Fiat-Volkswagen: la grande sfida in Brasile

VW sferra l'attacco a Fiat in Brasile: investimenti fortissimi per sottrarre al Lingotto la leadership delle vendite

29 ottobre 2012 - 6:00

Nel risiko del settore automotive, c'è una battaglia che si combatte in Brasile: quella fra Fiat e Volkswagen per la leadership delle vendite.

ATTACCO VW – “La crescita in Brasile è una pietra miliare per la conquista della leadership globale nel 2018. Qui esistono enormi margini di espansione e anche qui vogliamo essere i primi”. Parole di Martin Winterkorn al Salone di San Paolo, capo del Gruppo Volkswagen, che con la sua galassia di marchi punta a diventare il numero uno al mondo, anche grazie al Brasile, mercato in prepotente espansione, un po' come quelli degli altri componenti del Bric (Cina, India, Russia). Sentite qui: “Investiremo 3,4 miliardi entro il 2016 per tecnologie e modelli nuovi e per il potenziamento degli attuali impianti. Non sono certo che i nostri rivali possano fare altrettanto”. Questa la “frecciatina” a Fiat, che comanda: 649.000 vendite da gennaio a metà ottobre, e il 23,07% come fetta mercato; contro 507.000 unità col 21,22% dei tedeschi. Quindi, VW mette sul piatto tantissimi soldi per la gamma del futuro, per le fabbriche, per l'efficienza delle vetture; vedremo come reagirà Fiat, che comunque con le sua bifuel riscuote sempre consensi in terra carioca.

CONCORRENZA FEROCE – Comunque, se la lotta per la leaderhip brasiliana è fra Fiat e Volkswagen, grande attenzione viene riservata ai coreani di Hyundai, che hanno aperto la prima fabbrica. Da tenere d'occhio pure i cinesi, ma anche BMW che ha annunciato la costruzione di uno stabilimento. “Noi siamo già i primi produttori – evidenzia il presidente di VW do Brasil, Thomas Schall – e lo scorso anno sono usciti dalle nostre fabbriche oltre 828.000 veicoli, in parte destinati all'esportazione. Inoltre la nostra compatta Gol è da 25 anni il modello più venduto nel Paese”. Ovviamente, la Gol lì in Sudamerica sta un po' come la Golf in Europa; e il nome sarà un vantaggio pure in vista dei Mondiali di calcio del 2014 in Brasile, con le Case scatenate fra promozioni e sponsorizzazioni legate al football, seguitissimo dai brasiliani. “Senza dimenticare – dice Schall – la radicata presenza nel tessuto sociale brasiliano che si concretizza in iniziative varie: dai piani di assistenza e formazione alle scuole calcio per ragazzi”. Occhio pure al concept di SUV Taigun (foto), anagramma del fratello maggiore Tiguan, che diventerà realtà al più tardi nel 2015, lungo appena 3,86 metri (con 1,73 di larghezza e 1,57 di altezza), con motore turbo benzina 3 cilindri TSI 1.0 da 110 CV e 175 Nm.

EUROPA, TI TRADISCO – La globalizzazione dei Gruppi automobilistici è anche spinta dalla crisi perdurante del mercato auto in Europa (per non parlare dell'Italia); per dare un'idea dell'Eldorado Brasile, in termini numerici, nel 2011 sono stati venduti 3,63 milioni di veicoli (più 3,4% rispetto all'anno precedente, 5° consecutivo di crescita). Oggi è il 4° mercato mondiale e sorpasserà il Giappone entro 4 anni, con 5 milioni di veicoli. Solo a settembre (-7,6%) c'è stata una lieve flessione, per la fine degli incentivi varati dal Governo di Dilma Rousseff. A differenza di un Paese come il nostro, dove si assiste a una stretta creditizia che danneggia le Imprese e le famiglie, in Brasile la riduzione del tasso di interessi dal 12,25% al 7,5% e la maggior offerta di finanziamenti hanno stimolato il consumo dei privati.

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