Galileo, nel 2020 l'auto guidata dal satellite

Galileo, il nuovo sistema satellitare europeo per combattere la congestione

7 ottobre 2013 - 15:01

Guidare nelle città europee vuol dire perdere 1 minuto su 4 nella ricerca di un parcheggio. La congestione stradale costa oltre 5 miliardi di euro ogni anno in termini di tempo e produttività persi, a cui vanno aggiunti molti dei 30 miliardi di spesa sociale per incidenti stradali. Inoltre si prevede un aumento dell'urbanizzazione con punte del 50% entro il 2050. In Italia, ad esempio, Il 50% degli spostamenti avviene all'interno dei Comuni con percorrenze che, nel 70% dei casi, non superano i 10 km.

I PROBLEMI DELLE CITTA' – In città si concentra anche il 76 % degli incidenti e la gran parte dei problemi di congestione e di superamento delle soglie di qualità dell'aria. Parallelamente la tecnologia satellitare equipaggerà, entro il 2020, il 90% dei veicoli su strada. Anche questa, però, mostra ancora limiti che ne compromettono l'efficacia. Questo emerge dallo studio “La Mobilità ai tempi di Galileo”, realizzato dalla Fondazione Caracciolo dell'ACI e presentato settimana scorsa alla 68a Conferenza del Traffico e della Circolazione, organizzata dall'Automobile Club d'Italia.

UNA NUOVA RETE DI SATELLITI – La grande novità è rappresentata da “Galileo”, approvato ufficialmente nel 2003, il sistema satellitare civile europeo, ideato dalla Comunità Europea e dall'Agenzia Spaziale Europea, indipendente e compatibile con quello russo e statunitense. Nel 1999, la Comunità Europea e l'Agenzia Spaziale Europea hanno dato il via alla creazione di un sistema di navigazione e geolocalizzazione. È composto da 30 satelliti e da stazioni di governo, ubicate sulla superficie terrestre, che controllano la precisione dei dati. Galileo sarà perfettamente funzionante nel 2020, quando verrà lanciato l'ultimo satellite.

VERSO LA GUIDA AUTONOMA – Sfruttando le più avanzate tecnologie, rispetto agli altri sistemi satellitari Galileo è più preciso, più affidabile, con una più estesa copertura territoriale e soprattutto più funzionale: sarà il sistema operativo per la smart mobility di domani. Ridurrà il traffico e costituirà la piattaforma per gestire e ottimizzare la mobilità, fino a fare da supporto per i sistemi di guida automatica. Grazie anche al contributo di ACI, Galileo faciliterà la vita agli automobilisti anche con il pagamento in tempo reale dei pedaggi in base all'utilizzo effettivo dell'auto, oltre a potenziare i servizi di soccorso stradale, riducendo i tempi di intervento per guasto o incidente.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Pressione pneumatici in inverno: quale valore e come regolarsi

Guida distratta: il 14% delle multe in una settimana solo in autostrada

Gomme quattro stagioni: Dunlop debutta con le Sport All Season