Forlì, Nervegna (FI): “Comune incassa soldi dalle multe, ma come li spende?”

FORLI' - "Stando alle statistiche nazionali fra il 2001 ed il 2005 le multe per infrazione al codice della strada sono salite del 52% in tutta Italia. Ma se si incrociano i dati dei Comuni con...

2 ottobre 2008 - 19:56

FORLI' – “Stando alle statistiche nazionali fra il 2001 ed il 2005 le multe per infrazione al codice della strada sono salite del 52% in tutta Italia. Ma se si incrociano i dati dei Comuni con quelli forniti dall'Aci, ci si chiede: come fanno ad aumentare le infrazioni, se il numero degli incidenti stradali è da tre anni in drastico calo? Perchè gli enti locali incassano di più? Forse ha ragione chi parla delle multe come di una tassa occulta. Praticamente, un'altra, l'ennesima, imposta aggiuntiva che grava sui cittadini. Un sistema facile di recuperare soldi per le casse dei Comuni sempre più magre. Ma è venuto il momento di fare chiarezza… “.

E su queste basi il capogruppo di Forza Italia/Pdl, Antonio Nervegna  , ha chiesto al sindaco – con un'apposita interpellanza – di fornire ufficialmente il consuntivo delle entrate nel periodo 2006-2007-2008.
“Dai dati di  bilancio 2008 emerge una cifra enorme (due milioni e 600mila euro, ovvero: 5 miliardi di vecchie lire!!)  riferita alle entrate da violazioni del codice della strada e divieto di sosta o mancato pagamento della sosta – spiega Nervegna -. Un classico: nei centri urbani si va sul sicuro con le multe facili: 2 verbali su 3, ormai, arrivano da situazioni statiche come doppie file e divieti di sosta perché i rischi di contestazione sono prossimi allo zero e gli incassi sono sicuri. Merito (o colpa) degli ausiliari della sosta. Insomma, gli automobilisti

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piangono e le casse comunali sorridono.”.


Antonio Nervegna  chiede quante postazioni e in quali strade sono stati ubicati gli autovelox e il numero di contravvenzioni effettuate per ogni postazione; il numero dei ricorsi che sono pervenuti e quanti sono i ricorsi accolti e in aula attende di conoscere anche quale sia la percentuale sulle multe concessa agli ausiliari della sosta.


“Sull'intera materia, inoltre – aggiunge Nervegna – pende un'altra fondamentale questione: il ricavato dell'applicazione delle sanzioni per violazione di norme del codice della strada spetta all'amministrazione comunale, se ad effettuare l'accertamento sia un agente della polizia municipale. Ma l'articolo 208 del codice della strada prevede i possibili impieghi del 50% degli introiti al potenziamento ed al miglioramento della segnaletica stradale, alla redazione dei Put e dei Piani per la viabilità extraurbana, per la fornitura dei mezzi tecnici per i servizi di polizia locale, per gli interventi per la sicurezza stradale, in particolare per i soggetti deboli: pedoni, ciclisti, anziani, bambini e disabili. E l'altro 50%, dovrebbe essere utilizzato per lo svolgimento di corsi di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado”.


“Ma non mi pare che a Forlì la norma sia rispettata alla lettera – Conclude Antonio Nervegna  – E adesso chiediamo chiarezza. Il cittadino – utente può verificare la destinazione reale delle somme introitate dal Comune per l'applicazione di contravvenzioni stradali. Il Sindaco questa volta non potrà tacere, come invece è sua abitudine fare sugli argomenti più spinosi”.

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