Fumo in auto: addio salute e sicurezza

Ogni anno, il fumo uccide 6 milioni di persone nel mondo. Occhio alle sigarette in auto: l'abitacolo diventa una camera a gas

12 luglio 2013 - 6:00

Il fumo viaggia al ritmo di sei milioni di morti l'anno: è il bilancio drammatico stilato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Con rischi anche per chi fuma in auto.

CAMPAGNE INUTILI? – Si moltiplicano le campagne di dissuasione, si scrive sui pachetti di sigarette che – fumando – un nemico mortale entra nell'organismo, si ricorda che una sigaretta sprigiona 4000 sostanze nocive, con danni a polmoni, cuore, apparato genitale, ma niente: il numero di vittime è impressionante. E i costi sociali salgono, con centinaia di miliardi di dollari di danni economici. Il tabacco resta così la principale causa di morte evitabile. L'Oms stima che, nell'ultimo secolo, in almeno un miliardo i morti a causa del fumo: se l'attuale tendenza non verrà invertita, entro il 2030 il numero delle vittime potrebbe salire addirittura a 8 milioni l'anno.

IN MACCHINA È UN SUICIDIO – Il fumo trasforma l'abitacolo in una camera a gas, pronta a intossicare e, alla lunga, a uccidere con tumori e infarti. Non si pensi che, aprendo il finestrino, la situazione migliori: si fa entrare smog, che col fumo forma un cocktail mortale. Come si legge nell'ultimo report Oms sull'epidemia del tabacco nel mondo, ogni anno 600.000 persone per il fumo passivo: quindi, anche per i passeggeri che non fumano, il viaggio diventa una tortura. Con danni che possono diventare letali. Inoltre, il fumo di “terza mano” è nocivo come e più di quello di “seconda”, il cosiddetto fumo passivo. Lo sostiene uno studio ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, negli Usa, che hanno indagato i danni causati dalle scorie lasciato dal fumo lascia negli ambienti, come sui sedili delle auto.

RIFLESSI KO – C'è poi il discorso legato alla sicurezza stradale: col fumo in auto, i riflessi si appannano, perché arriva meno ossigeno al cervello. Fumare dentro la macchina fa male cento volte di più: stando a una ricerca dell'università di Aberdeen, le concentrazioni di particolato all'interno di un veicolo arrivano a essere centuplicate, mentre le polveri sottili salgono ben al di sopra dei limiti raccomandati dall'Organizzazione mondiale della Sanità. E la vista peggiora, dal momento che si deve guidare con la nebbia causata dal fumo delle sigarette. Insomma, i rischi di incidente salgono, col guidatore meno pronto a reagire in caso di contrattempo, come un ostacolo improvviso in strada.

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