Ford Driving Skills For Life 2014: la sicurezza stradale parte dai giovani

Ford Driving Skills For Life 2014: la sicurezza stradale parte dai giovani Ford presenta il nuovo programma di guida sicura offerto ai giovani. A quando un'iniziativa con le famiglie? L'abbiamo chiesto all'AD di Ford Italia

Ford presenta il nuovo programma di guida sicura offerto ai giovani. A quando un'iniziativa con le famiglie? L'abbiamo chiesto all'AD di Ford Italia

18 Maggio 2014 - 06:05

Ford ha presentato il nuovo programma europeo Driving Skills For Life offerto gratuitamente agli studenti universitari europei. L'iniziativa ha riscosso così tanto successo nel 2013 da meritare il premio Campus Mentis Company Award 2013, un riconoscimento che premia l'impegno delle aziende che si sono distinte nello sviluppo di iniziative di formazione dedicate ai giovani. La decisione di aumentare gli investimenti europei a 2,3 milioni di euro (erano 1,5 nel 2013), per estendere i corsi a più Paesi, dimostra ancora una volta l'impegno attivo della Casa auto americana nella sicurezza stradale. Alla conferenza stampa hanno preso parte numerose associazioni e movimenti per la sicurezza stradale come l'Associazione Amici della Polizia Stradale (ASAPS), il Movimento Italiano Genitori (MOIGE), il CONI e L'ACI. La proposta che abbiamo lanciato a Ford Italia è dare la possibilità ad almeno un genitore di partecipare con suo figlio ai prossimi corsi e non è escluso che l'idea possa essere inclusa nelle future iniziative Ford.

AUMENTANO I CORSI ANCHE PER LA ROMANIA E IL BELGIO – Driving Skills For Life è un programma di training gratuito che Ford porta avanti con successo negli USA da oltre 10 anni. E' stato implementato lo scorso anno in Italia e altri quattro paesi europei (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna) con un investimento totale di 1,5 milioni di euro. Quest'anno il programma sarà esteso anche a Romania e Belgio per la formazione di nuove generazioni di guidatori responsabili e coscienziosi. Secondo uno studio Ford il 56% di un campione di 5000 neopatentati tra 18 e 24 anni ha guidato almeno una volta sotto l'effetto dell'alcol. La pericolosità di sottovalutare il fenomeno della guida in stato alterato è confermata anche da un'indagine della Commissione europea, secondo cui il 25% degli incidenti mortali è provocato dall'alcol, che è anche la causa più frequente tra i giovani. Ecco perché da quest'anno ai corsi di guida Ford Driving Skills For Life sarà utilizzata la Drink Driving Suit, una tuta che fa sentire ubriaco chiunque la indossi (scopri come funziona qui). I ragazzi possono sperimentare da sobri quanto l'abuso di alcool possa impattare sul proprio equilibrio psicomotorio e sulle capacità di reazione agli imprevisti.

NON SERVE A FARSI PUBBLICITA' – In Italia i corsi Driving Skills For Life 2013 si sono svolti presso gli autodromi di Monza e Vallelunga e hanno permesso ad oltre 500 giovani tra i 18 e i 24 anni di partecipare al training gratuito, assistiti dagli istruttori specializzati Ford. Nel corso delle 8 sessioni di training, ognuna delle quali durata circa 4 ore, i ragazzi hanno seguito lezioni pratiche e teoriche, approfondendo le tecniche di guida per imparare a riconoscere e gestire con tempestività le situazioni di pericolo. “E' stata un'esperienza allo stesso tempo divertente e interessante – ha spiegato Elisabella Ebrahem, 20 anni -, abbiamo potuto capire come si comporta l'auto in alcune situazioni di emergenza, in modo da saperle affrontare meglio qualora dovessero capitarci nella vita di tutti i giorni”. L'iniziativa ha ricevuto una risposta così forte dai giovani che Ford Motor Company ha voluto puntare al rialzo, investendo 800 mila euro in più. La cosa che ci ha piacevolmente colpito è che durante i corsi i ragazzi restano concentrati solo ed esclusivamente sul training degli istruttori e non viene distribuito nulla con il logo Ford (materiale pubblicitario, gadget, ecc) che possa tradire un'operazione di marketing. Durante la conferenza stampa, infatti, ci spiega Marco Alù, Direttore relazioni esterne Ford Italia: “l'unico elemento distintivo Ford durante i corsi sono le auto impiegate per gli esercizi in pista”. E ci mancherebbe.

