Foglio rosa per motorini e minicar: lo slittamento non ci sarà

Il foglio rosa per motorini e minicar approvato sabato al Senato arriverà con ogni probabilità già il 31 marzo 2011. L'informazione arriva direttamente dal Ministero dei Trasporti.

28 febbraio 2011 - 17:55

La riforma, avviata quest'estate con la modifica del codice della strada, che ha introdotto la prova pratica per il conseguimento del patentino, non subirà ulteriori rallentamenti, almeno stando alle prime voci che SicurAUTO.it ha raccolto presso il Ministero dei Trasporti. Il Decreto Ministeriale che deve fissare le regole per la prova pratica è già pronto, manca solo la parte relativa al rilascio del foglio rosa ma questa parte non dovrebbe tardare come invece viene raccontato in questi giorni.

MILLEPROROGHE – Il maxiemendamento al decreto Milleproroghe prevede che le nuove norme, che sarebbero dovute entrare in vigore già il 19 gennaio di quest'anno, si applicheranno a decorrere dal 31 marzo. Tuttavia il legislatore si affretta a precisare che “con decreto del Ministero delle Infrastrutture sono disciplinate le modalità, le procedure di richiesta e rilascio di un'autorizzazione al candidato al conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, che consenta allo stesso di esercitarsi alla guida, dopo aver superato la prevista prova di controllo delle cognizioni”. La novità quindi, di fatto, non è ancora operativa, e non lo sarà finché non ci saranno le norme di attuazione previste. Ma fin qui nulla di grave. Solo che nel decreto originario si legge che le proroghe non onerose, come quelle del foglio rosa appunto, potrebbero subire uno slittamento ulteriore fino al prossimo 31 dicembre. Basterà di fatto un decreto del presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell' Economia per far slittare la data di entrata in vigore del foglio rosa alla fine dell'anno. E questa parte ha scatenato le notizie di questi ultimi gionri.

DECRETO PRONTO – Ma questo non sembra essere proprio il destino del nuovo foglio rosa, almeno questo è quanto l'ing. Sergio Dondolini, direttore Generale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ci ha dichiarato. Difatti il decreto, per la parte riguardante le modalità operative della prova pratica, è assolutamente pronto e si attende solo che la motorizzazione aggiorni le proprie procedure. Attualmente, infatti, il “patentino” non è una vera e propria patente e quindi non esiste un foglio rosa da poter rilasciare al candidato che dovesse farne richiesta. Sulla data del 31 dicembre lo stesso ing. Dondolini si è mostrato scettico e ha ritenuto piuttosto plausibile l'emanazione del Decreto Ministeriale entro il 31 marzo 2011, salvo difficoltà tecniche della Motorizzazione. Quindi, a meno di veri e propri impedimenti, il decreto arriverà entro un mese.

NIENTE PATENTE AM – Almeno nelle intenzioni la riforma avrebbe dovuto anticipare quella già prevista per il 2013, anno in cui scade anche per l'Italia l'obbligo di recepimento delle direttive comunitarie 2006/126 e 2009/113, che introduce la patente AM per motorini e minicar. A differenza del patentino, la patente comunitaria sarà assimilata in tutto alla patente B, esami compresi, superando il problema del foglio rosa che sarebbe infatti automaticamente obbligatorio, senza la necessità di una specifica disciplina normativa. Il foglio rosa made in Italy, nato per creare una stretta attorno agli incidenti mortali, accelerando i tempi comunitari, sarà quindi operativo prima delle norme UE, con effetti però ancora tutti da valutare.

SARA' UTILE? – Nella maggior parte degli altri Paesi Europei, come Germania, Austria e Francia, ed extra Ue, come la Svizzera, dove l'obbligo di una formazione pratica per motorini e minicar è già realtà da alcuni anni, l'incidentalità sembra aver subito una leggera flessione negli ultimi anni. Anche se i limiti di età più alti (16 anni) per il conseguimento del patentino e le sanzioni diverse per i trasgressori del codice della strada, lasciano ancora dei dubbi sulla reale portata innovativa della riforma. Il patentino, già esistente in Italia dal 2003, in realtà non sembra aver contribuito ad una diminuzione sensibile delle vittime della strada, così come l'introduzione della patente a punti, più volte annunciata come una svolta cruciale. Inoltre, non essendo equiparabile a una vera e propria patente (anche se sono rilasciati entrambi dalla Motorizzazione), non soggiace a sanzioni accessorie, non richiede i soliti requisiti morali e, prima della riforma, non prevedeva un esame pratico.

A COSA SERVE? – Il nuovo foglio rosa, con il quale dovranno iniziare a familiarizzare i neopatentati, sarà obbligatorio per il periodo tra la prova teorica e quella pratica per tutti i veicoli sotto i 50 cc di cilindrata. L'esame di guida non potrà essere sostenuto prima che sia trascorso un mese dalla data del rilascio del foglio rosa. In caso di esito negativo della prova pratica, dovrà passare almeno un mese prima di sostenere un altro esame e non se ne protranno sostenere altri (previo rilascio di un nuovo foglio rosa). E se da solo forse non risolverà il problema dell'elevato numero degli incidenti stradali accorsi ai piccoli centauri (Minicar comprese) potrebbe essere però un primo passo nella direzione giusta, proroghe a parte.

di Marisa Marraffino

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