Ford, dalla world car all'intuito di Mulally

Ford, dalla world car all'intuito di Mulally Vincente la strategia del terzo millennio del marchio USA voluta dal CEO USA

Vincente la strategia del terzo millennio del marchio USA voluta dal CEO USA

2 Settembre 2013 - 01:09

La riorganizzazione di Ford passa inevitabilmente dalla valorizzazione del know how tecnologico in Europa. E la famosa world car, quella inventata nel 1980, è finita in cantina. Un modello che si è trovato con le gambe d'argilla a confronto con l'inarrestabile ascesa della Volkswagen Golf. A Detroit intuirono subito che si doveva correre ai ripari progettando una moderna vettura compatta a trazione anteriore fatta ad arte non solo per il mercato del Vecchio Continente ma anche per quelli emergenti.

MULALLY, DAGLI AEREI ALLE AUTO – E la Escort di terza generazione fu eletta “auto dell'anno” proprio in quell'anno e caratterizzò la strategia Ford del terzo millennio, quella fortemente voluta da Mulally all'atto della sua nomina a Ceo Ford nel 2006. Strategia che ha richiesto enormi esborsi finanziari con la forzata cessione di marchi come Jaguar, Land Rover, Volvo e Aston Martin. Approdato a Deaborn, il quartier generale di Ford, nel 2006 dopo una stupenda carriera alla Boeing, Mulally, ormai prossimo alla pensione, à stato il vero salvatore del marchio Usa. Il suo colpo da grande regista fu quello di aver negoziato e ottenuto, prima della tempesta finanziaria, una maxi linea di credito di 23,5 miliardi di dollari, che doveva servire a finanziare la ristrutturazione ed a riposizionare l'azienda. In quel periodo General Motors e Chrysler, sull'orlo della chiusura, parlarono di colpo di fortuna della Ford. Dopo aver perso 30 miliardi di dollari in due anni, tra il 2006 ed il 2008, la Ford ne guadagnò 29,5 negli ultimi tre anni ed arrivarano i complimenti da parte di Marchionne, ad di Fiat e Chrysler. Mulally, dopo la ripresa del mercato americano ha svolto lo sguardo in America Latina e in Cina senza tralasciare l'Europa. Una strategia industriale che puntava alla realizzazione di auto fatte su misura per ogni tipologia di clienti nel globo. Fiesta e Focus con tante varianti Mpv, crossover o Suv con prospettive più lungimiranti rispetto al passato. Sono in arrivo 15 modelli nei prossimi cinque, di cui già sette presentati. Un piano che ha imposto sacrifici e tagli di posti di lavoro e nel prossimo anno chiuderanno tre fabbriche a Genk in Belgio e due in Inghilterra. Altri impianti però verranno aperti nelle aree emergenti, Cina su tutte. E all'inizio del 2014 arriverà anche l'EcoSport che rafforza il segmento dei Suv, in Italia l'unico settore anticiclico che aumenta nei volumi.

THOREL, CAMBIA IL MARKETING – Cambia anche il Marketing che toglie l'accento dalla qualità dei modelli e della campagna di prezzi e di sconti. Andranno evidenziati i valori del marchio Ford per rendere la vita semplice e divertente ai clienti in linea con lo slogan “One Ford” cucito addosso anche all'Europa. In passato lo spot diceva: “C'è una Ford nel vostro futuro”. Oggi ha rimarcato Gaetano Thorel, vice presidente di Ford Europe, “dobbiamo realizzare ciò che le persone hanno appena iniziato a sognare. Nel 2012 tutte le nuove vetture Ford hanno ottenuto le cinque stelle EuroNcap e i dispositivi di assistenza e assistenza alla guida sono stati giudicati i migliori del mercato”.

PIETRA MILIARE L'ECOBOOST – L'EcoBoost è una pietra miliare nel rinnovamento, ma anche il nuovo design recita un ruolo importante. Il nuovo motore a tre cilindri 1.0 EcoBoost, ideato per essere realizzato in grandissima serie (oltre un milione di esemplari all'anno) in varie versioni da 65 a 125 cv copre magicamente l'intera gamma Ford, dalla baby Fiesta alla Mondeo SW passando per le varie Mpv ed il Suv compatto EcoSport che costituisce un salto rispetto ai piccoli Ford Zetec 1.2 e 1.4 realizzati insieme a Yamaha. Ci sarà anche una Focus elettrica.

IL RECORD DELLA B-MAX – La B-Max è risultata la più venduta in Europa nel primo semestre 2013 con 65.464 unità con il 15,8% del mercato (in Italia ne sono stati commercializzati 5.004 esemplari dall'arrivo sul mercato in settembre).

CHIANESE: DUE ALTERNATIVE MODERNE – “Voglio che la B-Max abbia lo stesso successo che ha avuto la C-Max, leader nel nostro Paese con 8.981 unità, meglio della Mercedes B – ha detto Domenico Chianese, presidente e ad di Ford Italia – E' una alternativa moderna alle vetture tradizionali del segmento B. Sarà tutto ciò che di non convezionale c'è nell'auto di oggi”.

VENDITE IN EUROPA – Nel primo semestre 2013 Ford ha venduto in Europa 478.584 vetture con una quota del 7,4%.

IN ITALIA BENE LE NICCHIE – Le vendite nel semestre attuale sono state 40.146 con una quota del 6,79%. Fra le nicchie spicca il primo posto della Ford Focus (4.967 unità) fra le station wagon e quello della C-Max (8.981) fra le monovolume compatte.

A FRANCORTE UNA CONCEPT S-MAX – Al salone di Francoforte, giornate stampa 10 e 11 settembre, Ford accenderà i riflettori su una concept che anticipa le forme della nuova generazione della S-Max.

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