Ford, Daimler e Nissan insieme per l'auto a idrogeno nel 2017

Per dividere i costi ed abbattere i tempi, Ford, Daimler e Nissan lavoreranno insieme all'auto a idrogeno

31 gennaio 2013 - 7:00

Il futuro dell'auto è fatto di alleanze che non si limitano più a uno scambio equo di tecnologie per variegare i listini e abbattere i costi ma unirsi per raggiungere lo stesso obiettivo in meno tempo e con un risultato migliore. E' questa l'idea che ha portato Ford, Daimler e Nissan-Renault a collaborare sullo sviluppo della tecnologia a idrogeno.

L'IDROGENO VIENE SUBITO E MEGLIO – Dopo l'annuncio dell'accordo nippo-tedesco tra Toyota e Bmw, sta nascendo una nuova intesa trilaterale che si misurerà fianco a fianco, seppur in continenti diversi, nell'impresa che i più ambiziosi Costruttori stanno inseguendo: la mobilità con celle a combustibile. L'impegno approvato da Ford, Daimler e Nissan-Renault porterà alla produzione di una tecnologia condivisa su diverse piattaforme di auto pronte per il mercato entro il 2017. Entro quella data si spera che anche la grande rete di distribuzione di carburanti abbia fatto la sua parte, adeguando gli impianti di rifornimento per quella che si prospetta una più concreta e valida opportunità di mobilità a zero emissioni, parallela alle auto elettriche tradizionali. Intanto, lo sviluppo della tecnologia fuel cell condivisa permetterà di definire standard unici di costruzione a livello globale, visto che ogni singolo partner lavorerà in una propria struttura individuando soluzioni efficaci e (da non sottovalutare in periodo di stasi del mercato) abbattendo i costi d'investimento.

TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI – Daimler, Ford e Nissan vantano in totale più di 60 anni di esperienza cumulativa nello sviluppo di veicoli elettrici fuel cell FCEV, con più di 10 milioni di chilometri di test drive dimostrativi sulle strade di tutto il mondo. I partner puntano a sviluppare una soluzione tecnologica comune per le celle a combustibile, che potrà essere condivisa dalle aziende per il lancio di modelli di diversi marchi e caratteristiche. “Immaginiamo un futuro in cui potremo soddisfare le diverse richieste dei nostri clienti aggiungendo i veicoli FCEV a quelli a batteria, incrementando l'offerta di soluzioni a zero emissioni.” ha dichiarato Mitsuhiko Yamashita, consigliere d'amministrazione e Vice Presidente Esecutivo Ricerca e Sviluppo di Nissan Motor Co. “Siamo convinti che i veicoli fuel cell rivestiranno un ruolo centrale nella futura mobilità a zero emissioni. Grazie all'impegno dei tre partner, possiamo immaginare un futuro più ampio per la tecnologia delle celle a combustibile. Ciò permetterà di rendere questa forma di propulsione accessibile a molti clienti in tutto il mondo,” ha commentato Thomas Weber, consigliere di amministrazione, management e ricerca e sviluppo auto del gruppo Daimler AG & Mercedes-Benz. Non poteva mancare il benestare della dirigenza Ford che si è così espressa attraverso Raj Nair, Vice Presidente Sviluppo Prodotti Globali, di Ford Motor Company, “Lavorare congiuntamente aiuterà ad accelerare lo sviluppo e a rendere queste tecnologie accessibili per i nostri clienti. Questo accordo andrà a beneficio di tutti i partner, e la soluzione tecnologica sarà migliore di qualsiasi altra sviluppata da una sola azienda”.

ALLO SCARICO SOLO ACQUA – La collaborazione dei tre Costruttori, però, non sbarra le porte a possibili altre sinergie che possano accelerare lo sviluppo di componenti per veicoli FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle) e favorire le economie di scala, il perno su cui si mantiene in equilibrio l'industria automobilistica. Se davvero riusciranno nell'impresa, potremo guidare nel 2017 un'auto che caccia dallo scarico solo acqua, che non si fermerà per ore ogni 200 km e che non costerà cifre proibitive ai più, come le attuali auto elettriche con batterie agli ioni di litio (la più venduta ed accessibile è la Citroen C-Zero che supera di poco i 28 mila euro di listino). L'elettricità per la propulsione nei veicoli fuel cell è prodotta da una serie di celle a combustibile FCEV che generano una reazione elettrochimica tra l'idrogeno (conservato in un serbatoio ad alta pressione) e l'ossigeno presente nell'aria. L'unico sottoprodotto generato è vapore acqueo e calore.

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