IN FUTURO UN CORSO PER TUTTE LE UNIVERSITA' – La presentazione del programma Driving Skills For Life 2014 è stata l'occasione ideale per discutere di sicurezza stradale in Italia, di come l'affrontano i giovani e della funzione dei genitori quale modello d'esempio da imitare. Con il suo carattere focoso l'intervento di Giordano Biserni, Presidente dell'ASAPS (Associazione Amici della Polizia Stradale), ha messo in evidenza la criticità del sistema italiano, in cui si mungono miliardi dagli automobilisti ma poco si investe in sicurezza stradale. Questo ci fa riflettere sulla possibilità che i corsi di guida sicura potrebbe essere gratuiti per un bacino di automobilisti più ampio se si investissero meglio i soldi di bollo, accise, ipt…, a prescindere dalla loro età. L'iniziativa sostenuta da Ford è senza dubbio encomiabile, ma crediamo possa avere un impatto ancora maggiore se potessero parteciparvi studenti provenienti da altre Università, oltre a quelli de La Sapienza di Roma e le Università di Milano e la LUMSA di Pavia.

GLI ADULTI MUOIONO NEL 76% DEGLI INCIDENTI – Lo studio della Commissione europea citato da Ford tiene conto di un campione di automobilisti fino a 24 anni, ma spulciando i dati ACI-Istat da tempo abbiamo dimostrato che negli incidenti stradali muoiono più adulti che giovani (sono il 76% quelli over 30 a perdere la vita sulle strade, quasi l'80% se consideriamo quelli over 24). Sulla base di questi dati crediamo possa essere un'opportunità anche per i genitori prendere parte ai corsi di guida offerti agli studenti e Domenico Chianese, Presidente e Amministratore Delegato di Ford Italia ha accolto l'idea assicurando che: “la cosa è interessante e sicuramente potrà essere presa in considerazione nelle future iniziative di Ford Motor Company”. La funzione dei genitori quali modelli per i figli è fondamentale.

IL RUOLO DEI GENITORI NELL'EDUCAZIONE STRADALE – A giudicare da quanti genitori usano il seggiolino (vedi la nostra indagine sul trasporto dei bambini in auto dove 6 bambini su 10 sono a rischio) diremmo proprio di no, ma la risposta la affidiamo a Maria Rita Munizzi, Presidente del MOIGE (Movimento Italiano Genitori): “I nostri ragazzi sono giudici severi e pensiamo possano essere un volano positivo per un maggior rispetto delle regole, perché quando è il figlio a richiamare il padre, un bravo genitore tende a riflettere sulle sue abitudini scorrette alla guida”. Ai genitori che non sanno come comportarsi di fronte ai capricci dei bambini la Presidente Munizzi rivolge il suo incoraggiamento: “se i bambini si educano fin da subito all'utilizzo dei dispositivi di ritenuta (seggiolino, rialzo, ecc), quando arrivano all'età di poter utilizzare la cintura di sicurezza il gioco è semplice e spontaneo. Davanti a un bambino che piange bisogna tenere il punto perché è sbagliato pensare di tenere il bambino libero in auto purché stia buono”. “Se vogliamo il bene dei nostri figli dobbiamo ricordare che l'abbraccio più sicuro in auto non è il nostro” conclude Maria Rita Munizzi.

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