Fiat lascia venerdì la Borsa italiana

Il titolo verrà sostituito dalle azioni Fca il 13 ottobre a Wall Street

8 ottobre 2014 - 16:12

Evento storico. Venerdì prossimo il titolo Fiat lascerà la Borsa italiana. Dalle ore 17.30, orario di chiusura delle contrattazioni a Milano, il titolo verrà tolto dal mercato e sostituito lunedì 13 ottobre dalle azioni Fca (Fiat-Chrysler) a Wall Street. Così dopo 111 anni il listino azionario italiano perde uno dei suoi titoli di riferimento. La quotazione della Fiat alla Borsa di Torino risale, per l'appunto, all'autunno del 1903. I titolari di azioni Fiat che lo vorranno potranno chiedere che le nuove azioni Fca vengano trattate a New York e non a Piazza Affari a Milano.

LO SBARCO DI FCA NEL GIORNO DEL COLUMBUS DAY – Mentre sulle strade della Mela, lunedì, si svolerà la parata del Columbus Day, l'ad Sergio Marchionne e il presidente John Elkann prenderanno parte alle 16 alla cerimonia di chiusura delle contrattazioni a Wall Street. Subito dopo Marchionne e il responsabile della Finanza Richard Palmer partiranno per un giro di presentazioni della nuova società ai principali investitori Usa.

A LONDRA PRIMA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE – Il 29 ottobre si terrà a Londra, nella sede di Saint James's Street, la prima riunione del consiglio d'amministrazione del Gruppo. Bisogna rispettare la legge fiscale inglese che obbliga le società domiciliate nel Regno Unito a tenere, appunto a Londra le riunioni del loro brand. Sempre in questa data gli azionisti decideranno se procedere all'aumento del capitale chiesto dalla Borsa per sopportare l'impegnativo piano di investimenti di Fca.

MARCHIONNE IN SELLA FINO AL 2018 – Sergio Marchionne rimarrà amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles fino a tutto il 2018 quando sarà completato il piano industriale quinquennale. “Poi farò altro”, ha aggiunto nell'intervista rilasciata a Businessweek e ripresa da Bloomberg. “Non cambierò idea, sono fatto così e poi è giusto che vadano avanti i giovani”.

UN GRUPPO DIVERSO DAL LINGOTTO DI 10 ANNI ADDIETRO – Quella Fiat troppo concentrata in Europa e con il Brasile, unica vera diversificazione geografica, forse alla grande crisi non sarebbe sopravvissuta. Ai giorni d'oggi grazie a Chrysler guadagna. Inoltre ha un cash elevato. Dal nono posto fra i costruttori nel 2003 adesso figura al sesto.

FCA CONTROLLA IL 90% DELLA FERRARI – Il Gruppo Fca controlla il 90% del Cavallino mentre il restante 10% del capitale appartiene a Piero Ferrari, figlio del fondatore Enzo. Attualmente la Ferrari vale 4 miliardi di euro e secondo la classifica Global 500 è il brand più noto al mondo. Adesso il progetto è di valorizzare al massimo il marchio di Maranello senza l'integrazione in Fiat-Chrysler. Nello scorso anno la Ferrari ha venduto 6.922 vetture, fatturato di 2.335 miliardi, utile netto di 246 milioni. Circa 3.000 le persone che lavorano nelle fabbriche di Maranello e di Modena, di età media intorno ai 40 anni. “La Ferrari è nata e resterà sempre italina” ha assicurato di recente l'ad FCa, Marchionne. Esclusa la quotazione delle Rosse sul mercato.

L'ALFA RITORNA NEGLI USA – La 4C è stata la regina al Salone di New York nello scorso aprile. “Questo modello ha tutte le qualità per entusiasmare sia gli appassionati che i clienti di auto sportive” – ha commentato in quell'occasione Harald Wester, ad di Maserati ed Alfa. A distanza di quasi 20 anni il Biscione ha festeggiato il ritorno negli Usa. Cruciale sarà poi il debutto nel 2016 della Giulia. E di Alfa negli Usa si è parlato anche al Salone di Parigi.

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