Fiat gela Cazzola: ma quale Salone di Milano…

Ci sarà il Salone dell'auto di Milano? "Non crediamo esistano le condizioni per farlo nascere": parole del Lingotto

19 novembre 2013 - 7:00

Il romanzo del Motor Show si arricchisce di una puntata. A ottobre 2013, la GL Events, organizzatrice del Motor Show di Bologna, annunciava: l'edizione numero 38, non si farà. Lo aveva anticipato il presidente della GL Events, Olivier Ginon: “A non volerlo è il mercato”. Ossia, le Case automobilistiche non hanno dimostrato interesse per la manifestazione, quindi facendo mancare le entrate relative all'affitto degli stand. Ma l'ex organizzatore del Motor Show, Alfredo Cazzola, si poi era presentato con un nuovo progetto: il Motor Show a Milano. E in effetti, tutto pareva stabilito, con tanto di pomposa conferenza stampa: il Salone dell'auto all'ombra della Madonnina, dal 10 al 21 dicembre 2014.

UNA FORMULA INTERNAZIONALE – Si parlava, per Milano, di una formula nuova e internazionale, con la presenza delle più importanti Case automobilistiche, Fiat in testa: “Non si può guidare un ente fieristico, senza competenze manageriali, né trattare di salone dell'auto senza conoscere il settore – aveva detto Cazzola -. Che Bologna abbia perso la manifestazione dell'auto credo che ai nostri politici non importi granché: le proteste di questi giorni fanno parte del teatrino”. E subito era partito il contrattacco di Bologna che accusava Milano di averle scippato il Motor Show. Non erano sfuggite, nel capoluogo lombardo, le parole pronunciate sabato dal sindaco di Bologna Virginio Merola e del presidente della Fiera felsinea Duccio Campagnoli, che avevano messo nel mirino l'imprenditore Alfredo Cazzola: questi, dopo aver gestito per anni il Motor Show di Bologna, ora è pronto a organizzare un evento simile a Milano, in collaborazione con Fiera Milano, dal 10 al 21 dicembre del 2014. Stesso mese e stesso anno in cui Bologna, dopo la pausa di riflessione di quest'anno, intende riproporre la sua manifestazione motoristica di proprietà dei francesi di GL Events, a cui il Motor Show bolognese venne venduto proprio da Cazzola.

COLPO DI SCENA – A mettere dubbi sul progetto milanese ecco ora Fiat: “Non crediamo esistano le condizioni per far nascere un nuovo Salone. Pensiamo che il Salone di Francoforte, che si alterna annualmente a quello di Parigi, e soprattutto il motorshow di Ginevra siano più che sufficienti per l'esigenza dei produttori, dei media e del pubblico. Le difficoltà dei mercati hanno portato in questi ultimi anni alla chiusura di importanti sedi espositive in grandi città europee”. Davvero una secchiata d'acqua gelida, d'improvviso, sul possibile Salone di Milano.

NIENTE MIRACOLO A MILANO? – Miracolo a Milano: così aveva definito il suo progetto Alfredo Cazzola. Adesso il suo sogno è già infranto? È presto per dirlo, perché manca un anno prima dell'ora “X”. Ma dopo il massiccio “uppercut” di Fiat all'idea di Cazzola, la strada diventa ancora più irta di ostacoli: un'avventura che comincia male, dopo l'iniziale entusiasmo registrato nelle prime ore seguite all'annuncio di Cazzola. Le domande sono: Cazzola sapeva già che Fiat non era entusiasta dell'idea di un nuovo Salone dell'auto, oppure è stato colto di sorpresa? E adesso, le altre Case si lasceranno influenzare dal pesante no del Lingotto?

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