Furti auto hi-tech: così un ladro ha rubato una Range Rover

La Polizia Stradale di Genova ha bloccato e arrestato il ladro 72enne a bordo dell'auto rubata. Con se aveva l'occorrente per clonare la chiave

8 ottobre 2014 - 13:51

La disavventura accorsa a un imprenditore milanese intento a visitare il Salone nautico di Genova testimonia quanto sia facile ingannare un'auto tecnologica con dispositivi elettronici reperibili sul web e avviare il motore anche senza le chiavi. Nella sfortunata sorte, la combinazione di circostanze favorevoli al derubato e l'intervento solerte di una pattuglia che ha dato l'allarme via radio, hanno permesso alla Polizia Stradale di Genova di mettersi subito sulle tracce della Range Rover Vogue (foto in alto) e restituirla al proprietario nel giro di qualche ora. E' cosi facile anche per un ladro di vecchia scuola mettere a segno un furto che richiede abilità con strumenti elettronici? La Polizia Stradale che ha seguito le operazioni ci ha spiegato come è avvenuto il furto della Range Rover del valore di quasi 100 mila euro.

L'ANTIFURTO SATELLITARE NON FA PIU' PAURA – Considerato il valore di mercato del fuoristrada di lusso restituito, chiunque penserebbe bene di installare un localizzatore GPS o un antifurto satellitare per dormire sonni tranquilli. Invece è l'ultima delle preoccupazioni per un ladro che ha preso di mira l'auto da portare via, poiché appena si avvicina al veicolo attiva il jammer per precauzione. Lo testimonia il fatto che, anche se l'auto in questione non aveva alcun antifurto satellitare, gli agenti della Polstrada di Sampierdarena hanno ritrovato a bordo, insieme agli utensili da scasso e altri dispositivi elettronici, anche il dispositivo attivato per disturbare il segnale GPS/GPRS di allarme, che l'antifurto avrebbe potuto inviare al proprietario. Una volta aperto lo sportello senza nemmeno scassinare la serratura, il ladro (con un presunto complice algerino di cui non ci sono tracce) si sarebbe messo subito all'opera per programmare una chiave “vergine” direttamente dalla presa OBD per la diagnosi elettronica.

15 MINUTI PER SPARIRE CON L'AUTO – Agli agenti il ladro 72enne di origini napoletane ha dichiarato di aver solo guidato l'auto e di aver agito con un complice più abile nell'utilizzo dei dispositivi elettronici. Ma la reperibilità delle apparecchiature usate per il furto e rinvenute a bordo (unitamente a dettagliati tutorial per utilizzarli) abbondano sul web e anche un insospettabile vecchietto che ha avviato la professione criminale nel 1962 potrebbe essere in grado di usarle. Secondo quanto ci hanno spiegato gli agenti della Polstrada, i due ladri hanno utilizzato uno spadino per forare la guarnizione del finestrino e aprire la portiera facendo leva sulla maniglia interna. Poi hanno avviato il motore grazie a un duplicatore di chiavi collegato alla porta OBD del veicolo (immagine al lato), che in rete si può acquistare a circa 1000 dollari. Per illudere la centralina di controllo del motore i due malfattori si sono serviti di una chiave identica a quella originale (in rete si può acquistare a poco meno di 140 dollari), riprogrammata affinché la centralina la riconoscesse e avviasse il motore. Sostanzialmente il procedimento è lo stesso di quando viene smarrita una chiave di avviamento dell'auto e ci si rivolge alla rete di assistenza autorizzata per averne una copia. In questi casi però tutte le chiavi non sottoposte alla riprogrammazione insieme a quella nuova vengono automaticamente “dimenticate” dalla centralina. E infatti così è successo anche al proprietario che non riusciva più ad avviare la Range Rover con la sua chiave quando gli agenti gliel'hanno restituita.

GLI AGENTI SONO RIUSCITI A RIPROGRAMMARE LA CHIAVE ORIGINALE – Quando la Range Rover Vogue è stata restituita al legittimo proprietario al termine dei rilievi, l'uomo non era più in grado di avviare il motore poiché l'unica chiave riconosciuta dalla centralina era quella riprogrammata e sequestrata insieme ai dispositivi elettronici oggetto del reato. A quel punto gli agenti della Polstrada, per evitare ulteriori disagi al malcapitato derubato, sono intervenuti provando a riprogrammare la chiave originale nelle mani del proprietario con gli stessi strumenti utilizzati per il furto e riuscendo, grazie all'estrema semplicità d'uso delle apparecchiature sequestrate, a mettere l'imprenditore milanese sulla strada verso l'officina Range Rover più vicina. Quanto riportato dagli uomini della Polstrada è un'ulteriore prova che non servono particolari attitudini per mettere in atto un furto hi-tech grazie, purtroppo, ai dispositivi di libera vendita che chiunque può acquistare e imparare ad usare in pochi minuti. D'altronde, l'allarme sulla vulnerabilità delle auto connesse l'hanno già lanciato due ingegneri americani che hanno dimostrato di poter rubare e guidare un'auto usando solo un pc.

1 commento

Luca
15:47, 5 febbraio 2015

Bell'articolo che mette al corrente di un problema diffusissimo, ben noto ai ladri ma non ai proprietari di queste auto.
Chiedo di correggere l'articolo perchè purtroppo sono sufficienti 15 secondi a riprogrammare una chiave e non 15 minuti, come si vede anche da questo video.
http://youtu.be/kaVcAZ3bbo0

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