Ford: la realtà virtuale? Utile, ma anche no

A volte il design Ford non "incontra" ma la Casa vuole modernizzare il tutto con la realtà virtuale degli Hololens

Ford: la realtà virtuale? Utile, ma anche no
Non è facile rappresentare realisticamente un oggetto con un disegno in 2 dimensioni e questa difficoltà ha sempre posto dei grattacapi ai designer. È per questo che si fanno praticamente sempre dei modelli dell'oggetto che si è disegnato. La cosa riguarda ovviamente anche l'automotive (leggi di Volvo che testa gli Hololens 3D per velocizzare lo sviluppo delle nuove auto) e una delle figure iconiche di questa industria è il modellatore che pazientemente fa uscire dal clay una replica perfetta dell'automobile disegnata dal Centro stile e/o da designer esterni. Nell'arena della progettazione sono entrati due nuovi attori, la Realtà Aumentata e la Virtuale, e sembra proprio che Ford intenda avvalersi dei loro servigi.

OLTRE IL MODELLO

FISICO L'annuncio è di ieri ed è piuttosto interessante perché segna la volontà della Casa di estendere l'uso dei visori per la realtà aumentata, nel caso specifico gli Hololens di Microsoft (ricordiamo che Ford si era già alleata con Microsoftper l'auto multimediale), già impiegati da tempo. In effetti il centro design Ford di Dearborn ha utilizzato da anni gli HoloLens come aiuto allo sviluppo di nuovi veicoli questo versatile (e costoso: si parla di circa 4 mila euro a visore) ma ora il dispositivo di realtà aumentata sarà disponibile per i progettisti Ford in tutto il mondo.

TEST IN TEMPO REALE

Ford ritiene che questa iniziativa globale accelererà lo sviluppo del veicolo e produrrà anche un prodotto finale migliore e più accattivante. Il vicepresidente Ford Jim Holland, responsabile dei componenti del veicolo e dell'ingegneria dei sistemi, vede la cosa molto positivamente: "è incredibile poter combinare i tradizionali modelli di argilla con gli ologrammi: si risparmia tempo e questo permette ai progettisti di sperimentare e iterare rapidamente diverse modifiche, per concepire veicoli sempre più eleganti e intelligenti. Gli HoloLens sono uno strumento potente per i progettisti che devono re-immaginare veicoli e le esperienze di mobilità in questi tempi di rapida evoluzione".
 I modelli di argilla, pur se realistici e importanti, non sono facili da modificare e le modifiche stesse richiedono molto tempo: con gli HoloLens, Ford è in grado di "poggiare" pezzi virtuali su oggetti reali, riducendo notevolmente il tempo necessario per trovare il layout giusto. Ma c'è di più: il progettista può anche utilizzare gli HoloLens per verificare gli effetti delle modifiche in tempo reale: design diversi del retrovisore laterale, per esempio, possono essere testati virtualmente per verificare immediatamente gli effetti sulla visione del guidatore.

COOPERAZIONE GLOBALE

Gli esponenti di Ford ci tengono a precisare che questa tecnologia non sostituirà gli strumenti tradizionali come la modellazione su argilla e i programmi di progettazione assistita da computer: si tratterà di un'integrazione per accelerare le decisioni di progetto e portare quindi i veicoli sul mercato più velocemente (leggi che BMW vuole portare la realtà aumentata nei saloni dei dealer).
Ford stima che l'uso efficace degli HoloLens potrebbe ridurre i tempi decisionali da settimane a ore. Questi visori 3D permettono inoltre di condividere queste simulazioni in tempo reale con i colleghi di tutto il mondo, cosa molto utile in questi tempi di World Car (leggi che Alibaba vuole introdurre nelle auto il navigatore olografico). Se un designer vuole lasciare un "appunto", magari su un dettaglio che vorrebbe cambiare, può inoltre registrare un messaggio vocale relativo ad un punto di vista specifico che sarà accessibile in un secondo momento ai suoi colleghi. Elizabeth Baron, specialista in realtà virtuale e visualizzazione avanzata in Ford, afferma che "HoloLens consente a un team di persone di collaborare, condividere e sperimentare le idee insieme. La mescolanza dei modelli virtuali e fisici è emozionante, perché aiuta i nostri progettisti e gli ingegneri a comunicare efficacemente e a vedere in anticipo lo svolgimento di un processo. Questo consente grande libertà e efficienza nel modo in cui i prototipi vengono creati o modificati". Ancor più entusiasta è Craig Wetzel, responsabile delle operazioni tecniche del design in Ford, che ha dichiarato ad Autonews che l'azienda ha "solo graffiato la superficie" di quello che HoloLens può fare: "le possibilità future sembrano quasi illimitate e questo è molto emozionante". Ford comunica inoltre che intende esplorare la maniera di portare questa tecnologia anche ad altri suoi ingegneri.

Pubblicato in Attualità il 22 Settembre 2017 | Autore: Nicodemo Angì


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