre i rallentamenti lungo la SS36. I lavori già eseguiti, pertanto, dovrebbero determinare comunque una significativa riduzione dei disagi in direzione Milano.

NESSUN DISAGIO IN DIREZIONE LECCO – Nessun problema si è avuto, per contro, nella canna nord della galleria di Monza (direzione Lecco) dove il traffico si è svolto e si svolge in modo regolare anche nelle ore di punta. Qualche rallentamento si è registrato in superficie, invece, per il traffico che, non impegnando la galleria, era diretto a Lecco, a causa del mancato assorbimento da parte della viabilità locale. (Solo per completezza di informazione e come previsto, anche l'uscita nord della canna nord direzione Lecco, presenta un restringimento che risulta necessario per poter realizzare il muro di sostegno della rampa di svincolo della viabilità locale verso Lecco che interessa la vecchia sede della SS 36).

1 commento

Andrea
1:10, 9 aprile 2013

Effetto novità????
Forse il numero di veicoli in transito è aumentato perché coloro che non osavano entrare nel “calvario” sono tornati sulla ss36. Infatti, nelle ore di punta, conveniva usare le strade urbane piuttosto che la statale 36, in cui occorrevano 25 minuti per percorrere 3km.

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