Ford: produrre auto costa, licenziati migliaia di dipendenti in Europa

Meno auto ma anche dipendenti, così Ford taglierà i costi nel 2019, licenziando dipendenti sul mercato dove mancano profitti

Ford: produrre auto costa, licenziati migliaia di dipendenti in Europa
Ford ha annunciato l'avvio di una ristrutturazione aziendale per la sua filiale europea. Il brand americano conferma le voci che circolando da alcuni mesi circa imminenti tagli al personale e revisione degli investimenti dedicati all'Europa. Il marchio, al fine di raggiungere una maggiore redditività, seglie di fermare la produzione delle monovolume C-Max e Grand C-Max e annuncia tagli al personale. Ci sono allo studio ulteriori misure ma è stata aperto un tavolo di confronto con i sindacati. L'azienda ha reso noto che comunque sta proseguendo le trattative con il gruppo Volkswagen in materia di alleanze nel settore dei veicoli commerciali e della mobilità connessa. Confermato anche il SUV elettrico ispirato alla mitica Mustang.

TAGLI IN ARRIVO

Ford ha comunicato alla stampa che sta avviando consultazioni con i sindacati per attuare una strategia di trasformazione aziendale e ripristinare la redditività in Europa. Il brand ha fatto sapere che sta accelerando le azioni volte alla riduzione dei costi strutturali. In questa direzione è in corso una riprogettazione complessiva dell'offerta al mercato che includerà le modifiche al portafoglio veicoli. Quindi taglio ai modelli meno profittevoli come berline e monovolume e via libera all'espansione delle offerte e dei volumi nei segmenti di veicolo più redditizi come i SUV (Leggi mercato dell'auto in calo in Italia a dicembre 2018). "Stiamo prendendo provvedimenti decisivi per trasformare il business Ford in Europa", si è affrettato a precisare Steven Armstrong, vicepresidente di Ford Europa aggiungendo che "Investiremo in veicoli, servizi, segmenti e mercati che supportano al meglio un'attività a lungo termine redditizia, creando valore per tutti i nostri stakeholder e offrendo veicoli emotivi ai nostri clienti".

CONFRONTO NECESSARIO

Per migliorare le prestazioni finanziarie a breve termine, Ford punta alla redditività attraverso la rimodulazione del suo portafoglio di prodotti. In questo senso sarà ridotta l'offerta di modelli, ottimizzando le configurazioni dei veicoli più redditizi e aumentando i volumi dei segmenti più remunerativi. Ci sarà, inevitabilmente, un taglio alla manodopera per tutte le funzioni e la riprogettazione da parte di Ford della sua forza lavoro globale. Ford, che non ha dato notizie circa il numero di lavoratori in esubero, mira a ottenere riduzioni del costo del lavoro anche attraverso il pensionamento volontario dei dipendenti in Europa. La produzione nello stabilimento Ford Aquitaine di Bordeaux, in Francia, che realizza le trasmissioni automatiche, si concluderà ad agosto 2019. Il marchio fermerà anche l'assemblaggio di C-MAX e Grand C-MAX in Germania e ha reso noto che provvedimenti simili saranno presi anche rispetto a modelli assemblati in Russia.

NUOVE DINAMICHE

Quanto agli investimenti il marchio ha fatto sapere che continuerà a rafforzare la sua posizione nel settore dei veicoli commerciali in Europa con un'offerta potenziata (Leggi ZF pronta la guida autonoma di livello 4). All'orizzonte la potenziale alleanza con Volkswagen per ottimizzare i processi e condividere tecnologie. Ogni modello Ford, comprese Fiesta a Transit, sarà offerta un'opzione elettrica o ibrida. Annunciato anche un nuovo SUV in primavera, insieme al crossover full-electric ispirato all'iconica Mustang previsto nel 2020. Insomma gli investimenti sulla gamma saranno, almeno in parte, possibili grazie ai tagli al personale. In questa ottica il destino dei 53.000 dipendenti presso le proprie strutture europee e dei circa 68.000 dell'indotto appare decisamente incerto.
 
 

Pubblicato in Novità Auto il 11 Gennaio 2019 | Autore: Redazione


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