Foglio rosa ai 17enni: l'Associazione utenti stradali dice “no”

L'Associazione nazionale utenti stradali di Piacenza attacca il disegno di legge, all'esame del Parlamento, che se approvato permetterebbe di dare il foglio rosa ai 17enni. Anche i minorenni...

10 novembre 2009 - 10:44

L'Associazione nazionale utenti stradali di Piacenza attacca il disegno di legge, all'esame del Parlamento, che se approvato permetterebbe di dare il foglio rosa ai 17enni. Anche i minorenni potrebbero guidare: l'associazione deplora questa eventualità e chiede al Parlamento di tornare sui suoi passi. Dare un'auto in mano ai 17enni aumenterebbe i pericoli di incidenti stradali, anche con vittime, secondo l'associazione.
Il presidente Antonio Palmieri ha inviato una lettera al Parlamento e ai giornali per dire il suo «no» al disegno di legge (ddl) in discussione al Senato. Si tratta, fra le altre novità in esame di una parziale riforma del Codice della strada, che introdurrebbe il foglio rosa a 17 anni. Il ddl è stato approvato nei mesi scorsi dalla Camera. Se fosse approvato dal Senato senza modifiche al testo, il foglio rosa per i minorenni diventerebbe legge (in caso contrario il testo tornerebbe alla Camera).

Ecco le parti più importanti della lettera di Palmieri:
«Nella passata legislatura, per frenare o arginare la mortalità sulle nostre strade, era stato presentato il disegno di legge 1677, il quale prevedeva, fra l’altro, la possibilità per i sedicenni di munirsi di Foglio Rosa per potersi porre alla guida di autoveicoli, per i quali occorre la patente B. (…) Ma ecco che, a distanza di quasi un anno, riappare un altro disegno di legge, che, per i fini dichiarati e sbandierati della sicurezza stradale, fra le altre cose, ripropone esattamente quello che il Senato aveva bocciato nel 2008! Solo con una  piccola differenza. Non più Foglio Rosa ai candidati sedicenni per la guida di autoveicoli, ma ai diciassettenni sì! (…)
o vi è una grande ignoranza in chi propone determinate cose perché è impensabile  che si vogliano debellare o comunque ridurre le morti da incidente stradale, (si dovrebbe seriamente pensare di togliere la possibilità a persone che per età o altri fattori non hanno più i requisiti per potersi mettere alla guida di veicoli) ma contemporaneamente si vuol dare la possibilità a migliaia di giovanissimi di poter circolare con tale documento provvisorio, oltretutto con a fianco un Tutor con funzioni di istruttore, magari inidoneo, per i motivi sopra accennati, e con in più un gravoso e responsabile compito, quello di vigilare e poter intervenire, solo con il freno a mano, in quanto gli autoveicoli, a differenza di quelli delle autoscuole, non avranno doppi comandi.
Personalmente ho la netta sensazione che dietro queste richieste di cambio di norme, ci sia la regia di qualcuno, e a questo punto mi viene anche da pensare che i morti da incidente della strada non interessino quasi nessuno, se non, ovviamente, i familiari coinvolti.  Occorreranno, se la norma dovesse passare, molti più motoveicoli ed autoveicoli richiesti dai giovani, e le case costruttrici saranno pronte a far fronte alle numerose richieste che a loro perverranno. Una volta acquistati, questi beni mobili devono essere registrati con spese non indifferenti.
I diciassettenni che vorranno poi guidare in anticipo autoveicoli, dovranno avere il consenso dei genitori, e poi utilizzare obbligatoriamente le procedure sopra indicate .
Le assicurazioni, immagino, avranno molto più lavoro, così come altre figure professionali, che saranno felicissimi della mole di lavoro in arrivo. Gli unici che non saranno sicuramente contenti saranno quelli che dovranno accorrere sui luoghi degli innumerevoli incidenti stradali e i parenti dei coinvolti.
Il Senato farebbe bene a ripetere il NO dato nel 2008 al ddl 1677, almeno per la parte che riguarda la cosiddetta guida assistita».

L'Associazione nazionale utenti stradali, sempre per bocca di Palmieri, avanza alcune proposte per la sicurezza stradale. «Prima di tutto la voglia di lavorare realmente e seriamente, poiché le norme ci sono. Sicuramente bisognerebbe ripristinare quale reato penale la guida senza patente alla prima infrazione, con l’aggravante però della inibizione a conseguire detto documento di guida per almeno dieci anni, la revoca del documento di guida e l’inibizione permanente a conseguirne altro, per chi, alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, cagiona la morte o lesioni permanenti a terzi,  l’obbligo di partecipare in forma gratuita a corsi presso autoscuole, o altri Enti, ad ogni rinnovo di patente per aggiornare chi circola sulla strada, maggiore restrizione, modificando se occorre l’art.120 per la revoca della patente di guida,  quando questa  serve per delinquere e tanto altro ancora. Inoltre occorre modificare l’art.126 bis C.d.S. affinché non vi sia la possibilità del recupero dei punti».

fonte

La replica di SicurAUTO.it Foglio rosa a 17 anni, non capisco chi rema contro. Io sono d'accordo

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