Ford Usa richiama oltre 128 mila vetture: perdono i copriruota

Su migliaia di Ford Fusion e Mercury Milan bisognerà sostituire i bulloni delle ruote e ripristinare la planarità dei dischi freno posteriori

14 dicembre 2011 - 9:00

Ford of America darà il via a un massiccio intervento di richiamo per ben 128.616 esemplari dei modelli Ford Fusion (nulla a che vedere con il modello europeo) e Mercury Milan appartenenti ai model year 2010 e 2011 prodotti dal 1° al 30 aprile 2009 e dal 1° dicembre 2009 al 13 novembre 2010. Il richiamo riguarda esclusivamente le vetture equipaggiate Ford equipaggiate con cerchi in acciaio da 17″ e quindi non quelle con cerchi di lega leggera.

SI STACCANO I COPRICERCHI – L'inconveniente registrato riguarda i copricerchi di plastica, che hanno la sgradevole tendenza a staccarsi dalle ruote posteriori, quasi certamente per le vibrazioni n frenata dovute alla perdita della planarità dei dischi freno. Un problema del genere da noi farebbe sorridere (avete presente quanti copricerchi più o meno integri si trovano ai bordi delle nostre strade?) e probabilmente mai e poi mai potrebbe sfociare in un richiamo per motivi di sicurezza. L'Nhtsa, però, non è di questo avviso e ritiene che il distacco anche parziale di uno o più copriruota potrebbe generare vibrazioni e rumori in grado di disorientare il guidatore, mentre in caso di distacco completo l'oggetto rotolante sull'asfalto potrebbe creare apprensioni e brusche manovre di scarto da parte degli automobilisti che seguono. Insomma, l'autorità statunitense preposta alla sicurezza stradale e dei mezzi di trasporto teme il verificarsi di incidenti, quindi ha disposto il risanamento dei veicoli.

FORSE SARÀ UN'OPERAZIONE COSTOSA – Le operazioni di richiamo, che dovrebbero iniziare intorno al 24 gennaio del 2012, prevedono il ricovero delle vetture in officina, dove i meccanici provvederanno a verificare la planarità delle superfici dei dischi freno posteriori e, se necessario, a rettificarli o sostituirli. Inoltre, verranno sostituiti anche tutti i bulloni delle ruote posteriori. Il bollettino dei richiami dell'Nhtsa non lo dice, ma è probabile che a ciascun cliente verrano forniti, se mancanti, anche dei copricerchi nuovi, il che potrebbe fare della campagna di richiamo un'operazione piuttosto costosa per Ford. La campagna è identificata dal codice interno Ford “11S23”.

LA STORIA SI RIPETE – Per una singolare combinazione, il difetto rilevato sulle Ford americane nei giorni scorsi sembra simile a quello che interessò in Europa decine e decine di migliaia di esemplari di Ford Escort e Sierra intorno agli anni 1984-1985, anche se in quell'occasione ci fu anche un difetto concomitante alle clips di fissaggio dei copricerchi alle ruote. In ogni caso, Ford non effettuò alcun richiamo. Soprattutto in Italia, dove il termine “richiamo” non era neppure conosciuto, i clienti della casa furono costretti ad acquistare nuovi copricerchi di plastica per rimpiazzare quelli persi che poi, ovviamente, essendo identici ai precedenti, si perdevano di nuovo. L'”epidemia” andò avanti alcuni mesi finché la clientela, esasperata, non cominciò a sostituire (sempre a sue spese) i copricerchi originali con altri di concorrenza, che forse erano di qualità inferiore a quelli originali, ma almeno rimanevano fissati alle ruote.

 

 

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