Fiesta eWheelDrive, i motori elettrici sono dentro le ruote

Dalla collaborazione tra Ford e Schaeffler è nata la Fiesta eWheelDrive, un prototipo ci citycar elettrica.

2 maggio 2013 - 11:07

Dalla collaborazione tra Ford Motor Company e Schaeffler è nato un particolare prototipo, che è stato presentato in questi giorni alla stampa. Si tratta di una versione speciale della Ford Fiesta, l'utilitaria di segmento B diffusa sia in Europa che negli Stati Uniti, già  completamente funzionante e guidabile con facilità. È spinta dalla trazione elettrica, ma con un sistema innovativo che non ha nulla a che vedere con quelli già presenti in commercio. Questa Fiesta è stata realizzata nell'ambito del progetto eWheelDrive car, che punta a migliorare la mobilità urbana attraverso la realizzazione di auto elettriche più piccole, agili e a misura di città.

I MOTORI SONO DENTRO LE RUOTE – La Fiesta eWheelDrive è spinta da due motori elettrici indipendenti inseriti all'interno delle ruote posteriori. Così si libera lo spazio all'interno del vano motore, tradizionalmente occupato dall'unità elettrica e dagli organi della trasmissione. Vale la pena sottolineare che questa soluzione può essere applicata anche ad auto che utilizzano la configurazione a motore centrale. Questa tecnologia potrebbe rappresentare il futuro per lo sviluppo di vetture prettamente urbane con ingombri molto ridotti ma capaci ospitare a bordo comodamente quattro persone.

SI PUO' PARCHEGGIARE IN ORIZZONTALE – Il sistema eWheelDrive permette anche la rotazione estesa delle ruote, rendendo possibile il parcheggio in orizzontale, una soluzione che potrebbe rivoluzionare la sosta nei centri urbani. Grazie ai motori integrati, tutti i componenti necessari alla trasmissione dell'energia e al controllo della decelerazione, nonché tutte i sensori per l'assistenza alla guida, sono installati all'interno delle ruote. I cerchi speciali cerchi ospitano, oltre al motore e ai freni, anche i circuiti di raffreddamento. Inoltre, la disponibilità di maggiore spazio potrebbe favorire l'integrazione di nuove tecnologie per la protezione degli occupanti e la sicurezza passiva.

LE METROPOLI DEL FUTURO – Il progetto è partito grazie alla Schaeffler, azienda tedesca specializzata nella produzione e nella fornitura di componenti per l'industria automobilistica. Ford si è poi unita alla collaborazione per studiare il potenziale di questa tecnologia che potrebbe portare a futuri modelli a zero emissioni destinati alla città. Infatti, secondo molti esperti del settore, quella dei motori integrati nelle ruote potrebbe essere la soluzione vincente per le city car del futuro, che saranno sempre più fondamentali nelle grandi metropoli. Basti pensare che si calcola che entro il 2050 il numero delle persone che vivono nei grandi agglomerati urbani passerà dagli attuali 3,4 miliardi a 6,4 miliardi. Il numero delle auto circolanti in tutto il mondo sarà invece quattro volte quello attuale.

IL PROGETTO MEHREN – Ford ha dichiarato che nascerà una partnership con Schaeffler, Continental, RWTH Aachen e con l'Università di Scienze Applicate di Regensburg, per portare avanti il progetto MEHREN (Multimotor Electric Vehicle with Highest Room and Energy Efficiency), per sviluppare due ulteriori prototipi elettrici, entro il 2015. Il progetto punterà a portare a un nuovo livello l'integrazione dei motori all'interno delle ruote, tenendo in considerazione anche le dinamiche di guida, il controllo, i sistemi di frenata e la stabilità.

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