Fiat: partner in Asia?

La Fiat potrebbe allearsi con Mazda o, più probabilmente, con Suzuki, per condividere lo sviluppo e la produzione di nuovi modelli

5 marzo 2012 - 9:00

Possibili alleanze in vista per Fiat-Chrysler. È stato lo stesso Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo, a farlo capire: il Lingotto potrebbe trovare un partner in Asia, con cui condividere lo sviluppo e la produzione di nuovi modelli. Nel mirino, Suzuki e Mazda.

RISIKO MONDIALE – Nella rete di alleanze sempre più intricate fra i Gruppi automobilisti (vedasi il fresco matrimonio fra gli americani di General Motors e i francesi di Peugeot), potrebbe esserci una novità: la partnership tra Fiat da una parte, e Suzuki (con cui il Lingotto già collabora) o Mazda dall'altra. Sentite Marchionne: “Il mondo è pieno di costruttori auto e il futuro socio di Fiat-Chrysler potrebbe essere in qualunque parte del mondo e in particolare in Asia, dove le aziende che potrebbero fare al caso nostro sono Suzuki e Mazda”.

CRISI EUROPA – Torino cerca l'accordo con un produttore in Europa per aumentare l'efficienza e ridurre i costi: occorre assolutamente fronteggiare il calo del mercato nel Vecchio Continente. Ecco infatti Marchionne: “L'Europa è a un punto critico. Questa seconda crisi segue da vicino una recessione globale, i cui effetti non sono ancora stati del tutto superati”. Il manager col pullover prevede un anno difficile per l'industria automobilistica: “Il fatto è che pochissimi produttori fanno soldi in Europa. Questo non è sostenibile. Ci vuole un patto di flessibilità sulle scadenze della regolazione del settore automobilistico in tempi così difficili. Sentiamo molto parlare di patto di stabilità e altri patti, dovremmo considerare anche un patto per la flessibilità. L'obiettivo in questa fase difficile per l'industria deve essere assicurare e attrarre investimenti”.

I DUE CANDIDATI – Con la Suzuki (che sforna 2,9 milioni di auto l'anno, di cui oltre il 70% venduto in Asia), il Lingotto ha da tempo avviato una collaborazione che riguarda la vendita di motori del Lingotto all'azienda giapponese e la realizzazione di due gemelle (Fiat Sedici e Suzuki SX4). La partnershp potrebbe rappresentare il trampolino di lancio per i mercati emergenti di India e Cina. La Mazda sarebbe una novità, e fra l'altro va anche considerato il momento non brillantissimo della Casa giapponese, che ha chiuso anche il quarto anno fiscale in rosso.

ITALIA? SÌ, MA… – Intanto, a proposito del Lingotto nel nostro Paese, ecco le parole di Marchionne: “La Fiat è disposta a mantenere gli impegni di produzione in Italia, però le condizioni devono essere estremamente chiare”. E ancora: “Io non posso continuare a perdere soldi in Europa semplicemente per mantenere in piedi un sistema industriale che economicamente non si regge su alcuna base”. L'ad Fiat s'è infine espresso sul futuro dello stabilimento di Mirafiori: “Lo stiamo adeguando, vi produrremo il modello Jeep, sarà operativo dal 2013″.

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